In arrivo la tassa sulle bibite gassate. La prossima sarà su pane e sale!

di GIANMARCO LUCCHI

Un’altra tassa è in arrivo. Se ne sentiva la mancanza! L’idea è quella di tassare i produttori di bevande analcoliche zuccherate e superalcolici, per finanziare parte dei livelli essenziali di assistenza sanitaria (Lea) e il fondo per la non autosufficienza. E’ questa, secondo quanto si apprende, una delle misure allo studio del Ministero della Salute, secondo cui, seguendo l’esempio di altri Paesi europei e’ previsto un contributo straordinario per scoraggiare il consumo di alcuni alimenti dannosi per la salute, soprattutto quella dei minori. Il provvedimento rientrerebbe nel ‘decretone’ che il ministro della Salute, Renato Balduzzi, portera’ al Consiglio dei ministri del 31 agosto. Il dibattito sulla questione è molto vivace, soprattutto sulla rete: da una parte ci sono coloro che vedono come la peste imposte di questo genere e chi invece le giustifica perché teoricamente ammantate da un proposito positivo. Adesso mancano la tassa sul pane e sul sale e poi siamo alla rivoluzione…

Il modello di tassazione (250 milioni l’anno e’ l’introito previsto) sara’ simile a quello previsto dalle autorita’ francesi e cioe’ di 7,16 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato per la preparazione delle bevande con zuccheri aggiunti o analcoliche con edulcoranti di sintesi. Gli introiti derivanti dall’imposta saranno vincolati e destinati al finanziamento dei nuovi Lea.

In Italia i consumi di bevande analcoliche, che comprendono bevande gassate, sport drink, energy drink e bevande alla frutta sono tra i piu’ bassi rispetto agli altri Paesi Europei. Dai dati forniti dall’Associazione di categoria, risulterebbe che il volume complessivo superi in Italia 3.5 miliardi di litri.

Un’estensione della tassazione e’ prevista per i superalcolici: a carico dei produttori saranno posti 50 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato. Il volume di mercato dei superalcolici, secondo i dati del ministero della Salute, si aggira intorno ai 48 milioni di litri.

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12 Comments

  1. lucafly says:

    ritengo che ognuno debba essere libero di ingozzarsi quello che vuole bibite gassate e vari coloranti insomma il cosiddetto JUNK FOOD ma allo stesso modo si paghi le cure mediche causa di un comportamento alimentare irresponsabile e non graviti sulla collettività.

  2. grem says:

    tassa introdotta anche nei federalissimi States, nella “civilissima” e “consorella gallo-celtica occipitale e blah blah..(cazzate legaiole pseudo antropologiche gobiniste da legaioli a profusione).Francia etc…

  3. DOLFINI BRUNO says:

    DA MOLTI ANNI E’ CHIARO CHE SI STA RITORNANDO
    AL COSIDETTO “OSCURO MEDIOEVO” (che poi non era
    per niente oscuro = la MASSONERIA lo defini’ cosi’),
    dicevo medioevo o forse piu’ indietro ancora,perchè si
    delinea una tendenza alla schiavitu’ instaurata dalla CASTA : — TASSA SUL MACINATO,SERVITU’ DELLA
    GLEBA e SCHIAVITU’ PER GLI OPERAI ED IMPIEGATI.
    Ditemi che non è vero!
    Bisogna assolutamente andare ad elezioni il piu’ presto
    possibile per disgregare LA CASTA e dar voce al popolo !!!

    • Dan says:

      Ditemi che non è vero ? No ti dico che è vero. Piuttosto ti rigiro la domanda al seguente punto: ci ribelleremo a questo schifo ?
      Ditemi che non è vero, che non vogliamo ribellarci, che siamo troppo codardi per riprendere in mano le nostre vite

  4. fabio says:

    Un ottimo motivo per bere solo ed esclusivamente acqua come faccio da anni con ottimi risultati
    Quando mi tasseranno pure quella saro` con voi a fare la rivoluzione

    • PIPPOVIC54 says:

      Fabio, SVEGLIA è già tassata….ma da sempre! o da te arriva al rubinetto senza canone????? ciao …. ti aspettiamo!

    • PIPPOVIC54 says:

      Fabio….Sveglia!!!! Ma dove vivi? A casa tua non arriva l’acquedotto? Guarda sulla fattura! Paghi IVA, canone di allacciamento di servizio, depurazione …ed altro, stai sicuro! Quindi… ti aspettiamo con noi!!!! A presto! (parola è parola).

  5. Vincenzo says:

    SIete tutti dei farabutti.

