IMU, la rivolta è riuscita alla grande! Al bar e a chiacchiere!

di GIORGIO FIDENATO

Premessa: mia moglie lavora in un piccolo Comune, come responsabile della contabilità. Da alcuni giorni è terminata la lunga maratona dell’IMU, famosa e odiata (solo a parole, e vedremo il perché) tassa. Chi, come il sottoscritto, ha seguito da vicino gli eventi che riguardavano questa imposta, gli sembrava di essere finalmente arrivato al punto di non ritorno della sopportazione fiscale, alle soglie dello scoppio di una rivoluzione. Soprattutto nel “Nord-Est” sembrava che la gente, il popolo tartassato stesse per impuntarsi, e come gli irlandesi, dicesse finalmente basta alle pretese dello Stato tassatore.

I media nazionali andavano a nozze. Servizi a nastro venivano mandati in onda per tastare il polso della gente incazzata e le iniziative di gruppi e gruppuscoli che inneggiavano alla disubbidienza non si contavano più. Su Facebook, poi, sorgevano continuamente gruppi in cui si sollecitavano “i sudditi” a dire basta, ad opporsi a questa iniqua ed ennesima gabella, che andava a mettere nuovamente e pesantemente le mani in tasca ai contribuenti, in quello che di più caro hanno. Il popolo di Internet sembrava in subbuglio,  fioccavano numerosissimi interventi che chiedevano esplicitamente la disubbidienza fiscale. Anche i politici ci mettevano del loro. Perfino coloro che la avevano istituita l’IMU (PDL e Lega Nord, che ora ne rifiutano la paternità, oppure la Santanché) proponevano, senza mezzi termini, di non pagarla.

Il Movimento Libertario, poco propenso alle chiacchere, ha preso la palla al balzo e, aldilà di altisonanti proclami e di presentazione di inutili Ordini del Giorno (manco quelli hanno rispettato nei Comuni) ha studiato seriamente la norma e compilato un vademecum – presentato in quel di Jesolo – per disubbidire alla norma con diversi gradi di protesta: da una protesta soft di semplice rimando del versamento con pagamento di una leggera sanzione, ad una forma di protesta esplicita con versamento dell’intero importo al Comune su un conto diverso da quello della tesoreria. Qualcuno, pochissime persone in vero, hanno aderito.

Veniamo ad oggi: passate due settimane dalla scadenza del pagamento della tassa, parlo con mia moglie. Ebbene, nel nostro Comune del “mitico Nord-Est” – mi riferisce  – la raccolta dell’IMU è andata a gonfie vele; oltre le più rosee previsioni. Innanzitutto lo Stato è stato efficientissimo. Dopo 10 giorni i soldi sono già trasferiti sul conto dell’amministrazione. Con il meccanismo dell’F24 i soldi prima sono andati all’Agenzia delle Entrate e poi questa li ha direttamente ed immediatamente girati nelle casse dei singoli Comuni. Ma la sorpresa è un’altra. Mi dice che è andata meglio che con l’ICI. Dagli 87.000  euro che raccoglieva un tempo – dopo avvisi di accertamento ad almeno un 20% dei contribuenti morosi (contribuenti che non pagavano subito tutto, ma era necessaria un’attività di controllo e di sollecito di pagamento), ora il Comune ha già in cassa 98.000 euro. Ciò significa, dice lei, che poiché una parte dell’IMU andava allo Stato centrale, il contribuente ha percepito la presenza dello Stato ed ha versato subito il dovuto. Siccome con l’ICI, l’esattore era solo il Comune, la raccolta era meno pronta e il Comune poteva attendere.

Avete capito bene? I cittadini del “rivoltoso Nord-Est”, che prima della scadenza del pagamento dell’IMU sembravano sull’orlo di una rivolta fiscale, almeno nel mio piccolo Comune si sono comportati come i più ligi dei cittadini e solo perché c’era il bastone dello Stato centrale. Ahimé, non credo che quello dove abito io sia un’eccezione, ma rimango in attesa dei dati definitivi che – stando a quel che ha riportato due giorni fa la stampa – non dovrebbero differire molto da quel che vi ho raccontato.

