In banca vogliono un robot, via i lavoratori

0909sofferenze_bancariericeviamo e pubblichiamo

Il mondo dei ROBOT e solidarietà a chi non ce la fa più. La parola “robot” viene dal ceco “robota” che vuol dire “lavoro”. Da lavoro a Lavoratore il passo è breve… Il sogno neppure tanto nascosto di tanti banchieri ed amministratori delegati sarebbe proprio questo: intervenire sull’interazione uomo-macchina al punto tale di far prevalere la seconda scordandosi (o fingendo di scordarsi) le “implicazioni umane” che questa trasformazione comporta. Il Lavoratore non ha un bottone sulla nuca da premere all’occorrenza che lo renda docile, servizievole, pronto a vendere prodotti ed a convincere clienti recalcitranti ad usare Tarm, Csa, Home Banking .

Il Lavoratore intrattiene relazioni, ha una vita privata, fa ferie, discute, ed addirittura si ammala!!! Chi lo vorrebbe a leggere mail anche di notte o in ferie come una macchina in un delirio stacanovista dovrebbe riflettere seriamente. Si parla di “Nostre Persone”, si ringrazia per gli ottimi risultati che permettono di ottenere importanti riconoscimenti e premi internazionali, ma poi nella realtà di tutti i giorni?….Si DEVE applicare il “METODO” (feticcio intoccabile di assoluta perfezione), si devono fare le campagne, si devono raggiungere i budget, una sola persona deve sostituirne quattro e se si commette un errore sbrogliatela da solo… Questo METODO innovativo viene ampiamente supportato da innovative procedure che sembrano concepite per testare la resistenza delle “Nostre Persone” e della Clientela tutta con risposte sui tempi, cronometrati, veramente disarmanti. Pure un banale saldo del conto lascia ampio spazio all’immaginazione ! C’è da stupirsi quindi se qualcuno crolla sotto questo peso, aggiunto ovviamente ai problemi che ciascuno di noi si porta dentro? Sorge spontaneo chiedersi quale attività di prevenzione e protezione della salute viene posta in essere quando si calano modelli e procedure che devono “funzionare a tutti i costi” impattando nella quotidianità delle Persone saltando a piè pari gli innumerevoli ed inascolati allarmi lanciati da Colleghi e Sindacato.

Si deve arrivare alla tragedia per fermarsi a riflettere sul semplice assunto NON CE LA FACCIAMO PIU’? Di fronte ad eventi di una certa portata forse varrebbe la pena fermarsi a riflettere, e non fare solo falcate scoordinate in avanti!! Ci preme ricordare, pur con il massimo rispetto della privacy e tutta la necessaria delicatezza, che esistono centinaia, migliaia di bancari con problemi di stress e ansia ed altrettanti che assumono pscicofarmaci. Esprimiamo solidarietà e vicinanza a tutti coloro che letteralmente “soffrono” sul posto di lavoro, ribadiamo con forza che la FABI è al vostro fianco e farà tutto quello che sarà necessario per far rispettare i diritti delle persone e dei lavoratori bancari. Vorremmo evitare che dopo un breve momento di ripensamento, tutto possa tornare come prima. NON LO PERMETTEREMO, NON DIMENTICHEREMO, NON SIAMO ROBOT!  COORDINAMENTO INTESASANPAOLO FABI PAVIA

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One Comment

  1. ingenuo39 says:

    Condivido tutto l’articolo e sono d’accordo e su quello che succederà sarei ancora piu pessimista. Allora che facciamo? Si torna indietro, come al medio evo, come all’ eta della pietra? Non si puo e forse sarebbe peggio del futuro. Visto che la razza umana deve sopravvivere bisogna trovare una soluzione al mondo che verrà, senza piangerci addosso.

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