Imu: i conti non tornano. Molti Comuni verso il commissariamento

di GIANMARCO LUCCHI

Il 2012 e’ un anno orribile per la finanza locale dei comuni e molte amministrazioni locali rischiano il default a causa del combinato disposto della spending review, che ha tagliato 500 milioni di euro agli enti locali e di quello che, alle prime analisi, sembra un minor gettito di Imu in arrivo agli enti locali. E c’e’ di piu’: a fine settembre i consigli comunali devono approvare una norma di salvaguardia sugli equilibri di bilancio ma molti, a causa della ‘volatilita” dell’Imu potrebbero non certificarla e questo potrebbe portare allo scioglimento di numerose amministrazioni.

L’allarme arriva da Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno e responsabile finanza locale dell’Anci. ”Siamo allo stremo”, dice Castelli, il quale spiega che all’appello manca, sicuramente, 1 miliardo e mezzo di euro sul fronte Imu. ”Il Governo – ragiona Castelli – aveva assicurato che il gettito dell’Ici 2010 e quello dell’Imu 2012 avrebbero avuto le stesse risorse, ovvero che non ci sarebbero state variazioni nello stock dei fondi. Ma cosi’ non e’ stato, per una serie di situazioni nel frattempo sopraggiunte, dal terremoto in Emilia a variazioni che sono state apportate al decreto e che hanno limato i versamenti. Il risultato e’ che, tra vecchia Ici e attuale Imu, manca sicuramente un miliardo e mezzo di euro. A questo si aggiunge il fatto che ci giungono segnalazioni di scostamenti importanti tra la stima dei gettiti fatta dal Ministero del Tesoro e quanto e’ stato riscosso con la prima rata dell’Imu, a causa di errori nelle stime, evasione o mancato rispetto di alcune norme nella compilazione della modulistica. Stiamo valutando la portata di questi scostamenti. Infine si avvicina la data importante del 30 settembre, entro la quale i consigli comunali devono varare la norma di salvaguardia sugli equilibri di bilancio con la quale danno atto che le previsioni di bilancio sono state rispettate. Su questo fronte, potrebbero essere ipotizzati scioglimenti di consigli comunali non in grado di varare questa norma proprio a causa del fatto che il gettito Imu sfugge ad una valutazione certa. Insomma il rischi di default ci sono e sono il frutto di piu’ cause: dall’Imu mancante alla spending review che ci ha colpito con forza”.

Il rischio, dunque, è quello di un bel commissariamento generale da parte dello Stato nei confronti delle amministrazioni comunali: prima le ha strozzate finanziariamente e poi si sostituisce alla volontà popolare dei cittadini. Eliminiamo anche le elezioni, e il gioco è fatto.

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8 Comments

  1. lillo says:

    che significa il 3.75 + 2.50 è la percentuale, ossia se non si paga subito ma entro un anno, oltre i 4.800 euro si dovrà pagare un ammenda di 300 euro

  2. romain says:

    non capisco, quando Berlusconi tolse l’Ici sulla prima casa i comuni non andavano verso il commissariamento; ora che Monti ha messo sulla prima casa una Imu altissima (figuriamoci sulla seconda) a vantaggio dei comuni, questi si lamentano, e pensare che l’Imu è oltre il doppio rispetto all’Ici di 4 anni fa (in questi 4 anni come noto l’Ici è stata abolita da Berlusconi)… e poi sembra che tutti gli Italiani hanno bovinamente pagato l’Imu…

  3. marco says:

    Potrebbe veramente essere una bella idea.
    Bisogna fare assolutamente qualcosa per non dare più soldi a questi cani politici ladroni pregiudicati.

  4. Dan says:

    Ma sì dai eliminiamo anche le elezioni tanto qua nessuno si ribellerà neanche quando si troverà disteso a pecora su un tavolo col bucio in bella vista

  5. Giorgio Fidenato says:

    Barbara sei una delle poche che ha avuto il coraggio delle proprie azioni. Abbiamo invece al contrario tanta gente che sbraita al bar, davanti a un bicchiere di vino e continua a fare lo schiavo!!!!

  6. Stefano Nobile says:

    Come alla fine dell’Impero Romano, per salvare noi poveri cristi serviva l’intervento dei barbari.
    In questo caso della Barbara.
    Io ho fatto lo stesso, senza autodenunciarmi, ma non ho pagato. E spero che tutto salti prima di subito.

  7. barbara says:

    Ecco io non ho pagato la prima rata di oltre 4800 euro, auto denunciandomi al mio comune stesso tramite mail dicendo che essendo una tassa anticostituzionale onerosa in cambio di nessun servizio, che serve a mantenere solo la “bestia” per qualche mese.,preferisco pagare entro un anno con l aggiunta dal 3.75 +2.50 di interessi sperando che tra un anno sia tutto saltato e cmq intanto i soldi li ho in tasca io e non pago lo stipendio del parassita. Stessa cosa farò a dicembre col saldo che sarà a contrario di quanto rassicurato dai comuni più salato. Invito tutti a non pagare più rate e correre il rischio di pagare tra un anno ma spero che nel frattempo scoppi il sistema.

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