Voglio, ora, rivolgermi a tutti voi, internauti o meno, più o meno liberali, indipendentisti o – quanto meno – stanchi di quest’Italia tassatrice: ma non è giunta l’ora di vergognarsi? Non è l’ora di smettere di parlare, di chiacchierare da dietro una tastiera e di scendere in battaglia in prima persona per dare l’esempio? Di fronte a questi concittadini impauriti e disorientati, voi che volete rappresentarli e ridare loro una dignità, cosa pensate di fare? Volete farvi ancora un po’ di seghe mentali in Rete? Ordini del giorno da presentare nei comuni, conferenze stampe con le varie associazioni di proprietari, manifestazioni con politici di vecchio corso: a cosa sono serviti? Forse a moltiplicare gruppi e gruppuscoli per soddisfare le proprie esigenze personali di visibilità mediatica o le proprie aspirazioni di carriera politica all’interno di qualche assemblea locale o nazionale? La rivolta dell’IMU lanciata da Verona dal signor Roberto Maroni, che fine ha fatto?

Credo ci sia da riflettere. Probabilmente, è vero che esiste un’incapacità endemica tra i produttori di ricchezza, i ceti produttivi ed i contribuenti a trovare la quadra per far fronte comune.  Oggi, capisco perchè sono sempre i parassiti ad averla vinta, perchè loro Marx lo hanno studiato davvero ed hanno imparato “la maggior parte dei sudditi crede di essere tale perché il re è il Re e non si rendono conto che in realtà il re è il Re perché essi sono sudditi”.  

Da libertario non mi rassegno e continuerò a difendere me stesso e la mia proprietà dall’aggressione statale, lo considero un dovere morale. Troppi chiacchieroni, invece, continuino ad accomodarsi al bar, perchè son capaci di spaccare il mondo solo dopo aver bevuto qualche bicchiere di vino… nel “mitico Nord-Est”!

 

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45 Comments

  1. Andrea says:

    Caro Giorgio Fidenato, scrivi: “… perfino coloro che LA AVEVANO istituita l’IMU (PDL e Lega Nord, che ora ne rifiutano la paternità….” (riguardo all’italiano ho usato il copia/incolla!!!) Scusa ma dove vivi? Ci sei o ci fai? Perché nel caso non te ne fossi accorto, vorrei farti notare che la Lega Nord insieme a Idv è fuori dal governo Monti, ed è SEMPRE stata contraria ala reintroduzione della tassa sulla prima casa, quindi gentilmente non t’inventare le cose… non scrivere cazzate…
    Poi scrivi ancora: “il contribuente ha percepito la presenza dello Stato…” non è che la gente ha percepito qualcosa, è che ci sono persone come me che hanno pagato 3500 euro di acconto e vista la cifra, non vuole di certo di pagarci sopra dei 30% di mora, visto che non si è formato nessun organo di tutela. Quindi ribadisco, per favore, piantala di dire fesserie. GRAZIE

  2. Kamikaze says:

    Io a Jesolo c’ero. Quello che è stato proposto è esattamente quello che mi aspettavo avreste proposto.

    A distanza di qualche settimana , quello che è successo è esattamente quello che mi aspettavo sarebbe successo.

    Perchè la gente può anche essere incazzata ma non è che se è incazzata diventa stupida.

    Se anche tutti quelli presenti a jesolo, anzi.. se anche tutti quelli iscritti a tutti i movimenti presenti a jesolo avessero obbedito ciecamente e non avessero pagato l’imu.. cosa sarebbe successo?

    proprio NULLA.

    Mettiamo che tutti assieme rappresentassimo l’1% della popolazione… anzi .. metti anche (follia da delirio) il 5% della popolazione.

    … il gettito IMU è di 21 MLD … il 5% di 21MLD è…. 1 miliardo

    Cosa glie ne fregava allo stato dell’ammanco di un miliardo? Lo 0,05% del debito pubblico? lo 0,1% della raccolta fiscale?

    Capirai… tagliavano il 5% dei temperini e penne nelle scuole e avevano risolto il problema di questa “impavida” ribellione…

    E per riuscire a ottenere il NULLA ASSOLUTO secondo voi migliaia di persone , peraltro le UNICHE che ora portano avanti le istanze indipendentiste, avrebbero dovuto fare i KAMIKAZE e rovinarsi, passando le giornate al tribunale, o al deposito giudiziario per cercare di riavere le proprietà sequestrate? e per cosa? Per poi magari andare a pagare di piu e anche aiutare lo stato a fare piu gettito 3 mesi dopo con la multa / maggiorazione del ravvedimento operoso?

