Imu, ma quale rivolta? I sindaci leghisti alzano le aliquote!

di REDAZIONE

Solo qualche mese fa erano in piazza a minacciare la disobbedienza civile contro l’Imu. Oggi, invece, di fronte alle difficoltà dei bilanci da chiudere stanno pensando addirittura di alzare le aliquote dell’imposta. Nemesi crudele per tanti sindaci. «E’ colpa dei tagli del governo», dicono in coro. Peraltro sono decine le amministrazioni venete di tutti i colori politici che hanno già varato in consiglio gli aumenti delle aliquote su prime e seconde case e sugli stabilimenti industriali. Tra queste proprio alcune del Carroccio, come Treviso, che ha aumentato le aliquote sulle seconde case e sulle attività produttive (la rata di dicembre avrà l’Imu all’8,3 per mille invece che al minimo 7,6) o Montebelluna. Nel giro di poco tempo, tuttavia, gran parte dei Comuni potrebbe trovarsi costretta a ritocchi. Nel Veneziano lo hanno già fatto la leghista San Donà (che ha portato l’aliquota al 4,5 per mille sulla prima casa e all’8,7 sulla seconda), la giunta Pd-Pdl di Jesolo (che ha tirato su l’aliquota sulla seconda casa al massimo: 10,6), poi Caorle, la grillina Mira e Chioggia (centrosinistra e Udc).

Nel Padovano, invece, è toccato già a Sant’Urbano (che ha alzato tutte le aliquote di 1,8 punti), Piacenza d’Adige, Terrassa Padovana, Este (aliquota a 9,6 sulla seconda casa) e Carceri. Mentre nel Veronese, nel Vicentino e nel Bellunese molti ci stanno pensando (così, per esempio, nelle località di montagna il sindaco di Falcade Michele Costa: «Stiamo valutando ribassi per la prima casa e rialzi per la seconda»; o quello di Sappada, Alberto Graz: «Pensiamo a ribassi per alberghi e attività produttive e ulteriori rialzi per le seconde case»). E si medita anche nei capoluoghi: a Padova il sindaco Flavio Zanonato e l’assessore ai tributi Umberto Zampieri prenderanno in mano la questione solo nei prossimi giorni per studiare la situazione e stessa cosa faranno i colleghi di Vicenza. A Rovigo invece le aliquote non verranno toccate, ma per il semplice fatto che attualmente sono già al massimo. E così, al momento, l’unica amministrazione che promette di non fare correttivi è Verona. Ufficialmente comunque c’è tempo fino al 31 ottobre (lo ha deciso giovedì il governo). Giorgio Dal Negro, presidente veneto dell’Anci (l’associazione dei Comuni italiani) e sindaco di Negrar, è pessimista. «Purtroppo si va verso un aumento generalizzato – spiega – e quasi tutti i sindaci saranno costretti a puntare verso le aliquote massime. Anche nel mio Comune alla fine confermeremo il tetto massimo: forse sulla prima casa si scenderà, ma sulla seconda penso di no».

Un orizzonte negativo, che ha già sollevato le reazioni delle categorie produttive. Anche piccate, come quella dell’Ascom di Padova: «Di fronte ai ritocchi che molte amministrazioni comunali stanno effettuando in vista della rata di conguaglio dell’Imu – ha affermato il presidente Ferdinando Zilio – sorga spontanea la domanda: ma i soldi delle nostre finiscono in generosi «fuori busta» dei consiglieri regionali veneti o nelle feste a tema imperiale di quelli laziali?». Tornando ai sindaci e all’aumento, il presidente dell’Anci veneto Dal Negro non risparmia una frecciata ai colleghi leghisti che avevano promesso che non avrebbero fatto riscuotere l’imposta e che ora, invece, addirittura pensano di aumentarla. «Ai miei colleghi leghisti dico: l’avevamo detto, ve l’avevamo detto, era inutile fare un certo tipo di propaganda – sottolinea Dal Negro -. Alcuni sono stati di grandissimo equilibrio, altri hanno sparato a zero e oggi pagano la cambiale nei confronti del loro cittadini. Purtroppo fare il sindaco spesso è diverso dal fare e il politico».

