In ricordo del professor Raimondo Luraghi

di RODOLFO PIVA*

Sebbene l’interesse dei lettori dell’Indipendenza sia oggi rivolto a seguire le disgustose evoluzioni dei polticanti italiani, con l’approssimarsi delle prossime elezioni Regionali e Statali, ho ritenuto corretto,  per le motivazioni che seguiranno, portare a loro conoscenza la figura di questo grande storico deceduto lo scorso 28 dicembre all’età di 91 anni.

Il Prof. Raimondo Luraghi, nato a Milano il 16 agosto 1921 ma torinese di adozione, è stato professore emerito di Storia delle Americhe all’Università di Genova, rappresentante dell’Italia nel Comitato mondiale per la Storia Militare Unesco, presidente della società italiana di storia, presidente onorario dell’Associazione Amici della Biblioteca Militare Italiana, Presidente dell’Associazione di Studi Canadesi, membro della National Geographic Society, della Society of Military History degli Stati Uniti, dello US Naval Institute.

E’ considerato uno dei massimi studiosi della guerra civile americana, è stato “Visiting Professor” in diverse Università degli Stati Uniti e del Canada, da Harvard alla Richmond (Virginia), a Notre Dame (Indiana), alla New York University, alla University of Georgia, a quella canadese di Toronto. Nel 1999 ha ricevuto il “Premio Roosevelt” per la storia navale, per la prima volta assegnato a un non americano. Insieme al capitano cinese Huang Jalin ha pubblicato la prima traduzione italiana originale de “L’arte della guerra” di Sun Zi.

Solo a titolo informativo evidenzio i testi da Lui scritti, reperibili in lingua italiana, riguardanti appunto la Guerra Civile Americana:

  • Storia della Guerra civile americana,1861-1865, Torino, Einaudi, 1966, Rist. BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2009
  • La guerra civile americana, (letture curate da R. Luraghi), Il Mulino, Bologna, 1978
  • Marinai del Sud – Storia della Marina confederata nella Guerra civile americana 1861-1865, Rizzoli,Milano, 1993
  • Cinque Lezioni sulla guerra civile americana, La Città del Sole, 1997.
  • La spada e le magnolie. Il Sud nella storia degli Stati Uniti, Donzelli, Milano, 2007

Leggendo lo splendido libro di Gilberto Oneto :”Unità o Libertà – Italiani e padani nella guerra di secessione americana”  mi è tornata prepotentemente alla memoria la figura del Prof. Luraghi ed in particolare il suo capolavoro: “Storia della Guerra civile americana, 1861-1865” che ebbi il piacere e fortuna di leggere  oltre 40 or sono.

Al Prof. Luraghi sono debitore per avermi insegnato ad affrontare le vicende della storia in modo scientifico ed a iniziare la ricerca della verità indagando nell’ambito di chi ha perso una guerra e non già in quello di chi la guerra l’ha vinta che, normalmente, tende a costruire una cortina di menzogne manipolando pro domo sua i fatti accaduti.

Nel caso specifico della Guerra Civile Americana ci si rende drammaticamente conto di quanto sia stato falso e riduttivo l’attribuire l’immane tragedia, che sconvolse l’America per cinque anni e con anni successivi di degrado e miseria negli Stati Confederati sconfitti, all’abolizione della schiavitù che, peraltro,  era una “peculiare istituzione” presente nella Costituzione americana.

 Lo stesso presidente Lincoln, oggi tanto santificato ma con un pelo sullo stomaco che ricorda alcuni unitaristi italiani, non era assolutamente interessato all’abolizione di questa istituzione come si evince dalla documentazione disponibile tanto è vero che con l’Unione combatterono cinque stati in cui, fino alla fine del conflitto, la schiavitù era praticata allegramente con caccia autorizzata al negro che scappava dal padrone. Se poi si pensa che il novanta per cento dei cittadini degli Stati Confederati non possedevano schiavi solo ad un imbecille si può fare credere che la popolazione del Sud fosse disponibile  a subire anni di guerra, di devastazioni e privazioni per gli interessi di pochi possessori di schiavi. Le motivazioni quindi del conflitto tra Unionisti e Confederati sono parecchio più complesse  ma , sicuramente, per gli Stati Confederati fu una lotta per l’indipendenza (e la libertà) da un Nord industrializzato, economicamente espansionista e rivolto alla cultura del profitto.

Agli amici lettori dell’Indipendenza, raccomando calorosamente la lettura dei libri del Prof. Luraghi perché ne trarranno significativi insegnamenti e un grosso arricchimento delle conoscenze personali ed interpretative della storia.

*Segreteria Provinciale Milano Unione Padana

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3 Comments

  1. Brixiano says:

    Ho riletto almeno 3 volte la “Storia della Guerra Civile Americana” del Prof. Luraghi. Un libro bellissimo, avvincente e splendidamente narrato , lo consiglio caldamente agli appassionati di storia.

  2. Brixiano says:

    Ho letto e riletto “Storia della Guerra Civile Americana” almeno 3 volte, un libro veramente eccezionale. Lo consiglio a tutti gli appassionati di storia.

  3. Paolo L. Bernardini says:

    Mi associo al ricordo del Professor Luraghi, che insegnava a Genova ai tempi della mia laurea (1982-1987).Un grande uomo e un grande storico, che ha lasciato un ricordo di sé fortissimo, una personalità unica.
    Paolo L. Bernardini

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