In autunno i Cittadini hanno la possibilità di chiudere l’azienda Italia

di FABRIZIO DAL COL
Fossi al posto di Grillo inviterei tutti gli elettori italiani a presentarsi davanti al parlamento muniti di bandiere dei rispettivi partiti e di striscioni con dicitura “dimettetevi tutti, nessuno escluso”. Un vero e proprio presidio pacifico permanete volto a far capire ai parlamentari che la loro resistenza nel “bunker istituzionale” non servirà più a garantirgli il posto e la rappresentanza politica. Le balle sistematiche, i rimedi e le ricette di salvataggio dell’Italia dal rischio default fin qui utilizzati attraverso l’utilizzo meschino del ricatto – minaccia, emergeranno agli occhi degli Italiani in tutta la loro gravità in autunno quando si scoprirà che l’Italia era già un paese fallito e il rigore finanziario messo in campo, oltre ad avviare il paese verso la depressione, ha conseguito il solo risultato di appropriarsi definitivamente dei risparmi rimasti in tasca dei cittadini.

Le balle sistematiche circa il salvataggio rifilate tutti i santi giorni agli Italiani, sono invece servite a trattare la “resa incondizionata” dell‘Italia alla costituenda Europa politica a cui verrà poi affidata la gestione dell’intero stock del debito pubblico nazionale. A fronte di ciò che sta per accadere il congelamento del debito pubblico è per queste ragioni irreversibile e l’ipoteca sul futuro delle prossime generazione inevitabile se le decisioni saranno lasciate in mano ai partiti oggi presenti in parlamento. Diversamente dagli altri Paesi Europei la classe politica italiana è la più corrotta, omertosa e riluttante a qualsiasi riforma che la possa minacciare, continua a farsi gli interessi propri come se nulla stesse accadendo, lavora alacremente al proprio progetto di restaurazione per garantirsi il consenso e al mantenimento della presenza in parlamento di tutti coloro che reputano le camere come la propria azienda personale. Si ergerà a paladina di un salvataggio che non ci sarà mai e avrà ceduto in via definitiva, perché funzionale alla sua sopravvivenza, la sovranità popolare all’Europa.

Detto questo, i signori dei vari palazzi istituzionali hanno però commesso il grossolano errore di prepararsi alla difesa di un attacco speculativo finanziario che, come tradizionalmente sappiamo, avviene di norma in agosto, mentre invece è accaduto che lo smottamento finanziario, scompaginando i piani degli “utili idioti”, è stato innescato già a luglio. Sarà proprio questo grossolano errore a rivelarsi invece una opportunità inaspettata per gli Italiani che, davanti allo scenario fino a ieri nascosto circa il sopra citato “pataccone” del salvataggio, potrebbero invece essere loro ad invocare la gravità “dell’emergenza nazionale” e chiedere le dimissioni di tutti i parlamentari. Ecco allora che l’opportunità di rendere necessario un “governo provvisorio” diverrebbe realtà e, sotto la stretta sorveglianza della società civile, allo stesso esecutivo rimarrebbe il compito di formare una nuova “assemblea costituente” i cui membri potrebbero essere scelti e candidati per merito e capacità proprio tra la società civile. In sostanza gli Italiani si riapproprierebbero della propria sovranità popolare e potrebbero riscrivere una nuova costituzione adatta a costituire un assetto politico alternativo allo stato unitario italiano. Solo dopo si potrà pensare alla sanatoria e alla soluzione del debito pubblico.

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22 Comments

  1. Roberto Porcù says:

    Pura utopia.
    Tu, benedeto del Signor, affermi giustamente che “la classe politica italiana è la più corrotta, omertosa, …”
    e poi credi possibile che sia possibile scollare costoro dalle poltroncine conquistate con una semplice dimostrazione pacifica? Ma lo credi veramente possibile?
    Poi parli di una nuova assemblea costituente … altrettanto utopistica perché sarebbero loro stessi a farla mentre i Cittadini non sono organizzati e, impoveriti dalle mille gabelle, non hanno tempo da dedicare ad alcunché non sia la pagnotta per la famiglia.
    Al cambiamento, stà tranquillo che ci stiamo avvicinando e questo avverrà naturalmente quando la gente non riuscirà più a rimediare quella pagnotta non occorreranno incitamenti.
    Quello che bisogna fare, sin da ora, è diffondere la cultura che se ti hanno rovinato, tu non devi suicidarti, ma suicidare loro, possibilmente in piazza con la ghigliottina. La disperazione sta crescendo, abbi fede.

  2. ferdinando says:

    Par tera, par mar San Marco!