    Queste cose funzionano se c’è dietro qualcuno che dopo aver colpito poi ti protegge dalla vendetta dello stato.

    E il tutto lo chiedete dopo che altri movimenti del passato hanno come sempre proposto cose simili (vedi canone, ecc) e poi abbandonato alla gdf i pirla che si sono fidati?

    E DAVVERO (ma… ? ) vi state stupendo che nessuno vi abbia seguito?
    Ma grazie a dio nessuno vi ha seguito , a quest’ora gli indipendentisti sarebbero tutti a buttare i soldi in avvocati o multe invece che a usare il tempo per organizzare qualcosa di utile.

    Volete fare uno sciopero fiscale? ok, mi va bene, vado pure per primo, ma se lo si fa, si deve essere abbastanza in numero da riuscire a mettere in ginocchio lo stato e poi abbastanza determinati a combattere i rimasugli dello stato che viene a prendersi la rivincita, non si può certo chiedere alla gente di fare i rivoluzionari della domenica.

    Ci vogliono le palle, ma anche un po’ di cervello.

  3. oppio 49 says:

    manca evidentemente una forza politica seria che difenda il nord. con la lega ci ho perso 11 anni di vita con passione ed impegno ma alla fine, dieci anni fa, ho dovuto ricredermi ed abbandonare. o si riesce a coordinare le diverse forze autonomiste, federaliste ed indipendentiste attorno ad un progetto, anche solo di difesa come aveva fatto Fidenato con la LIFE, oppure bisogna aspettarsi di tutto da questo stato farabutto. io sono deciso a difendermi, anche con le brutte.

  4. Jefferson Spirit says:

    Caro Giorgio
    Ti ammiro e ti stimo perche’ sei un Grande!
    Ma anche una anima candida!
    Le rivoluzioni non si fanno con le rivolte fiscali.
    Come Tu sai la cosiddetta piu’ grande democrazia del mondo (una volta!…alle sue origini lo era davvero!) e’ nata da un bagno di sangue!…
    Sangue vero!…mica gente che strappava i bollettini di equitalia.
    Purtroppo…
    Se la storia ci insegna qualcosa si prospettano tempi cupi!…

  5. Andreone says:

    Alcuni di voi dicono “Chi evade è una ladro ?”, mi sembra che i ladri sono li dentro che continuano a rubare……….

  6. alboino says:

    Non ho pagato l’IMU, e non ho alcuna fretta nel farlo, che ha fretta è lo stato sull’orlo del fallimento, e vedremo se tra un anno sarà ancora in piedi.
    Per dare un’informazione completa bisogna ricordare che c’è un ricorso presso il Tar del Lazio, e vedremo come finirà. Intanto a bilancio i miei quattrini non li hanno messi.
    Mi auguro che sua moglie sia più attenta di quanto hanno fatto gli omologhi del mio comune, che pur di recuperare ad ogni costo l’ICI, anche se non dovuta, hanno fatto valere la pubblicazione delle “rendite collettive” ammesse illegitimamente dal Sig. Prodi, con le conseguenze che i funzionari hanno dovuto fingere di avere perso i documenti di pubblicazione all’albo pretorio, ed il sindaco ha dovuto firmare un falso ideologico.
    Ho già denunciato il fatto alla procura regionale della corte dei conti e mi appresto a farlo alla procura ordinaria.
    I cavilli basta cercarli, ed in uno stato iperburocratico si trovano.
    Infine, me ne fotto delle ganasce fiscali, ma occhio ai casi in cui lo stato deve pagare per danno esistenziale, si trovano parecchie sentenze in merito.
    Concordo che commercialisti e ragionieri preferiscono farti pagare e non avere problemi, e fanno leva sulla mancanza di conoscenza delle norme da parte dei cittadini.

  7. Andrea says:

    non siamo noi a dover smettere di pagare le tasse, ma loro (la casta) a dover smettere di sperperare i soldi pubblici.

