Imprese alluvionate Piemonte 1994: dopo 23 anni discriminate. Prima viene l’impresa siciliana

siciliaLe oltre 8.800 imprese piemontesi colpite duramente dalla catastrofica alluvione del mese di novembre 1994 rivendicano, ancora a 23 di distanza, la mancata applicazione delle norme emanate dallo Stato italiano in loro favore. Il “Comitato Imprese Alluvionate Piemonte 1994” denuncia la discriminatoria disparità di trattamento attuata nei loro riguardi rispetto alle imprese siciliane colpite dal terremoto del 1990, in applicazione di una legge che nel 2003 sancì il termine di 10 anni (fino al 2013) per ottenere il rimborso dei contributi versati in eccesso a Inps e Inail. Tale legge, che mentre nel caso dei piemontesi che hanno avevano pagato tutto in eccesso consentiva di ottenere un rimborso, per i siciliani che in larga parte non avevano pagato nulla fungeva da sanatoria (a oltre 13 anni) di un mancato adempimento verso lo Stato. Adempimento rimasto di fatto a carico delle imprese settentrionali che legittimamente chiedevano (e chiedono ancora oggi) i rimborsi spettanti: chi non paga niente (Sicilia) ottiene dopo 13 anni la possibilità di sanare la posizione, chi paga tutto (Piemonte) combatte da 23 anni per ottenere il maltolto. I colpevoli sono Inps e Inail, due enti meramente esecutori delle volontà del Parlamento e di servizio a Cittadini e Imprese, che si ergono a legislatori e “interpretatori autentici” della volontà del Parlamento!

L’Unione Europea, interessata dalla vicenda per colpa di un errore commesso dallo Stato italiano che omise di notificare i cosiddetti Aiuti di Stato, per una volta ha sancito la ragione delle imprese alluvionate piemontesi e indicato allo Stato italiano la necessità di normare la questione. Dall’agosto del 2015 siamo in attesa del provvedimento giacente nei meandri della burocrazia italiana, provvedimento in assenza del quale la stessa Corte di Cassazione (contraddicendo una propria sentenza dell’ottobre 2007 con esito favorevole alle imprese) emette sentenze negative con imposizione di restituzione delle somme ricevute. Somme che oscillano tra i 50 e i 150 milioni di Euro e che porteranno a breve una catastrofe economica su un Nord già duramente colpito da questi anni di crisi. Centinaia di aziende costrette a chiudere e decine di migliaia di posti di lavoro a fortissimo rischio. Chiediamo a tutte le imprese del Nord un atto di solidarietà, rivolgendo il nostro grido di dolore anche all’Associazione “Fare Tornare Grande il Nord”, così come a tutte le forze politiche e parlamentari del territorio alle quali abbiamo chiesto (a prescindere dagli schieramenti e posizionamenti di appartenenza) di sottoscrivere un “Patto per il Piemonte”. Chiediamo al Governo attualmente in carica, e al Parlamento tutto, di sanare colpe relative a un passato non di propria competenza: chiediamo un banale emendamento che ci parifichi all’ennesimo beneficio ottenuto dalle imprese siciliane che, nella Legge Finanziaria del 2015 ottennero l’ennesima sanatoria a loro vantaggio. Stufi di essere “Figli di un’Italia minore”, il Comitato ha deciso di avviare una RACCOLTA FIRME che consenta di mandare un messaggio forte alle Istituzioni che ci “dovrebbero” governare.

Comitato Imprese Alluvionate Piemonte 1994

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

Leave a Comment