  3. renato brando says:

    l’ italia è dominata da un fallimento politico che ha trascinato nella melma la ricchezza economico finanziaria , riducendo il paese ad una miseria etico materiale . Quando una azienda fallisce , si chiude tutto e viene nominato il curatore fallimentare che provvederà alla liquidazione del’ azienda. I resposabili del fallimento non avranno più la capacità giuridica di aprire in futuro qualsiasi altra attività. nion avranno credito finanziario da nessuno. Parimenti i nostri politici cui si imputa il fallimento del prodotto italia , non potranno sotto qualsiasi forma ripresentarsi a qualunque elezione politico amministrativa. questa monnezza buttiamola nella pattumiera della preistoria italiana

  4. renato brando says:

    l’ italia è un corpo malato di cancro che si è da tempo infiltrato in tutti i tessuti dell’ organismo. A questo punto le possibilità di cura si riducono solamente a forme palliative delle medesime; tuttavia , non potendo fare altro per ottenere una guarigione , dobbiamo procedere ad una escissione della parte incurabilre(centrosud ) almeno per aver la possibilità di procedere a cure speranzosamente efficaci per quella parte del corpo , sicuramente infiltrata dal cancro, ma non forse irremediabilmente compromessa . Fuori dalla metafora dobbiamo chiudere per sempre questo drammatico problema lasciando alla deriva il cancro del nostro centro sud e pensare alla autodeterminazione del popolo del nord. Non esiste altra medicina o chirurgia. Escissione e scissione.

  5. Mauro Cella says:

    Visti i tempi che corrono chiedere un governo provvisorio al momento, anche col nobile scopo di attuare una nuova costituente, equivale a spararsi nei piedi.
    Governo provvisorio significa un Monti bis, ovvero sia un governo infarcito di tecnici che, per tutti i loro titoli altisonanti, non sono meglio di un Gava, un Craxi, un Tremonti o un Visentin qualsiasi, coll’aggravante di non potersi nemmeno illudere che arrivi il momento di rispedirli a casa tramite le urne.

    Inoltre va considerato che in ambito politico e legale negli ultimi due decenni la costituzione ha assunto il valore di “feticcio”: sacra ed immutabile. Gianfranco Miglio aveva saggiamente suggerito che, proprio per evitare questa metamorfosi da strumento di tutela del cittadino nei confronti dello Stato (quale era il frettolosamente revocato Statuto Albertino) in simbolo d’oppressione, si dovesse tenere un’assemblea costitutente a scadenze fisse, ogni vent’anni, vuoi per adattare la costituzione alle nuove esigenze, vuoi per ricordare che non si tratta di un simbolo religioso, ma solo di uno strumento.

    C’è inoltre da considerare una cosa molto importante: la società italiana, o quella lombardo-veneta, è veramente pronta a farsi carico di una missione tanto importante quale il controllo di una nuova costituente? Non solo ci sono torme di parassiti ed approfittatori a cui la situazione attuale non solo va bene ma fa del bene, ma tutti gli strati della società sono profondamente permeati da pessimismo ed un senso profondamente radicato di impotenza.
    A quanti interesserebbe veramente una costituente che debba riscrivere l’ordinamento intero dell’Italia? La maggior parte delle persone vuole solo “tirare a campare” o, magari, ottenere qualche briciola dal tavolo del potere, briciola che viene ottenuta invariabilmente dalla pagnotta strappata colla forza a qualcun’altro. Per fare un’idea ci sono sempre più imprenditori che, anziché chiedere un ambiente di lavoro più libero per tutti, hanno gettato ogni speranza al vento ed attendono solo sussidi ed incentivi ottenuti a spese del prossimo, accogliendo quest’elemosina forzosa con gioia. Mors tua, vita mea.

    Nobili intenzioni, ma con un’intera società allo sbando morale prima ancora che economico, si rischierebbe di fare più male che bene.

  6. xyzxyz44 says:

    Con quel ‘pacifico’ ho già capito che sarà l’ ennesima inutile manifestazione.
    è inutile andare a Roma, ma è Roma che deve andarsane dal nord, iniziando dalle prefetture . In quale modo vedete un po’ voi

  7. Dan says:

    Perchè le bandiere ? Nessuna bandiera, nessun simbolo.
    Se proprio vogliono tenere in mano qualcosa, i bastoni !
    Si va sotto il parlamento e si da un ultimatum al quale seguirà lo sgombero forzato.

