Imu, tutta una presa per il culo. Italiani come pecore ridenti e tosate

di GIANLUCA MARCHI

Scusate il termine, ma è tutta una presa per il culo. Da due giorni ci strombazzano che finalmente in Italia è stata tolta una tassa, l’Imu sulle prime case, e quelli del Pdl si affannano a urlare che è tutto merito loro e del loro capo supremo, Silvietto Berlusconi, quello del quale la Cassazione, nelle motivazioni della sentenza per la condanna definitiva nel processo sui diritti Mediaset, ha detto che non solo “sapeva” ma che è stato anche l’ideatore dell’illecito. Personalmente non avevo certezze documentali, ma avendo lavorato nel campo della comunicazione e avendo diretto un quotidiano che si occupava solo di quello, e dunque aveva a che fare tutti i giorni con Mediaset, non ho mai dubitato nemmeno un attimo che l’Uomo di Arcore fosse rimasto l’artefice principale di tutto quanto avveniva a Cologno, nonostante andasse ripetendo che non si occupava più delle sue aziende da quando era sceso in politica. Si, vabbè, andasse a raccontarla a quelli che hanno le fette di salame sugli occhi… fette doppie o triple per la verità. Lui è un mago, racconterebbe balle anche a se stesso per riuscire nei suoi intenti… Ma questa è un’altra storia.

Ma torniamo alla presa per il culo. Il governo, pressato dal centrodestra fino al limite della propria sopravvivenza, toglie formalmente l’Imu sulla prima casa, ma è costretto a penalizzare alcuni settori, a cominciare dalle piccole e medie imprese, e a intervenire sulle voci indirette del fisco per il semplice fatto che lo Stato non ha un becco di un quattrino per diminuire effettivamente le tasse, visto che la spesa pubblica improduttiva non viene tagliata e il macigno degli interessi sul debito pubblico è sempre impressionante.

Insomma, Letta, Alfano e compagnia brutta con una mano mettono qualche quattrino nella tasca destra degli italiani, ma con l’altra svuotano la tasca sinistra. Epperò ci sono schiere di italiani-tonti che esultano e manco si rendono conto che è tutta una presa per il culo, obnubilati come sono dalla propaganda di parte. Contenti loro, contenti tutti… si diceva una volta. In realtà meritano di continuare a stare a 90 gradi e di essere ripuliti non solo di quanto hanno in tasca, ma di tutti gli annessi e connessi che hanno messo da parte. Tosati come pecore e pure festeggiando.

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18 Comments

  1. Dan says:

    http://www.youtube.com/watch?v=zkqasBzE1RU

    Italiani, padani, veneti e chi altri IMPARATE !

  2. Camuno1 says:

    Se cè la possibilità di rinnegare la cittadinanza Italia e chiedere una estera o asilo politico, questo da 10-100-1000-1 mil, ci sentiremo almeno tosati ma fieri di non aver nulla a spartire con coloro.. Qualcuno si informi sulla possibilità

    • Dan says:

      Fai prima a pitturarti la faccia di nero e dire che sei un profugo.

      – Non ti chiedono più tasse.

      – Puoi aprire liberamente tutte le attività commerciali che vuoi (dal piccolo commercio di spiaggia allo smistamento di erba medica senza dover studiare da farmacista)

      – Se preferisci, anche il mondo dei servizi è a tua disposizione fornendo belle e brave ragazze per attività ludiche dopo la mezzanotte. In pratica dai lavoro e diventi un imprenditore con i fiocchi: la recente liberalizzazione del mercato dell’altro sesso poi ha il potenziale di far addirittura raddoppiare il giro d’affari.

      – Ovviamente tutte le imprese necessitano di un budget iniziale da investire ed in quanto “poveretto” sei autorizzato ad autofinanziarti spogliando le proprietà altrui.

      – Se ti gira male puoi insultare e menare il primo che passa, eventualmente anche allenarti nella macelleria halal se sei dotato di machete e nessuno deve dirti niente.

      Cioè dai, pensaci, anzi no pensiamoci tutti, visto e considerato che viviamo in uno stato di merda forte con i pacifici e sottomesso con i violenti.

    • franco says:

      e ki sono quelli ke vogliono questo stato di cose ???

  3. Giancarlo says:

    El vör no andà a San Vitur e alura l’ha facc abulì l’Imu, inscì el popul italian el sarà cuntent e vutarà Banana de nöf, tant gh’è minga prublema, l’Imu la se pagarà cunt vün alter nom.

    Marchi, mi sono permesso una piccola sintesi in lingua padana per far capire alle anime semplici il nocciolo del suo articolo, visto che dai commenti o non hanno capito o fanno finta di non capire. Mi perdoni anche il milanese imparato al Cepu e mi si perdoni anche l’imposizione coloniale di tale idioma a tutta la valle padana.

  4. luigi bandiera says:

    E LA PRESA PER IL KULO CONTINUA… NOMINE DOCET..!

  5. eli says:

    però, siamo felici e contenti….l abbiamo presa ancora un’altra volta nel culooooooooooooooo

  6. Maurizio says:

    Pagliacci e acrobati. Ma la corda è li li per spezzarsi.

  7. Cercano di rimandare come al solito la resa dei conti.
    I tassatori sono coloro che vivono di Stato, sinistra e destra in questo PARI sono.

    • ben says:

      OK DX E SN MA TRA RIMANDO PENSIONI ESODATI DISOCCUPATI ECC. FAN QUALCOSA PER FARSI SENTIRE ???????????