    • Albert Nextein says:

      Se non smetti di darglieli , non smettono di buttarli via.
      Chiediti il perchè negli anni dal dopo guerra ad oggi le tasse e l’introito fiscale è costantemente aumentato, ed al contempo il debito pubblico sia anch’esso costantemente aumentato.
      Considera che ogni volta che la casta aumentava il furto fiscale,prometteva e spergiurava di voler ridurre e che avrebbe certamente ridotto il costo e la spesa dell’apparato pubblico ad ogni livello.
      Cioè ci bastonava in cambio di promesse mai mantenute.
      Ed eccoci qui dove siamo ,noi sudditi condizionati ad atti autolesionisti come il versamento di tasse al nostro aguzzino per paura.
      Per paura del padre-padrone-padrino violento statale-pubblico.
      Una specie di poseidone che mangia i figli.
      Un delinquente che ci costringe a costruire senza sosta una torre di babele che non regge.
      Io ho deciso di non adeguarmi oltre.
      E considero coloro che pagano le tasse ,per paura e quieto vivere (non certo per civismo o patriottismo,in italia non sconosciuti) complici in questo crimine e causa di danni a me ed ai miei familiari.
      Si,perchè io voglio avere la libertà di scegliere il meglio per me ed i miei.
      Non voglio la sanità pubblica obbligatoria e per essa, non richiesta né usufruita ,dover pagare e voglio scegliere l’assicurazione presso cui contrattare il mio trattamento pensionistico e sanitario, e quindi non voglio pagare un’inps marcia e inefficiente eppoi ,per salvarmi la vecchiaia, assicurarmi “integrativamente” nel privato.

      Potrei continuare con gli esempi, e potrebbero esser la scuola, i trasporti, la giustizia.
      Se non poso scegliere , non sono libero.
      I miei soldi , il mio tempo, sono miei.
      Non delegosotto costrizione un sistema pubblico qualsivoglia a fare per me.
      lo delego se mi sta bene, e dopo avere sottoscritto un contratto chiaro.
      Penali comprese.
      Altrimenti scelgo quel che mi conviene e preferisco in un regime di libera concorrenza.
      Lo statalismo ci ha rovinati.
      E nessuno può provarmi il contrario.

  8. Giampiero says:

    Le tasse si devono pagare! Il cittadino elettore ha lo strumento del voto per reagire, quando non è d’accordo. se poi si ritiene che i politici che ci rappresentano non siano i migliori possibili, guardiamoci allo specchio e riflettiamo sui volti che vediamo. Tutti gli altri discorsi sono da anarchici inconcludenti e velleitari e non degni di un paese civile.

    • Roberto says:

      Sono d’accordo con te. Purtroppo vedrai che ancora nel nord-est voteranno Lega o PDL o PD, e poi si lamenteranno ancora! Io, ragazzi, non voto più chi è in parlamento o c’è stato. Mi dispiace, sarò anche un sognatore ma il mio voto non l’avranno più.

    • FrancescoPD says:

      non mi sembra di aver votato Mnti sinceramente, … ma neanche Napolitano per dirla tutta.
      E proprio se vogliamo andare fino in fondo, neanche gran parte dell’arco costituzionale è per voto diretto del popolo, ma scelto a tavolino prima delle elezioni dai solito capibastone.
      Quindi non invocare situazioni democratiche, in Itaglia non siamo in democrazia, sveglia che è tardi!

    • filipporiccio says:

      Lo strumento del voto è chiaramente una presa in giro.

      • filipporiccio says:

        Aggiungo che la nostra “costituzione” impedisce esplicitamente qualsiasi referendum in materia fiscale. Non sia mai che i cittadini abbiano il diritto di usare lo “strumento del voto” per ridurre la rapina pubblica.

    • Roberto says:

      Sono d’accordo con te. Purtroppo vedrai che ancora nel nord-est voteranno Lega o PDL o PD, e poi si lamenteranno ancora! Io, ragazzi, non voto più chi è in parlamento o c’è stato. Mi dispiace, sarò anche un sognatore ma il mio voto non l’avranno più.

