In Gb valanga indipendentista scozzese. E adesso la Ue trema

venetoscoziadi ROBERTO BERNARDELLI

Non poteva andare meglio di così. Perché il voto britannico dà ragione alla voglia di indipendenza e dice che il referendum per l’indipendenza della Scozia va solo oggi al vero incasso. L’affermazione non potrà che portare, a breve, ad una nuova indizione del referendum. I numeri dicono anche che essere antieuropeisti non basta. L’Ukip di Farage, dimissionario, ha fatto flpo. Ha fatto flop anche la sinistra che non ha mai mostrato attenzione ai temi delle autonomie e dell’autodeterminazione.

Per stare alla cronaca, i fatti dicono che gli indipendentisti scozzesi dello Scottish national party hanno ottenuto 56 seggi al parlamento britannico sui 59 in palio in Scozia. Man bassa. Tutto. Si tratta di 50 seggi in più rispetto alle passate elezioni politiche del 2010. E’ londa lunga referendaria e la consapevolezza che la via verso la libertà non si è esaurita nelle urne della consultazione.

“Congratulazioni ai nostri 56 deputati e tutti coloro che hanno dato la loro fiducia al SNP” si legge in un tweet sul profilo ufficiale del partito doo l’annuncio dell’aggiudicazione dell’ultimo seggio. Dalla Scozia sparisce il Labour, che conserva il solo seggio di Edinburgo sud, la circoscrizione Orkney & Shetland manda a Westminster un deputato Lib-Dem e il candidato conservatore conserva il seggio del Dumfriesshire! La Scozia ridà speranza al processo di autodeterminazione per altri popoli in Europa.

Una curiosità: Alex Salmond, l’ex first minister scozzese che perse lo storico referendum sull’indipendenza della Scozia lo scorso settembre,  avrà  un seggio ai Comuni, a Londra. Salmond è indubbiamente uno dei protagonisti della valanga gialla, il colore dello Scottish National Party (di cui era leader fino alla sconfitta del referendum) che sta conquistando progressivamente tutti i 59 seggi assegnati oltre al Vallo di Adriano.

Anche i media si inchinano davanti al successo scozzese. ”L’aquila è  atterrata”. Un anchorman di Sky News ha usato questa frase, tipica dei film di spionaggio e di guerra, in modo ironico per dare la notizia dell’arrivo a Londra in aereo di Nicola Sturgeon, la leader dei nazionalisti scozzesi reduce da una vittoria storica alle elezioni britanniche. Sturgeon doveva partecipare alle commemorazioni nella capitale dei 70 anni dal V-Day, la vittoria degli alleati contro i nazisti in Europa.

Cameron, che ha vinto a man bassa, ha già affermato che Londra ed Edimburgo dovranno lavorare insieme. Lo scenario più vicino è il referendum per uscire dall’Unione europea.

Presidente Indipendenza Lombarda

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