Imu aumentata, il saldo costerà il 55% per in più dell’acconto

di FRANCO POSSENTI

Entro il 31 ottobre i Comuni hanno potuto decidere se e come ritoccare le aliquote Imu e ridefinire i regolamenti tributari, entro oggi devono essere pubblicate le delibere eventualmente adottate dai Comuni con le relative modifiche. Questa la tempistica sulla contestata Imposta municipale unica, il cui saldo deve essere versato entro il 17 dicembre. ”Su 103 comuni capoluogo circa il 15% ha deciso di aumentare le aliquote – spiega il responsabile Finanza locale dell’Anci e sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli – pari quindi ad una quindicina di comuni”.

L’Anci chiede da tempo che l’Imu venga restituita per intero ai comuni ”con il ministero dell’Economia si sta ragionando in questa direzione, allo Stato dovrebbe andare una quota molto ridotta. C’e’ un buon margine di speranza che la nostra richiesta venga accolta”. L’aumento delle aliquote deciso dai Comuni vedrebbe spiccare in particolare le grandi città del centro nord che dovrebbero far registrare aumenti complessivi fino a 700 euro rispetto al 2011 mentre in quelle del sud si fermerebbero a 250 euro. Tutta colpa, secondo l’Anci, del fatto che molti sindaci, a causa della crisi e della spending review, hanno spinto il prelievo oltre la soglia dello 0,4% sulla casa principale, facendo altrettanto per la tassazione degli altri immobili, dove il livello massimo è fissato all’1,06%. E se la politica dei sindaci dei sud e’ stata, in linea di massima, quella di non gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini, non altrettanto si puo’ dire per le grandi citta’ del centro nord. In generale, con gli aumenti decisi dai Comuni, che hanno sfruttato i margini di manovra previsti dal decreto Salva Italia, il saldo dell’Imu costerà il 55% in più dell’acconto.

In altre parole, chi ha versato 100 euro a giugno, ne dovrà pagare altri 155 entro il 17 dicembre. Le delibere Imu delle amministrazioni, tranne poche eccezioni virtuose, spingono infatti all’ins— il livello del prelievo,in modo particolarmente marcato per alcune tipologie di edifici – le seconde case, quelle date in affitto e gli immobili strumentali- ma neppure l’abitazione principale esce indenne da questa corsa al rialzo.

Ma qualcuno non aveva promesse rivolte contro questa insopportabile tassa? Parole al vento della politica…

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4 Comments

  1. Merlin Cocai says:

    Questa gabella è un patrimoniale sulla casa e gli altri immobili, una requisizione di fatto di quota di immobile, requisizoni di beni primari sono tollerabili solo in caso di epidemie o calamità naturali; in questio paese dei cachi incece a quanto pare i politici considerano l’ alimentazione dei vari porcili ,il laziale è quello piu’n noto, come diritto acquisito, l’ acquisto con 10 mil.di di euro di aerei per la A.M. cosa da fare anche requisendo quota di casa, la tav opera indispensabile per le tasche dei lunatici e soci, ed altre spese varie. Loro borsa piena il popolo mangia solo il caffe’ finale, la frutta pure la deve dare a loro. Ma prof. Monti possibile non si renda conto che quà siete ai preamboli della rivolta di Masaniello, io non lo auspico e piuttosto vi do’ anche il caffe e campo ad aria ed acqua intanto che ciarrapico è stato un poco fermato, poi bò, vedro’. Ma Voi finite a gambe per aria, se non fermate il gruppo criminale che inventa gabelle vessatorie e non tollerabili dalla dignità umana. L’ im u va abrogata, già era troppo l’ ici.

  2. fracatz says:

    invece di sparare ovvietà dovreste andare a fondo nei problemi e spiegare al bobbolo che se i comuni come roma hanno messo l’aliquota massima è perchè ci sono centinaia di edifici che non pagano un catzo pur usufruendo dei servizi pubblici.
    Ci sono tante di quelle norme e normette ad uso casta che consentono ai proprietari di edifici nel centro storico che riscotono centinaia di migliaia di euri di affitto ogni mese di pagare niente per via dei vincoli della sovraintendenza o per i benefici al clero per esempio, mentre chi possiede un appartamentino a torre spaccata dove non esiste alcun servizio paga il massimo dell’aliquota, ma ne avrà senz’altro merito nell’aldilà, dopo morto

    • Dan says:

      Il tipo di torre spaccata insieme a tutti gli altri tipi di torre spaccata deve semplicemente chiudere il portafogli e mandare a quel paese lo stato.
      Se questo si presenta in malo modo in malo modo va respinto

  3. Dan says:

    Gli italiani hanno pagato al primo giro no ?
    Cosa avrebbe dovuto comunicare questo ? Forse che questa imposta è un furto ? Forse che andava tolta ? Che se il governo fosse andato avanti sarebbe successo qualcosa ? E cosa di grazia ?

    Colpa nostra. Siamo sempre in tempo per redimerci a sfancularli ma sinceramente ci credo poco. Gli italiani si sono dimostrati degli ottimi pigliainculo quindi è giusto così

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