  8. Maciknight says:

    E’ bello vedere che ci sono ancora persone che nutrono speranze di cambiamento e di risveglio della società civile italiana. Peccato che il 71 per cento della popolazione sia di un’ignoranza abissale, incapace di pensieri astratti e di comprensione di concetti minimamente impegnativi, quindi totalmente disimpegnata da qualsiasi cosa che non sia gossip, sport e tv demenziale … la parte rimanente ha qualche problemino di salute e sopravvivenza, per cui direi che sarà un tantinello difficile trovare una massa critica sufficiente per prelevare i parlamentari e buttarli in mare (a meno che ingenuamente si pensi che si possa fare pacificamente …)

  9. carlo di c says:

    Ritengo l’articolo corretto e l’analisi perfetta. La “ricetta” che sta usando l’Italia è la stessa usata dalla Grecia, i risultati li abbiamo sotto agli occhi tutti i giorni. Se continuiamo a insistere su questa strada faremo la stessa fine. E’ come se una persona che si da una martellata sul dito, immagina, che cambiando dito il risultato sarà diverso……il risultato sarà lo stesso…un dolore cane. L’unico modo per mandare via questi ingordi, malfattori, bugiardi, papponi, è fargli sentire la minaccia fisica a loro e alle loro famiglie, non solo davanti ai Palazzi ma anche davanti alle loro case….tutti con i forconi.

  10. Esasperato says:

    Fate come ho fatto io intanto andate a chiudere il vostro conto in banca (banche = vere rovine speculative delle nazioni). Poi usate sempre meno l’automobile. Circa il presidio permanente “pacifico” davanti ai palazzi istituzionali sono fortemente d’accordo.
    In tutta onestà bisognerebbe andarli a prendere perchè non rappresentano più lo stato italiano, tutti, nessuno escluso, c’è qualcuno che magari si salva però a sto punto meglio cambiare COMPLETAMENTE la classe politica partendo da zero, e che i cittadini scelgano da chi essere rappresentati. Ma guai a non cambiare la legge elettorale perché lì si che ci sarà la rivoluzione, e non sarà certo pacifica.

  11. luigi bandiera says:

    Bisognera’ fare come fecero con la Libia di Gheddafi.

    Il nostro governo e’ pari se non peggio a Gheddafi (riposi in pace).

    E’ TIRANNO..!

    Solo insorgendo come fecero i francesi nel settecento si puo’ cambiare qualcosa visto che la francia non mandera’ aerei sopra i sette colli per aiutarci.

    Andare a votare con una legge elettorale o l’altra non serve piu’ a NULLA..!

    Avete paura di rimanere senza PANE..??

    Tra non molto manchera’ e sui ponti sventoleranno tante bandiere bianche.

    Meglio anticipare i tempi…

    ABBASSO LA PESTE NERA TRIKOGLIONITA.

    O FORCONI O GIU’ LA TESTA E, ZITTI..!

  12. liugi says:

    L’unica soluzione è portare i soldi all’estero entro l’anno prossimo oppure convertirli in oro. Quella gente non si scollerà dalla sedia neppure dopo il fallimento dello Stato: daranno la colpa agli evasori fiscali e alla Merkel cattiva, mica alla loro inettitudine.

  13. Domenico says:

    Ma come fare? andando fisicamente a roma a prenderli a calci nel sedere? Non mi pare che una analoga iniziativa, questo mese, sia andata molto bene… E se no come?

  14. lory says:

    per favore non parliamo più di italia = fogna, VENETO INDIPENDENTE

    • Fabrizio says:

      Indipendenza e autodeterminazione. Questo era l’obbiettivo della Lega. Prima il veneto gridava a squarciagola in campagna elettorale Zaia, Oggi che fa ?

      • Sante says:

        Ke fa oggi il Veneto.
        usa le pomate per le emorroidi …
        ..e domani nn voterà LN…
        ………………………. ke ruba i sogni dei Veneti da 32anni.
        Già alle recenti amministrative abbiamo visto
        il “ferale” voto di rappresaglia del CDX Veneto a favore di
        Grillo.

        “la LegaNord è l’ oppio della paGania”
        “LN deve essere anniKilita ASAP”
        SerenissimiSaluti

    • oppio 49 says:

      meno male che qualcuno/a fa un commento giusto.. chi se ne frega dell’itaglia e dei suoi parlamentari? a noi no, noi abbiamo a cuore le sorti della nostra gente e solo di quella. se fallisce l’itaglia, siate certi che in pochissimo tempo i nostri popoli si organizzeranno a partire dai comuni… rimane il piccolo particolare di come trattare i traditori del nord che, pretendendo di rappresentarci, sono a roma. (ma prima o poi devono tornare a casa)

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