    • Vulka says:

      Allora se abbiamo queste “armi” vai a vedere che fine hanno fatto 350.000 firme tirate su anni fa…

      Se ne sbattono di tutto e andranno avanti sin che troveranno pecore a belare…

    • oppio 49 says:

      sei un genio se non hai ancora capito che le tasse le pagano SOLO quattro regioni e che più paghi più a roma sprecano.. che ne dici per esempio di pensioni che superano i 500.000,00 € ? ce ne sono un sacco e sono tutti “ex dirigenti dello stato” (ovviamente e rigorosamente terroni) gente che non ha combinato un cazzo in tutta la sua vita se non farsi mantenere da chi lavora. e ti sembra GIUSTO pagare le tasse direttamente dalla busta paga per mantenere quello stuolo di itagliani che campano da una vita sfruttando lo stato? E poi, dove lo vedi un paese civile con una criminalità organizzata che fattura 1500 miliardi di Euro l’anno, (hai capito bene 1500 miliardi di Euro), con un presidente celebroleso che ci costa come tre Obama; se ti sembra giusto vuol dire che hai un QI molto prossimo a quello del mio cane e non mi rimane che dirti ” beato te che non capisci un cazzo…..

  9. Paolo B. says:

    Siamo tanti cani sciolti, è tutta qui la spiegazione. Chi si mette singolarmente a fare una rivolta contro lo stato vampiro se poi è certo che la ritorsione fiscale sarebbe durissima? La paura fa 90! I cani sciolti si mettono insieme se c’è un capace leader capace di farlo. C’è un leader attualmente che abbia detto in Italia di non pagare l’IMU? A fatti e non a parole?
    Non c’è, e allora per cosa ti indigni? Sicuramente siamo un popolo più avvezzo a brontolare che a muoversi, ma è anche sicuro che siamo un popolo che difetta di veri leader “rivoluzionari”…

  10. FrancescoPD says:

    Caro Giorgio, credo comunque (e spero proprio vivamente) che non sia finita quà.
    Lo stato ha fatto la polpetta avvelenata facendo pagare la prima rata come la vecchia ICI, riscuotendo pure il plauso del suddito,.. il bello secondo me arriverà con il saldo, voglio proprio vedere se non si incazzano.
    Nel mio insignificante piccolo, ho allegramente saltato l’appuntamento, spero di aver fatto almeno un po di confusione contabile assieme ad altri pochi immagino a questo punto.
    Nel 2001 ho girato per la Bielorussia, e mi ricordo di aver visto la gente terrorrizzata alla sola vista della polizia, vedevo la gente con il terrore negli occhi al solo scattare del giallo al semaforo. Credo che il clima di terrore di uno stato tiranno ed assassino di gente per bene, stia facendo il suo effetto anche qui da noi, ma se la gente non si sveglia, credo che la soluzione sia di girare l’angolo per luoghi più liberali.
    Evidentemente il suddito italiota, perchè di tale si tratta, gode quando è bastonato, sodomizzato e gli viene stuprata la figlia vergine.

  11. Giuliano says:

    Grande il popolo italiota: a chiacchiere, a proclami, a teorie. Ma quando c’è da rischiare il culo, allora tutti a 90 gradi e via. Io credevo veramente che la sopportazione fosse giunta al limite, vedo invece che c’è ancora tanto spazio per prender su di tutto. E allora via, avanti con le tasse, tanto le pecore di faranno tosare sempre. Per inciso, io non ho pagato, perciò si astengano da critiche tutti i chiacchieroni da salotto e si dedichino a sfogare le loro frustrazioni con lo sport o i cortei organizzati, magari soffiando nei fischietti e portando i manifesti, preparati dai soliti burattinai. Povera Italia, che popolo di m…rda.

  12. Roberto says:

    Molto bene!! Nel nord-est ci sono meno evasori che in passato! Bravi! Se tutti paghiamo le tasse, ne pagheremo tutti meno! Speriamo che anche al sud abbiano pagato come noi!

    • Giuliano says:

      A Robe’, credi ancora a babbo natale ?

      • Roberto says:

        Giuliano, credo nell’onestà! Chi evade è un ladro. Se non si riparte da qui …….

      • Gabriele Barello says:

        Ahahahahahaha grande Giuliano!! Si roberto come sei bravo, dimmi un po’ quanto ti hanno pagato per sparare quelle minchiate che hai detto?? XD!!

        • Roberto says:

          Gabriele, c’è anche gente che dice quello che pensa, non lo fa per soldi. Io con le mie tasse pago anche le tue strade, i tuoi ospedali….. tu usufruisci senza versare?

          • _Salvatore says:

            Roberto… ma dove vivi?
            Ma quali strade, quali ospedali?

            Evidentemente non ti ammali o non vai a trovar amici ammalati e nemmeno acquisti medicinali.

            E le strade non le frequenti altrimenti sapresti che: quelle a posto sono a pagamento! Le altre sono un campo minato.