      • Dan says:

        Di sicuro se coloro i quali si presume “stanno male” non reagiscono vuol dire che non stanno male abbastanza.
        Vuol dire che il pensionato con la minima riesce tranquillamente a sopravvivere, l’esodato pure ed il disoccupato sotto sotto lavora

  8. luigi bandiera says:

    Vero GLM,

    da quando due o tre idioti massimi e alla massima potenza decisero di fare l’italia e gli italioti c’e’ stato un continuo cambiamento di pelle (e tante palle raccontate a raffica), di nomi e cognomi da far diventare NORMALE qualsiasi presa per il KULO..!

    E’ cominciata (la storia) con la presa della pastiglia o bastiglia a seconda delle necessita’, e continua con la presa, pero’ questa volta e ma quante volte, appunto per il KULO.

    Come si fa a detassare se il pubblico e’ abnorme e magnone come struttura parassitaria..?

    Sempre TRE CARTE ADOPERANO.

    Non contenti si cambiano di vestito e di nome e cognome.

    Nel Vangelo ce n’e’ una che vale sempre: …DAI FATTI LI RICONOSCERETE.

    Quello che non sappiamo e’: per quanto tempo ancora hanno intenzione di continuare cosi’ a PRENDERCI PER IL KULO..??

    Tuttavia, domando ai piu’ imparati: come uscirne..?

    BEEELANDO..?

    Continuando a beeeelare..?

    O fare anche noi come loro, i lupi mannari, diventando LUPI (non quelle del pdl) se non peggio, PURE NOI..?

    Io ho una certezza: andando a DX o a SX o al CENTRO saremo sempre e per sempre TOSATI e se troppo BEEELANTI diventeremo carne da macelleria.

    La cosa pessima e’ che gli indipendentisti o secessionisti o liberisti o evadisti (da evadere) o scapparisti
    (da scappare da sto kax di stato di merrrrddd) sono impegnati solo a BARUFFARE TRO LORO e il motivo e’: ki di noi ce l’ha piu’ lungo..?
    Ma anche: chi resiste di piu’ ad averlo in tel rame..?

    E nel frattempo i BRIGANTI, i RAPINATORI, mobili dato che saltano da imu in imu o di tassa in pizzo e viceversa, e i MANTENUTI se la spassano e se la godono a spese nostre…!!

    Chiamiamoli pure patrioti sti furbini… e vede o no che sono sempre col trikoglionimientos in testa..?

    E’ il loro scudo e che scudo…

    An salam

  9. pippogigi says:

    Bisogna considerare che la crisi italiana è ventennale, iniziata nel 1992 con il governo tecnico Amato-Ciampi che prese la scellerata decisione di non tagliare la spesa pubblica ed aumentare la tassazione.
    Con l’aumento della tassazione iniziarono a diminuire i consumi, le aziende a delocalizzare all’estero o chiudere, riducendo quindi il numero di chi pagava le tasse o l’importo delle tasse, visto il calo di vendite. All’aumento della tassazione le aziende reagirono tagliando il costo del lavoro, delocalizzando oppure diminuendo gli stipendi, ecco nascere i co.co.co, le false partite Iva, gli apprendistati, i contratti di formazione, lo sganciamento dei salari dalla scala mobile, le false indicazioni dell’Istat sulla reale inflazione. Tutto questo provocò una diminuzione del potere d’acquisto a cui seguì una diminuzione di vendite con una diminuzione di gettito fiscale a cui lo Stato reagì aumentando le imposte e senza tagliare la spesa pubblica.
    Logico pensare che prima o poi il sistema sarebbe entrato in crisi: con una spesa pubblica sempre in aumento (è aumentata del 70% dal 2000) le tasse avrebbero raggiunto livelli tali da assorbire totalmente la disponibilità delle famiglie, con crollo delle vendite, chiusura delle aziende, fallimenti, licenziamenti, ecc.
    Detto questo e scusate la lunghezza, è inutile sognare che le tasse vengano abbassate oppure diminuite, anzi tenderanno sempre di più ad aumentare, sia per compensare il calo di gettito fiscale conseguente alla crisi, sia l’aumento di spesa per interessi per l’aumento del debito pubblico.
    Non vi è alcuna intenzione di tagliare la spesa pubblica, in parte per non toccare i privilegi della casta ma sopratutto perché vorrebbe dire far fallire le banche, licenziare i dipendenti pubblici (quindi licenziare al sud), tagliare le mangerie sulla Sanità (e toccare quindi la potentissima lobby delle cause farmaceutiche), non pagare più pensioni d’invalidità false, sociali, d’oro, babypensioni (e quindi toccare nuovamente il sud). Il taglio della spesa pubblica equivarrebbe a tagliare il ramo su cui sono seduti i partiti, toccare il loro elettorato (praticamente gli elettori di PD e PDL sono quei milioni di mantenuti che ci hanno portato alla rovina), piuttosto si taglierebbero l’uccello anche perché significherebbe per molti politici finire in galera senza passare dal via.
    La soluzione? affamare il mostro con lo sciopero fiscale, l’indipendenza subito e con qualunque mezzo.

    • ben says:

      DA KE PARTE COMINCIARE ??

    • Roberto Porcù says:

      Vera o fasulla che sia, in democrazia un paese procede al passo della maggioranza degli elettori anche se questi sono i più stupidi.
      Fortunatamente rimane la possibilità di votare con i piedi, portare altrove le proprie sostanze o il proprio ingegno, imprenditori e giovani brillanti o di buona volontà lo stanno facendo da diverso tempo.
      Nel frattempo entra la miseria del terzo mondo.
      Non mancherà molto che si arriverà al dichiarato fallimento e gli italiani si sveglieranno dall’impnosi nella quale sono stati indotti.
      Sarà il momento della resa dei conti.

  10. Albert Nextein says:

    L’imu non è sparita.
    E’ stata accorpata , assieme ad altre tasse, in una nuova tassa.
    Una specie di gioco delle tre carte.
    Quello delle tre tasse.
    Dov’è l’Imu?

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