IN TV IL BARBAROSSA VOLUTO DA BOSSI, UN FLOP COLOSSALE

di REDAZIONE

“C’è Bossi che mi sta facendo una testa tanta sulla fiction su Barbarossa”: così Silvio Berlusconi caldeggiava presso il direttore di RaiFiction, Agostino Saccà, la messa in opera di una miniserie legata alle imprese della Lega di Alberto da Giussano. Saccà, da canto suo, si premurava di rassicurare il premier, dicendo che “per quanto riguarda RaiFiction Barbarossa è a posto” e dando al regista Renzo Martinelli del ‘cretino’, dell’ingenuo, per aver spifferato in un’intervista alla Padania che il progetto si sarebbe fatto grazie all’intervento del Snatur, cosa che aveva scatenato l’attenzione del Corriere della Sera e fatto partire una serie di sospetti sulla gestione del dipartimento fiction della Rai.

Ma Barbarossa era solo la punta di un iceberg che ha visto Saccà indagato per manovre ‘oscure’ per la nascita di una propria ‘cittadella della fiction’ da installare nella natia Lamezia Terme, tra presunte mazzette e raccomandazioni telefoniche: un’ichiesta dai lunghi strascichi giudiziari che ha segnato la fine dell’era Saccà nella fiction Rai (passata quindi nelle mani di Fabrizio Del Noce) e l’avvio di una serie di indagini sui legami tra Rai, politica e Mediaset. E di Raiset si continua a parlare a intervalli regolari.

La miniserie fu quindi girata e completata nel 2008: alla regia sempre Renzo Martinelli, nel cast anche Raz Degan – cui è stato affidato il ruolo di Alberto da Giussano -, Kasia Smutniak e Rutger Hauer nei panni di Federico I. Il film ha avuto anche un passaggio al cinema, registrando un incasso complessivo di 830.000 euro a fronte dei 12 milioni di investimento, di cui 4,5 milioni di euro messi da Rai Fiction e 2,6 da Rai Cinema, che l’ha distribuito in sala con la 01 distribution: queste almeno le cifre pubblicate da Il fatto Quotidiano.

Ora la battaglia per la libertà del Nord arriva in tv, domenica 25 e lunedì 26 su Rai Uno, in un periodo non certo di punta della stagione Rai. Il promo è stato trasmesso senza troppa enfasi, nella speranza di evitare le polemiche di cinque anni fa.

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2 Comments

  1. Cesare says:

    Ho visto il film quando è uscito al cinema, sperando che fosse un racconto storicamente verosimile della prima Lega Lombarda. Invece era talmente fatto male che io ed i miei amici abbiamo riso parecchio per le mediocri assurdità della trama. Se volete vedere un film comico, guardatelo.
    La Storia però è un’altra cosa.

  2. liugi says:

    Poteva essere il secondo Braveheart e invece si è rivelato il peggior film storico di sempre. Non so nemmeno da dove iniziare per criticarlo.

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