            E nemmeno hai figli, perché il “buon padre di famiglia” si preoccupa dove mette i propri soldi sudati (i tuoi sono sudati, vero? O sono forse frutto di “onorevole” lavoro statale?)
            La prossima volta controlla bene dove vanno a finire i tuoi soldi de dici di dare in tasse.

            • Roberto says:

              Ciao Salvatore, sono un piccolo imprenditore di Modena, e ho calcolato che pago il 67% di tasse. Senza ovviamente l’IRAP e tutti gli altri balzelli.
              Se permetti, visto che pago il 67% di tasse, mi sta un po’ sui maroni che altri italiani non le paghino!
              Io pago le tasse e voterò CHI NON E’ in parlamento!!! Tu, Salvatore, chi voterai? Lega? Pensaci….

              • Giancarlo says:

                I Tea Party de noantri non hanno ancora capito, o fanno finta di non capire, che il liberismo anarchico di marca Usa in Europa non ha diritto di cittadinanza (diano un’occhiata a come funzionano le cose in Scandinavia e in Germania) e soprattutto che non c’entra una beata mazza con l’indipendentismo o federalismo , anche se loro ce lo vogliono far rientrare per forza. Ma che vadano in America a fare le fiaccolate con i repubblicani contro la riforma sanitaria di Obama!

              • oppio 49 says:

                lo dicevo che hai tre buchi nel naso. prenditela con i terroni non con i veneti, testina

              • sciadurel says:

                ecco… li convinci tu i meridionali a pagare … calcola che (solo per restare all’IMU) il 90% degli immobili NON censiti sono in 5 regioni, indovina quali? le stesse dove l’evasione delle altre imposte varia dal 60% all’ 80%

    • oppio 49 says:

      sei irrecuperabile.. ma prima di aprire la bocca collega il cervello ed informati dove abita l’evasione. non è certo nel nordest o in lombardia. nel nord italia l’evasione è fisiologica e si attesta al di sotto del 20%… ci sono regioni del sud dove si sfiora l’80%. pagare tutti per pagare meno? mi sa che oltre al ridotto QI devi avere anche tre buchi nel naso.

  13. Albert Nextein says:

    Per quanto conta, e per me conta molto, io non ho pagato l’imu.
    E si tratta di una sommetta discreta.
    Ho fatto propaganda a questa mia posizione, e ho spiegato i termini tecnici e politici della protesta.
    A parole mi davano ragione.
    Ma poi subentrava la vigliaccheria del suddito impaurito e senza coscienza dei propri diritti.
    Questa vigliaccheria è stata alimentata da ragionieri,commercialisti,sindacati,tributaristi vari.

    Tutti bravi a protestare.
    A parole.
    Nei fatti lo facciano gli altri.
    La gente che vive in italia è ignorante,impreparata,incosciente,condizionata.
    Non hanno ancora toccato il fondo.
    Non sono cittadini.
    Non hanno idee.
    Tirammo a campà,volemose bene,tengo famija,accà nisciuno è fesso,siam tutti uguali sono le fondamenta del vivere italiano,senza distinzioni tra sud e nord.

    Su queste fondamenta non si costruisce alcun che.

    • Dan says:

      Il problema è che la gente pensa al dopo: “adesso non pago, poi quando vengono a pignorarmi la casa chi sarà con me ? sarò solo…”. In fin dei conti è lo stesso discorso della lega quando invitava a non pagare il canone: non c’era un dopo al gesto dimostrativo così chi si fidava se lo prendeva nei ciap.

      Quello che ci vuole qui è purtroppo un ritorno alla squadracce: gente armata ed organizzata che non appena lo stato tenta di rubare qualcosa alla brava gente, interviene e ci va giù pesante. Allora la gente comincia a prendere coraggio perchè vede che non è sola.

  14. vito says:

    purtroppo è cosi.gli schiavi sono pochi.la stragrande maggioranza del popolo italiano è servo.c’è poco da spiegar loro.sanno tutto e,hanno scelto.

