In politica dai tempi di Stalin, al costo di 16 milioni. Ma non ci sono soldi per le pensioni dei “compagni lavoratori”

Stalin

di ROBERTO BERNARDELLI

C’era ancora la cortina di ferro, il comunismo divideva il mondo in due blocchi, la guerra fredda era fredda davvero. E Giorgio Napolitano c’era già, a benedire l’occupazione di Budapest e a credere nella rivoluzione operaia. L’amato ex presidente della Repubblica, che ha garantito il passaggio a Palazzo Chigi di tre presidenti del Consiglio mai passati per il voto, aveva anche fatto la campagna referendaria per il Si’ per cambiare la Costituzione.  E ti credo, è entrato in Parlamento l’anno in cui morì Peppone di Stalin. Insomma, per intenderci, parliamo dell’ultima era geologica, il 1953 e, da allora, non ha mai mollato una legislatura. Più di mezzo secolo,  62 anni di politica. Mai il pensiero di andare in fonderia con gli operai, mai il pensiero di andare in pensione. Si stava così male infatti in Parlamento… Secondo due conti buttai lì da Alessandro Di Battista del Movimento 5 Stelle, ci sarebbe costato 16 milioni di euro. Con quali risultati? La trattativa Stato-mafia?  La cortina di ferro? Poi dicono che non ci sono i soldi per i compagni lavoratori…

Di Battista elencava 12 ragioni per cui non rimpiangere re Giorgio

1) E’ in politica dai tempi di Stalin

2)  Nel 1956, stava con i carri armati sovietici a Budapest perché Mosca portava la pace….

3) Delle parole di Berlinguer nel 1981 sulla questione morale disse….  “vuote invettive”

4) In nome dell’immunità da presidente della Camera non fece entrare la Finanza in Parlamento per assumere i bilanci dei partiti. Correva Tangentopoli

5) Di lui l’allora pm di Mani pulite Di Pietro disse che  “non è credibile che il Presidente della Camera, onorevole Giorgio Napolitano, che è stato per molti anni ministro degli Esteri del PCI e aveva rapporti con tutta la nomenklatura comunista dell’Est a partire da quella sovietica, non si fosse mai accorto del grande traffico (di finanziamento irregolare) che avveniva sotto di lui”

6)  Licio Gelli non viene sorvegliato e fugge all’estero quando al Viminale c’è re Giorgio

7) La legge Turco-Napolitano crea  i Centri di Permanenza Temporanea

8) Segreto di Stato sulle dichiarazioni di Schiavone, camorrista, già testimone della terra dei fuochi

9)  Lodo Alfano e Legittimo Impedimento sono firmate dal Colle

10) Grazia concessa all’ufficiale USA Joseph L. Romano condannato, con 22 agenti CIA, per  il sequestro dell’Imam di Milano Abu Omar in terra italiana

11) Stato-mafia, sapremo mai come sono andate le cose? Perché vennero distrutte le intercettazioni?

12) Depone dopo la decisione della Corte di Assise di Palermo

 

Se ne è andato e non lo rimpiangiamo. Ma sappiamo che sai cosa perdi e non cosa trovi. Infatti, dal Pci alla Dc, il compromesso storico continua incarnato dal presidente che lo ha succeduto. Evviva il re!

 

Presidente Indipendenza lombarda

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2 Comments

  1. giancarlo says:

    PER CHI NON LO SAPESSE STALIN HA FATTO MORIRE NEI GULAG E CON FUCILAZIONI “FACILI” BEN
    60 MILIONI DI RUSSI.
    60 milioni
    60 milioni
    60 milioni………………………….
    WSM

  2. FIL DE FER says:

    Tutti i gerarchi comunisti hanno fatto così.
    Avevano le dacie, giravano con macchine nere e spropositate, e soprattutto erano feroci con i loro sudditi comunisti.
    Qui in italia invece i gerarchi nostrani hanno pensato bene di darla a bere al popolino ed arricchirsi in modo immorale senza mai aver lavorato un giorno fuori dalla politica .Gente così ne abbiamo ancora tanta, troppa in italia e sono stati loro a portare questo paese alla rovina.

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