Ma gli amministratori del Carroccio rifiutano questa considerazione. Marzio Favero, sindaco di Montebelluna, è stato uno di quelli che a giugno criticava pesantemente l’Imu e che oggi, invece, è stato costretto a ritoccarla (il suo consiglio lo ha già fatto, non senza alcune polemiche: la consigliera leghista Barbara Baratto, che ha votato contro l’aumento è stata in pratica “espulsa” dal partito). «Abbiamo perso in un anno e mezzo 7 milioni di entrate, su un bilancio di 22 milioni – sbotta Favero – mi spiegate come sia possibile non mettere mano all’Imu? Con la mia maggioranza avevo valutato anche l’idea di non riscuotere l’Imu e di restituire le chiavi al prefetto. Ma poi, cosa sarebbe successo? Sarebbe arrivato un commissario e avrebbe messo le aliquote al massimo». E Favero replica direttamente anche a Dal Negro. «Le sue sono le parole di chi non conosce i numeri. Noi siamo sindaci, non siamo consiglieri regionali, né deputati. E non abbiamo l’abitudine di sparlare». Ad aver aumentato l’imposta è stato anche Tiberio Businaro, sindaco leghista di Carceri (Padova): «Abbiamo alzato l’aliquota di un punto sia sulla prima, che sulla seconda casa – spiega -. Non avevamo altra soluzione. E bisogna anche vedere se a livello di bilancio l’operazione funzionerà: la gente soldi non ne ha più e tanta gente non pagherà». In casa Lega molti sono invece alla finestra: tra questi c’è Marco Serena, sindaco di Villorba: «Sulla prima casa abbiamo deciso una ulteriore detrazione rispetto al minimo di legge di 50 euro a contribuente – sostiene – mentre sulla seconda tutto rimane com’è , e cioè al limite di legge. Purtroppo è un momento di grande incertezza».

di Giovanni Viafora

FONTE ORIGINALE: http://corrieredelveneto.corriere.it

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16 Comments

  1. Luca L'Insubre says:

    Allora facciamo fallire i Comuni, non chiudiamo i bilanci. Facciamoli commissariare direttamente. Anzi, facciamo la guerra civile, facciamo la rivoluzione, eh? Che ne dite? Oppure facciamo 10.000 partitini che inseguano l’indipendenza del singolo Comune. Vi piace l’idea? Rifiutiamoci di chiudere i bilanci e mandiamo alle ortiche i Comuni, con tutto ciò che ne consegue sul welfare e servizi ai cittadini. Eh? Piace l’idea? Così non facciamo i leghisti poltronari. Eh? Bello no? Vuoi mettere la soddisfazione poi? Che siamo “duri e puri”? Eh? Manica di bartula..

    • corrado says:

      ma si’ andiamo avanti allora a prenderlo in quel posto.
      Senza reagire, tanto lo sanno a Roma che quei coglioni di padani andranno avanti a pagare e lavorare.
      Non combattiamo, mi raccomando, senno’ ci commissariano. Sai che roba….

  2. geom. S. Spavetti says:

    Questa tassa è priva di motivazioni razionali per essere imposta ai cittadini, in quanto la requisizione di quota dell’ immobile per dare danari ad amministrazioni Comunali spesso nelle mani della nco locale, è una cosa insensata. Non essendoci più alcun controllo Statale in quanto il Segretario lo nomina il sindaco, il Co.Re.Co. non controlla più le delibere, il capoccia locale (ci sono ancora anche Sindaci idealisti) spesso proprietario occulto di immobiliari gestisce la gabella imu a suo piacimento e incassa soldi che poi non investe in opere di interesse primario ma in abbellimenti in base alle sue inclinazioni , spesso uno fà e quello che arriva dopo disfà. Una gabella di questo tipo è tollerabile solo in casi di calamità . Non per dare soldi in mano a incapaci per opere spesso non necessarie. Faccio un esempio : alcuni comuni anno rifatto pavimentazioni di marciapiedi e aiole con tanto di pintagione di palme e rose (palme che seccano nel giro di poco tempo) ma gli scarichi fognari sono ancora a cielo aperto e vanno nelle acque del lago di Garda.La gabella su certi immobili è una porcata; faccio un esempio: la mia azienda agricola possiede alcuni fabbricati rurali realizzati ante 1944 quindi all’ epoca del Duce, per il Duce il reddito del fabbricato rurale era già incluso nel R.D. e nel R.A. pertanto il fabbricato rurale era improduttivo di reddito; in quanto l’ immobile agricolo era considerato immobile strumentale all’ attività ed esente anche da accatastamento al NCEU. Ora la mià azienda è chiusa perchè il valletta (o la) delle multinazionali ha foraggiato i politici italini per dannggiare i piccoli contadini, per farli chiudere. Ora che l’ azienda è chiusa il gruppo di IDIOTI arraffoni ispiratori e confezionatori di questa GABELLA, pretenderebbe che porto al NCEU i miei F.R. e ci dò soldi per spese demenziali, in pratica di immobili strumentali ad attività non più praticabile perchè antieconomica ( avevo le vacche e ora il latte arriva dalla Lituania a 600 lire al litro) e quindi fallita dovrei pagare anche questa gabella. I miei F.R. per il Duce erano esenti da tasse sui fabbicati.Dal momento che il gruppo di IDIOTI STALINISTI ha fatto delle d.l. che rasentano la scemenza invito il GOVERNO MONTI ad affidare ad un gruppo di tecnici competenti la revisione della Gabella.Ai porci in materia catastale che anno redatto questo balzello , va tolta la penna e gli va picchiato sulle mani. Tanti saluti.
    Geom. S. Spavetti.
    P.S.: a disposizione per confronto in Tribunale.

    • geom. S. Spavetti says:

      Mi sembra evidente che i beni strumentali ad attività agricola improduttiva di reddito sono esenti da qualsiasi imposta (era cosi con il Duce e con la 1e2 rep.)pertanto Noi contadini siamo esenti da IMU sui beni atti alla produzione o conservazione dei prodotti agricoli (depositi di prodotti, alloggi di animali e di operai avventizi, depositi di macchinari e mezzi agricoli,ecc.); per UIU si intende “un fabbricato o porz.che abbia un reddito proprio” sulle attività dismesse e abbandonate poi ” se non rende nulla la tassa è nulla. E poi Noi contadini dovremmo dare soldi a mangiatori di ostriche e bevitori di rinomati vini francesi, e politici arraffoni (ci sono ancora anche onesti). Che lo Stato risparmi sulle spese demenziali che fà: un cons. reg. costa 743.000 euro,abbassi a 70.000 euro o vada a casa che assumiamo un tecnico capace, e tutti gli altri costi e sperperi enormi di questo apparato borbonico. Va tassato l’ enorme profitto degli intermediari tra i contadini e la distribuzione, il latte ad es passa da 0.32/0.42 a 1,20/1,80. L’ arancia da 0,20 a 1,00/2,20. La mela da 0,60 a 1,20/2,00, ecc. e il pesce?
      Geom. S. Spavetti

      • geom. S. Spavetti says:

        CASO 2 – IMMOBILI DA VENDERE
        Con l’ imu l’ edilizia, eil mercato immobiliare anno avuto un crollo intorno al 40 %.
        Il costruttore, immobiliare,impresa o privato che abbia costruito per vendere delle uiu ,secondo il gabellatore idiota che ha confezionato l’ imu deve pagare la gabella, ma allora questo andava detto prima, ora che non si riesce a vendere viene un probabilmente tiratore diciamo franco, e il costruttore lo gabella. Ma se già non riesce a pagare il mutuo, che tassa volete, sono beni improduttivi di reddito.E’ come voler far pagare il bollo alle auto nuove prodotte dalla Fiat o altre case in attesa di vendita. E poi se l’ idiota lo diceva prima uno prima di costruire aspettava di vendere sulla carta. L’ ufficio che confeziona quete gabelle è comandato da idioti stalinisti che vanno presi a calci nel sedere e buttati fuori.
        Geom. S. Spavetti

        • geom. S. Spavetti says:

          CASO 3 – SECONDA CASA
          Ma sig. gabellatori come potete tassare la casa dell’ Emigrante cioè la casa natale o paterna di chi dai paesini di montagna, dalle regioni del Sud, dalle zone depresse è costretto ad emigrare, come potete considerare la dimora natia seconda Casa, ma siete scemi? il Siculo che si trasferisce a Milano per poter tirare avanti e ha la casa a Canicatti dove riesce a recarsi 2 volte all’ anno per voi gabellatori idioti questa è seconda casa e deve pagare il dazio al locale Comune, anche se magari ora a Milano c’ è poco lavoro e paga il mutuo per la 1 casa che a Mi è esente,siete degli idioti in materia di tassazione; se l’ emigrante non paga a Mi dove abita 330/350 giorni all’ anno perchè deve pagare a Canicatti, è a MI che servono i servizi e investire per la scuola dei figli, ecc. non a canic… in cui và per rilassarsi (se ancora cela fà, visto il costo dei trasporti) i sindaci dei comuni di provenienza spopolati cosa ne fanno dei soldi , per opere non gli senvono e allora; spesso li mangiano con appalti truccati di opere inutili. Il gabellatore che ha fatto l’ imu o è scemo o e tiratore di coca o è pagato da grossi gruppi per acquisire la casa alla gente in difficoltà.
          Geom. S. Spavetti

          • geom. S. Spavetti says:

            Mi sembra evidente che non si tratti, in molti casi di avere la seconda casa , perchè nababbi o immobiliaristi mangiatori di ostriche con vini francesi, ma di conservare le proprie radici, al luogo natio, pur costretti ad emigrare per mangiare, idioti che fate queste leggi demenziali , quale seconda casa? E dovremmo pagare la gabella ai comuni dove c’ è la seconda casa in modo che durante i 15 giorni di ferie sentiamo escavatori e camion fare casino e l’ ambiente viene deturpato da lavori inutili. Caso mai la gabella quanto meno va versata in proporzione ai giorni di permanenza nel comune, cioè il 5/10 % al comune delle ferie e il 90/95 % al comune di residenza, ma secondo mè avendo pagato gli oneri primari e secondari, di urbanizzazzione, sul costo di costruzione ecc. l’ imu e l’ ici sono gabelle illegittime.

            • geom. S. Spavetti says:

              CASO 4- IMMOBILI STRUMENTALI AD ATTIVITA'(capannoni,negozi,opifici,ecc.)
              Anche quà che c…. vogliono di imu e ici questi min……. idioti. Se quando l’ imprenditore ha aperto l’ attivita e ha fatto i suoi conti senza la gabella , non è legittimo poi applicargli la gabella e fare diventare l’ investimento inconveniente, uno quando investe deve avere delle garanzie. Ora tra l’ altro molte attività sono in difficoltà per il lavoro “nero” in italia in capannoni con centinaia di “Cinesi” schiavizzati da porci nostrani. Nonchè da prodotti esteri ,ecc.
              Caso mai la gabella la possono applicare alle attività che sorgeranno dalla promulgazione della gab. in poi non con effetto retroattivo.
              Ci sono inoltre molte attività fallite e tenute in piedi per orgoglio di familia, che c….. vogliono questi mang. di ostriche con vini fr. ; è valido quanto già detto per i F.R. ; il Duce in confronto a questi beoti legislativi era un SAGGIO PADRE DI FAMILIA.
              Geom. S.Spavetti

              • geom. S. Spavetti says:

                A COSA SONO DESTINATI I PROVENTI DELLA GABELLA SULLA CASA (di fatto è la requisizione in modo stalinista di quota di casa) Il pazzo stalin requisi tutto ai cosachi, fabbricati,bestiame,terreni, ecc. ; e fece ammazzare nei gulag 40 mil. di persone.
                I pazzi italici sono degli aspiranti polpot – ma quà non è cambogia e nemmeno austria.
                La gabella secondo gli idioti porterebbe nelle loro grinfie 20 mil.di (in realtà porta un buco da 200 e oltre mil.di) ; con questi quattrini anno :
                -comprato per 10 mil.di di caccia per l’ aereonautica militare.
                -messo in cantiere grandi opere demenziali tipo tratti di tav, strade a piè di monte, tangenziali alla nicolazzi, opera alla prendini e un sacco di cattedrali nel deserto, da realizzarsi da imprese “polite”, 25% all’ ente.
                Faccio poi alcuni esempi di invetimenti per la pubblica utilità di governati locali:
                1-Ponte di Legno.
                Con i soldi pubblici il gig. Bezzi non ha trovato di meglio che realizzare fuori dal comune una piscina, la perizia geologica non aveva capito che c’era la falda, e ha creato crepe agli edifici vicini, addirittura la comodità eu ha stanziato mi sembra 2 mil.ni dai fondi per le aree depresse, ma P.d. L. non mi sembra proprio depresso, caso mai la VALLE DEI PITOTI forse, è definita la CALABRIA DEL NORD ma da quello che si vede andrebbe caso mai definita la casal di priocipe del nord. All’ albergo servivano parcheggi.
                2-TIRANO
                Con i soldi pub. il sig. sindaco,già impiegato a Cepina, con int.si a Zal…de ha ritenuto di dotare la CHIESA di S.ta PERPETUA di accesso per lui più idoneo; con la spesa di oltre 500.000 Euro ha sradicato un vigneto tipico, fatto il sentiero con luci e opere connesse. Opera per lui pubblica, i soldi lo sono. Il sentiero già c’era a gradoni sulla roccia e costryuiti a secco , tale area andava tutelata e lasciata inalterata perchà alla Chiesa si accedeva già da altri accessi. Paga sempre pantalone; il sig. sindaco è poi esperto in gabelle sui moccini.
                Adesso vorrebbe occuparsi DI SAN ROMERIO nel CANTON GRIGIONI.
                Buona giornata. Geom. S. Spavetti

  3. max says:

    Non usciremo mai da questo pantano,i signorotti della Lega,sono troppo grassi e pasciuti per ribellarsi alle prebende che hanno accumulato e continuano ad accumulare,mai visto un sindaco leghista non indossare la fascia tricolore,in qualsiasi evento anche il più banale,loro che volevano abbattere lo stato centralista si sono dimostrati quello che erano furbacchioni che dai vecchi partiti sono saltati dove potevano far carriera nel più breve tempo possibile.Rimpiango i peones della prima ora,definiti incapaci di gestire i problemi di questo paese e quel somaro di Bossi ci ha creduto ed ecco i risultati in consiglio regionale abbiamo un’igienista boccale,un servo di dio,e noi coglioni lombardi stiamo immobili.

  4. Eric says:

    I sindaci leghisti alzano le aliquote IMU, i militanti leghisti abbassano le brache, gli elettori leghisti confonderanno ancora le guance con le chiappe e voteranno ancora per il dio Popò !

  5. claudio says:

    http://www.bergamonews.it/politica/protesta-contro-l%E2%80%99imu-bilancio-di-pontida-verso-il-commissariamento-165550#comment-304904

    SPARATE sull’unico partito che cerca di liberarci da questo schifo d’italia , ma cosa credete di ottenere a darci tante martellate nei c. i ! forse raggiungerete prima voi l’indipendenza ?

  6. FrancescoPD says:

    Sarà cambiato anche il segretario, ma alla lega restano fondamentalmente dei pagliacci nel loro complesso, sia chi vota che i votati.
    amen

  7. Dan says:

    L’avete voluta pagare ? Avete voluto fare ancora una volta gli stronzi ? E adesso loro vi pestano ancora.
    Il giorno che vi sveglierete e capirete che gli unici che possono mettere un freno a questo ladrocinio siete voi e voi soltanto, quel giorno sarete finiti sotto un ponte con tutta la vostra famiglia

  8. Luca Podestà says:

    E poi dicono che Grillo é un “comico che fa politica”… Questi allora cosa sono? Degli attori teatrali da farsa…con lo stesso copione recitato da una ventina d`anni. Purtroppo qua non ride più nessuno. A casa mia questo modo di fare si definisce: ” farmela in testa e poi raccontarmi che ha piovuto”… Vero cara dirigenza “rinnovata” leghista???

  9. Federico Lanzalotta says:

    Di che ci si sorprende?
    Gli “amministratori” locali della lega sono solo dei piccoli statalisti stile P.C.I.-D.C. vecchia maniera.
    Fanno faville coi soldi degli altri…

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