Ecco la classifica dei paesi in cui mancano lavoratori

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Attraverso questo sondaggio realizzato da “ManPower Group” sono stati interpellati 38.000 datori di lavoro in 42 nazioni. L’obiettivo è quello di capire la difficoltà da parte delle aziende nel trovare lavoratori con le giuste competenze all’interno dell’attuale mercato del lavoro.

L’edizione 2013 è l’ottava e quindi in grado di fornire buone indicazioni sull’andamento del mercato del lavoro globale durante gli ultimi anni. Il tasso di disoccupazione rimane alto in molte nazioni e la crescita dei posti di lavoro rimane fragile a causa dell’incertezza che le aziende che devono gestire nel breve e medio termine. Il sondaggio chiede alle aziende.

  • se stanno facendo fatica a trovare personale
  • in caso positivo, quali posizioni creano le maggiori difficoltà
  • il perché è difficile trovare lavoratori per queste posizioni
  • qual è l’impatto sull’azienda
  • cosa sta facendo l’azienda per trovare lavoratori da assumere

A livello mondiale il 35% delle aziende interpellate hanno rivelato di avere difficoltà a trovare lavoratori con le giuste competenze e la giusta esperienza da assumere per particolari posizioni lavorative. Questo è un leggero aumento rispetto al dato del 2012 ed è il dato più alto dal 2007. Per quello che riguarda le singole nazioni, ecco la classifica in base alla percentuale di datori di lavoro che esprimono difficoltà nel trovare lavoratori:

  • Giappone 85%
  • Brasile 68%
  • India 61%
  • Turchia 58%
  • Hong Kong 57%
  • Bulgaria 54%
  • Romania 54%
  • Nuova Zelanda 51%
  • Israele 50%
  • Singapore 47%
  • Taiwan 46%
  • Australia 45%
  • Argentina 41%
  • Austria 41%
  • Costarica 40%
  • Stati Uniti 39%
  • Panama 38%
  • Messico 38%
  • Grecia 38%
  • Svizzera 37%
  • Germania 35%
  • Ungheria 35%
  • Cina 35%
  • Canada 34%
  • Guatemala 33%
  • Francia 33%
  • Polonia 32%
  • Colombia 30%
  • Perù 28%
  • Finlandia 27%
  • Svezia 24%
  • Slovenia 24%
  • Belgio 22%
  • Norvegia 21%
  • Italia 17%
  • Regno Unito 13%
  • Slovacchia 10%
  • Repubblica ceca 9%
  • Paesi Bassi 9%
  • Sud Africa 6%
  • Spagna 3%
  • Irlanda 3%

La difficoltà nel trovare lavoratori competenti ed esperti non è la stessa per tutte le professioni, ovviamente. A livello globale, le professioni con più lacuna di lavoratori sono quelle della manodopera specializzata seguite da professioni nel campo dell’ingegneria e da quelle nel campo delle vendite. È interessante notare che durante gli ultimi cinque anni le tipologie di professioni con lacune di mano d’opera a livello globale sono rimaste le stesse. Il sondaggio rivela inoltre i risultati a livello “regionale”.

Per quel che riguarda l’EMEA (Europe, Middle East & Africa), la regione più utile per gli italiani grazie alla libertà di movimento in Europa, i risultati sono meno positivi, per i lavoratori, rispetto al resto del mondo. Il numero di datori di lavoro che dicono di avere difficoltà a trovare personale qualificato è pari al 26%, rispetto ad una media globale del 35%. Gli ultimi 13 posti nella classifica globale sono occupati da nazioni appartenenti alla regione EMEA. Le due economie con meno difficoltà a trovar lavoratori sono la Spagna (3%) e l’Irlanda (3%). Anche in Sudafrica (6%), Repubblica ceca (9%) ed i Paesi Bassi (9%) vi è un basso numero di aziende che fanno fatica a trovare lavoratori.

La tipologia di professioni richieste in Europa è abbastanza simile alla tipologia a livello globale.

  • manodopera qualificata
  • ingegneri
  • rappresentanti di vendita
  • management
  • tecnici
  • autisti
  • personale contabilità e finanza
  • segretarie e personale amministrativo
  • manovalanza
  • personale IT

I motivi per i quali le aziende dicono di non riuscire a trovare lavoratori sono:

  • lacuna di competenze tecniche 36%
  • lacuna di facenti domanda 33%
  • lacuna di esperienza 22%
  • lacuna di competenze relative all’ambiente di lavoro (soft skills) 15%
  • il lavoratore vuole più soldi di quanti vengono offerti 10%
  • il lavoratore non vuole trasferirsi in una diversa destinazione geografica 4%
  • mancanza di lavoratori che vogliono fare lavoro part-time 3% 
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3 Comments

  1. Emmegi Service says:

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  2. Dan says:

    La mancanza di esperienza è un non problema.
    I settori di lavoro dove servono veri esperti cioè persone dotate di esperienza sono molto meno di quelli dove questa viene pretesa in fase di assunzione.
    La verità pura e semplice è che si pretende di risparmiare laddove si deve investire ovvero nel capitale umano.
    Non si è disposti ad assumere giovani ed a farli crescere (per contro non si è neanche disposti ad assumere esperti e pagarli il giusto visto che li si esige col pedigree), si preferiscono esterni usa e getta quando invece sarebbe da lavorare intorno al concetto di fedeltà aziendale dal dipendente verso il datore di lavoro e viceversa.
    Ovviamente il peso fiscale imposto dallo stato non è assolutamente d’aiuto per invertire la cosa al quale va anche imputata la colpa di aver rovinato il sistema scolastico rendendolo sempre più spesso uno sterile parcheggio di menti che potrebbero fare e dare molto di più di quello che effettivamente producono.

  3. mv1297 says:

    stavo proprio andando in Giappone…..

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