IMU, COL MODELLO F24 SI PAGA PER IMMOBILI A CASACCIO

di MATTEO BERINGHI

Nel mese di giugno milioni di italiani si accingono ad essere estorti di parte del proprio patrimonio grazie a quella “meravigliosa” tassa chiamata IMU (l’aggettivo meravigliosa è preso in prestito da un ex ministro). Il pagamento di questa tassa comporta l’elaborazione di un modello F24 da consegnare alla banca o alla posta per il pagamento. Stato e Comuni non si preoccupano neppure di inviarti a casa un bollettino compilato o parzialmente precompilato. Nonostante vengano spese cifre stratosferiche per l’informatizzazione della pubblica amministrazione, i benefici di tale informatizzazione sono assai esigui.

Il cittadino è costretto ad impiegare la propria attenzione ed il proprio tempo per il calcolo dell’importo dovuto e per l’elaborazione del modello F24 (salvo che non ricorra ad un Caf o ad un commercialista a sue spese). Può utilizzare certamente qualche sito internet per il calcolo e per la stampa dell’F24, ma diciamoci la verità: quante persone hanno l’abilità di destreggiarsi in un sito internet, considerando il fatto che moltissimi proprietari di case e terreni sono anziani ed hanno scarsa dimestichezza con l’uso del computer?

Una volta stampato l’F24, noterete che sul modello sono presenti i dati relativi al contribuente, i codici dei tributi (es. 3912, 3913, 3914, …) e gli importi dovuti, ma non esiste più alcun riferimento all’immobile.

Una stranezza no? Mi sono chiesto:

– Perché non ci sono i riferimenti all’immobile?

– Chi esegue i controlli sulla correttezza della dichiarazione? Come la esegue?

– Come farà il fisco a sapere che Pincopallo (proprietario, ad esempio, di 2 immobili) abbia dichiarato, calcolato e pagato correttamente?

In teoria, secondo logica, ogni singolo controllo dovrebbe essere composto dalle seguenti fasi:

– Individuare il contribuente;

– Andare a vedere sul catasto, quanti immobili e terreni possiede tale contribuente;

– Per ogni immobile o terreno calcolare l’importo IMU;

– Verificare che tale importo sia presente negli F24 consegnati dal contribuente;

Un lavoraccio, soprattutto se si pensa alla burocrazia italiana. Sicuramente questi controlli dovrebbero essere automatizzati, altrimenti non avrebbero alcuna efficacia. Eh che cavolo?! Non siamo mica un paese tecnologicamente avanzato con una pubblica amministrazione efficiente, trasparente e soprattutto Informatizzata (notate la “I”, delle altre due famose “I” di Berlusconi si è persa traccia). Ma se tale grado di automatizzazione fosse possibile, non sarebbe stato meglio eseguirlo a priori ed effettuare i calcoli prima ed inviare dei bollettini precompilati?

In questo modo lo Stato avrebbe ottenuto i seguenti scopi:

– Fare vedere che conosce la situazione immobiliare e catastale;

– Mostrare che è in grado di controllare ogni singolo cittadino;

– Agevolare il controllo successivo;

Non vorrei essere poco costruttivo, ma penso che lo Stato non sappia niente di niente (fa solo finta) e si affidi all’autocertificazione dei propri cittadini, che a seguito del quotidiano lavaggio del cervello su tasse ed evasione sono pronti a dichiarare la verità ad una banda di lestofanti che una volta ottenuti i soldi li sprecheranno in modi impensabili (tipo le commissioni di sci nordiche in Sicilia) per la gente comune, oppure li regaleranno alle banche, che necessitano di essere salvate ad ogni cambio di stagione.

Questa IMU non solo è una grande truffa per i contribuenti, ma potrebbe rivelarsi una grande burla all’atto delle verifiche.

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8 Comments

  1. Roberto says:

    Gli italiani sono capre:

    – Da Gennaio a Maggio lavorano per finanziare l’INPS.
    – Da Maggio a Settembre per finanziare lo stato.
    – E da Settembre a Ottobre per pagare le restanti imposte indirette.

    Con quello che rimane pagano cartelle esattoriali non dovute…

    Questi cittadini-capra non hanno mai mosso un dito finchè non è arrivato il credit crunch e non sono più stati in grado di pagare regolarmente, da bravi schiavi che sono.
    E persino ora non si rendono conto che lavoravano Novembre e Dicembre per pagare gli interessi alle banche sui prestiti che facevano per pagare i restanti 10 mesi…

    Capre!

  2. angela says:

    Non è solo questo il problema, vi è un altro grave problema che è da porre all’attezione. Ci sono tante persone che come me si sono sudate una casa, piccola ma sempre ” casa mia ” e poi per lavorare sono state costrette a spostarsi ed andare in affitto. Adesso l’imu, se hai una casa ma non ci risiedi sempre (e non si può vendere perchè con sta crisi nessuno compra) ecco che te la calcolano come 2a casa !!!!!! Capite?????? BASTARDI! VERGOGNATEVI!

  3. FL says:

    L’articolo di Matteo è illuminante per i pecoroni.
    Mettiamola così: finché gli immobili non avranno una targa come le automobili, sarà ben difficile scoprire chi evade e di quanto evade l’IMU.
    Di certo un controllo a campione su pochi immobili sarà in seguito manna per EQUITALIA!

  4. marcopolo says:

    Controlleranno, cari amici, controlleranno, con tutto il loro comodo.
    Magari ad anni di distanza, per farci poi strapagare il più piccolo errore.
    Il “mostro” a volte sembra dormire, come l’orso in letargo, ma quando si sveglia è più famelico che mai.

    • Stefano Nobile says:

      Lorsignori mica hanno anni.
      Questi hanno settimane a disposizione.
      Forse mesi, ma non anni.
      Lo Stato è alla canna del gas, e se non è ancora morto è perché siamo dei babbei.
      Non hanno i soldi per pagare gli stipendi, raspano a destra e a sinistra per tirare avanti ancora un paio di mesi, ma la situazione è peggio di quanto non ci dicano.

      Per quanto riguarda i controlli, l’inefficienza della P.A. è un cane che si morde la coda.
      Si sono sempre lamentati di essere indietro con il lavoro per colpa dell’organico sottodimensionato, quando in realtà è colpa di scarsissima produttività.
      L’informatizzazione basta boicottarla et voilà, vedete che serve ancora personale? Ci sarebbe mio “nipote” che è bravo a fare il sudoku!
      Alla lunga, però, il cetriolo torna alla base, e non esattamente in mano a chi l’ha lanciato.
      Sono inefficienti anche a procacciarsi la pagnotta, quindi devono “morire”.

  5. riccardo says:

    caro Matteo, la risposta al tuo quesito ce l’ho io. Non si sono preoccupati dei dati dell’immobile, in quanto tra 5 anni o poco meno, dopo che avranno fatto per bene tutti i conti, ci invieranno a tutti una cartella esattoriale con il corretto importo per l’IMU 2012, affermando che non abbiamo pagato, cosi chi non avra conservato le ricevute…

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