  15. Dan says:

    La verità è che ogni volta che si proclama una rivoluzione e ci si aspetta che l’ometto comune abbia forza e coraggio di sollevarsi da solo, in realtà bisogna mettere in conto che ci vuole un capo bastone non solo a parole ma soprattutto nei fatti.
    Ogni volta che si cade in una spirale di sopruso economico e sociale, gli ingenui pensano che questa sarà la volta buona perchè la gente capisca il senso, il valore, l’importanza della democrazia senza pastori a comandarla e mistificarla ma la realtà è che pur trovandosi in bilico tra questa evoluzione ed un ritorno alla dittatura, si finisce sempre per zoppicare verso la seconda.
    Sarà fascismo, per l’ennesima volta: verrà fuori un nuovo duce, nuove squadracce e dopo la gente si muoverà perchè presa a palate sul sedere com’è già stato in passato.
    Evidentemente il furto dell’imu non è una ragione sufficiente per far saltare fuori questo “eroe” ma forse una mano ce la darà il sicuro futuro crollo dello scudetto scansa debiti istituito dalla UE qualche giorno fa.
    Se sono vere tutte quelle storie sulla completa mancanza di limite di spesa e sui tempi strettissimi per far confluire i soldi a Bruxelles, allora mi aspetto azioni veramente bastarde in caso di necessità e forse a quel punto si passeranno i limiti di sopportazione.

    Forse perchè con queste pecore pare non esserci mai un fondo del barile…

  16. _Salvatore says:

    Per bollire le rane si prende un pentolone si versa l’acqua… fredda! si immergono le rane e si accende il fuoco.
    Ma il fuoco non dev’essere eccessivo, altrimenti le rane santan fuori dall’acqua.
    Invece piano piano scaldando l’acqua, queste, le rane, s’abituan man mano alla nuova temperatura via via crescente.

    Evidentemente, la pressione fiscale è condotta da chi le rane le conosce bene 🙂

  17. Johann Gossner says:

    L’IMU è stata una grande prova di forza dell’organizzazione dello Stato esattore e autoritario.
    Questo gli Italiani lo hanno capito benissimo e hanno deciso che lo scontro era impari.
    La vera rivolta fiscale stà nella progressiva diminuzione della base imponibile che rappresenta il vero fenomeno dell’ultimo decennio.
    Il contribuente italiano si è fatto furbo….agisce ma per vie alternative.
    Sia l’IMU sia il prospettato aumento prossimo venturo dell’aliquote IVA, rappresentano la conseguenza di questa strategia silenziosa ma inesorabile che quotidianamente pone il Bilancio dello Stato di fronte sulla soglia della non sostenibilità.
    Il cittadino ha capito che per lo Stato egli è solo un codice fiscale, un numero di conto corrente, un bancomat a cui attingere alla bisogna.
    Questo cambiamento di mentalità darà prima o poi i suoi frutti avvelenati.

  18. Paolo says:

    La vera rivolta fiscale è nella diminuzione della base imponibile dello Stato.
    Il contribuente italiano si è fatto furbo….
    Agisce ma per vie alternative.

  19. alberto says:

    non ci sarà mai nessuna rivolta fiscale. finché la gente che pensa solo al lavoro crede di avere qualcosa da perdere… non si ribellerà mai.

    • massimo says:

      Il fatto è che si protesta a gran voce, si gesticola forzatamente contro lo stato sprecone, se ne parla in tutte le salse e in tutti i luoghi…ma poi quando c’è da fare sul serio nessuno vuole rischiare niente del suo (poco) ma aspetta che QUALCUN’ALTRO faccia qualcosa…è nò…non funziona mica così gente…tutti devono alzare il loro culo dal divano e fare assieme agli altri quello che è più giusto per tutto il popolo italiano, e cioè lottare per non perdere anche i pochi diritti acquisiti dai nostri genitori/nonni/bisnonni con le loro battaglie che ci hanno dato almeno una parvenza di libertà…una parvenza che se non difendiamo perderemo inesorabilmente!!!

    • Bresà öm liber says:

      Concordo in pieno con Alberto, questa è la pura verità.

  20. Stefano Nobile says:

    Oh, io non ho pagato la prima rata, e speravo che qualcuno seguisse il mio esempio: addirittura in anticipo sono andati a pagare.
    Ma che vadano a cagare!

    Non vedo l’ora che questa merda di Stato salti, ma se la gente è così vigliacca, politici, banchieri e assistiti di ogni ordine e grado avranno gioco facile.
    Però, prima o poi, i soldi degli altri finiscono…

  21. lory says:

    noi Veneti siamo rivoluzionari da salotto.

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