  6. Dan says:

    Con questa tassa lo stato italiano da oppressore si evolve ad avvelenatore.
    Se guardiamo gli ingredienti attualmente utilizzati nelle bibite c’accorgiamo già adesso che la fascia economica (ma la cosa sta prendendo piede anche in marchi nettamente più conosciuti, costosi e definiti di qualità) presenta un notevole uso di aspartame (comprende la fenilalanina che tra le altre cose impera nelle caramelle) e fruttosio.
    I due prodotti, è stato dimostrato, fanno venire il cancro: l’aspartame al cervello (per adesso solo ai topi ma se pensiamo che usano i beagle per la sperimentazione affermando che, in quanto mammiferi, hanno una certa parentela con noi altri viene da chiedersi cosa sono i topi, se mammiferi pure loro o rettili) mentre il fruttosio al pancreas (lo sapete quanto ci vuole a tirare le cuoia ? due mesi, giorno più giorno meno).
    Evitiamo poi commenti sui coloranti tipo l’E102 vietato in alcuni paesi europei tranne ovviamente il nostro (si trova nelle cedrate, nelle aranciate ed in tutti gli intrugli gialli).
    Adesso qual’è il nesso tra l’alchimia a tavola e lo stato avvelenatore ?

    Molto semplice. Supponiamo un produttore di bibite a basso costo (fascia sotto l’euro a bottiglia, prezzo finale): questi sa benissimo che chi compra la sua roba non può permettersi scorte di coca cola, fanta e rocchette varie (che sia chiaro, le porcherie cui sopra le usano anche loro ma in quantità minore perchè l’aranciata può ancora permettersi di essere fatta con le arance e non gli infusi colorati artificialmente) perchè non può spendere un euro e mezzo o quasi due per una bottiglia.
    Di conseguenza se lo stato aumenta le tasse per produrre gli intrugli, il produttore si trova schiacciato tra il limite superiore della sua fascia di prezzo ed i costi che aumentano da sotto.
    Cosa farà quindi il produttore ?
    Ridurrà la quantità di ingrediente buono che verrà sostituita da chissà quale polverina ? Magari le proporzioni mantenute fino adesso non erano eccessivamente tossiche (o meglio, se crepi ci sono abbastanza possibilità di dare la colpa a qualcun altro). Ma da domani ? Dal prossimo carico che sbarcherà nei supermercati ?
    Si riciclerà come produttore di bibite light ? (notare che quelle senza zucchero sono sempre le più economiche, guarda caso perchè piene di aspartame e fenilalanina).
    Aggiungerà qualche riga in piccolo tra gli ingredienti tra le quali la grandiosa paraculata “può causare un calo dell’attenzione nei più giovani” ?
    In alternativa il produttore di bibite può mantenere la qualità, medio bassa, aumentare il prezzo e fallire perchè a quel punto la gente non vede più il risparmio e va di roba buona.
    Insomma o si perdono altri posti di lavoro o si avvelena la gente.

    Si ringrazia sentitamente lo stato italiano per fare costantemente il nostro bene e si ringraziano sentitamente gli italiani per acconsentire a tutto questo.

    • Alessio says:

      Bene il tuo commento sullo stato che ci avvelena, nulla da eccepire: i prezzi devono chiaramente mantenersi bassi e quindi vanno utilizzate sostante più economiche.
      Iniziando però col dire che l’aspartame non è ad oggi ancora stato considerato cancerogeno in maniera sicura (non vi è un sicuro rapporto causa/effetto a riguardo, stando alle ultime ricerche effettuate), più che altro sarei proprio curioso di sapere dove hai letto che il fruttosio provochi il cancro.
      Sai, visto che mangio il miele, verdure e frutta la cosa mi sembra non solo strana, ma alquanto improbabile, visto che tutti questi alimenti lo contengono. E, per favore, non portarmi a dimostrazione siti di controinformazione che credono anche che gli alieni ci rapiscono da anni e che Elvis non è mai morto.
      Comunque, libero ognuno di credere quel che vuole.

      • Dan says:

        Ricorda che alla base contano sempre le quantità.
        Una cosa non è veleno in quanto tale ma perchè te ne fanno assumere troppa, al posto di un ingrediente migliore.
        Il fruttosio che assumi dal miele non ha niente a che vedere con quello raffinato che infilano a colpi di pala in qualche spremuta sottomarca al posto dell’ingrediente principale.

  7. Gian says:

    ..e a brevissimo la polstrada ti fara’, oltre al etilometro, anche il ruttometro per verificare se ha bevuto bibite gassate… Ma vaffanbeeeeeeppp

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