Immigrazione: le uscite alla Calderoli accelerano lo “ius soli”

di G.L.M.

Prevedibile bufera su Roberto Calderoli che ieri sera a Treviglio, durante un comizio, parlando del ministro Kyenge ha detto che gli ricorda un orango. Poi oggi c’è stata una mezza marcia indietro da parte del vicepresidente del Senato che ha precisato: “Non l’ho paragonata a un orango, ho detto che ne ha i lineamenti” e l’ha invitata alla Berghem Fest del prossimo agosto. Non so, ma ho l’impressione che il tentativo di scuse sia stato un “tacon pegior del buso”. E lasciamo perdere l’intervento dell’eurodeputato Francesco Speroni che ha paragonato la ministra all’omino Michelin…

Tutto il mondo della politica s’è scatenato contro Calderoli, che si beccherà anche una denuncia all’autorità giudiziaria, ma lui immaginiamo se ne farà un baffo. “Nessuna critica legittima ma solo insulti di stampo inequivocabilmente razzista, che varranno al vicepresidente del Senato una denuncia in Procura”. E’ quanto si legge in una nota del Codacons, che anticipa un esposto che sara’ depositato domani in Procura dall’associazione dei consumatori nei confronti di Roberto Calderoli, per le offese lanciate al ministro Cecile Kyenge durante un comizio. “Chiederemo alla Procura della Repubblica di Bergamo di accertare se i pesantissimi insulti di Calderoli nei confronti del ministro Kyenge possano configurare il reato di istigazione all’odio razziale e, nel caso, procedere penalmente nei confronti del vicepresidente del Senato, afferma il presidente Codacons Carlo Rienzi. “Alla magistratura chiederemo anche di verificare se le affermazioni di Calderoli possano rappresentare ingiuria ad un organo costituzionale, considerato l’importante ruolo attualmente ricoperto da Cecile Kyenge”, spiega.

Sinceramente penso che tali improbabili trovate possono anche scatenare gli applausi dei presenti a un comizio o a una festa leghista, riescano persino a strappare qualche intimo sorriso magari a chi leghista non è, ma alla fine sono solo controproducenti politicamente. Non tanto perché rinfocolano i soliti discorsi sui leghisti bifolchi e razzisti, giudizi che poi finiscono per essere estesi anche alla gente del Nord, ma perché denotano un drammatico vuoto in temi delicati e sentiti dalla gente come quello dell’immigrazione. Arrivo a dire che il risultato di queste uscite rischiano alla fine di tradursi in un’accelerazione verso il varo dello “ius soli”, cioè esattamente l’opposto di quanto la Lega sostiene di voler perseguire.

Le battaglie politiche vere richiedono altro: le parole, gli slogan e le iperboli non servono più a nulla.

 

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40 Comments

  1. Nazione Toscana says:

    Difendere sempre la nostra gente in buona fede, dovrebbe essere un principio obbligatorio.
    Chi non lo capisce sbaglia, moralmente e strategicamente.
    L’indipendenza la conquisti insieme a chi la pensa come te, altrimenti rimani inutilmente da solo.
    Ho letto che da ben 25 anni vi sono seri tentativi, impediti dalla LN, di porre fine all’occupazione italiana in veneto e lombardia.
    Chi sostiene quanto sopra sbaglia in buona fede e va, comunque, difeso per lo stesso principio di cui sopra.

  2. Veritas says:

    Caro Direttore Dr:Marchi,
    Negli ultimi giorni di Giugno Giovanni Sartori scrisse un articolo, sul Corsera, in merito sia alla compagine governativa di Letta sia sulla Kyenge. Quell’articolo mi colpì particolarmente perchè io avevo già pensato proprio le stesse cose.
    Innanzitutto il Prof. Sartori criticava decisamente Enrico Letta che, pur conoscendo bene l’ambiente politico romano, aveva scelto per il suo governo una gran parte (quasi la metà) di persone incompetenti nelle materie loro assegnate.
    Quanto al ministro kyenge, la criticava per la sua scarsa conoscenza della lingua italiana.
    Tale articolo, anche da Voi segnalato, non è stato commentato da nessun giornalista di regime.
    Ebbene, la Sig.ra Kyenge, nominata ministro per l’integrazione, cerca costantemente di occuparsi di imigrazione e inoltre dello jus soli su cui, con la presidente della camera Boldrini, insiste parecchio.
    Bisogna domandarsi: come mai un uomo che pare politicamente molto preparato come Letta abbia fatto questa scelta.
    Impossibile che non si aspettasse qualche reazione negativa, assai nociva specialmente in un governo di
    transizione. Se facesse un’indagine, scoprirebbe che non c’è solo la Lega che critica con battute ma soprattutto per il fatto che la Kyenge vorrebbe abolire il reato di clandestinità.
    Un dubbio mi gira nella testa: ma non l’avrà fatto apposta per distrarre la gente dalle cose piu’ serie che rimangono o irrisolte o rimandate?
    Ciò sarebbe di una scaltrezza infinita ma assolutamente
    nociva per la situazione di crisi profonda in cui si trova ilpaese.
    Altri motivi? Vanità : essere il primo a nominare un extracomunitario in parlamento?
    Sollecitare l’avvio di cittadinanze agli stranieri onde aumentare i voti per il centrosinistra?
    ,,,, piuù ci penso più, purtroppo, è la prima ipotesi che mi sembra maggiormente probabile…….
    ..

    • gianluca says:

      Io non penso che Letta abbia voluto distrarre da altri argomenti, ma che abbia voluto una ministra come la signora Kyenge per avviare un certo cammino che deve portare allo ius soli. Mi spieghi lei invece se chi non è d’accordo con questa politica, e siamo in molti, non dovrebbe contrastarla in maniera seria e con manifestazioni politiche, piuttosto che definire la ministra un orango tango. Questo non è un modo di fare opposizione. Anzi a mio modo di vedere è un modo per far finta di fare qualcosa senza fare assolutamente nulla. Ma quest’ultima abitudine – e so di darle un dolore – è da molto tempo in voga nella Lega …

      • Veritas says:

        Nessun dolore, Direttore: ormai le mie speranze sono appannate e molto lontane ma, così come anch’io detesto queste “uscite” sconsiderate,.non sopporto le
        reazioni dei tanti sepolcri imbiancati che gridano allo scandalo mentre ne approfittano per strumentalizzare la cosa al massimo. (Il televideo odierno ha quattro lunghi punti sulla “battuta” sbagliata” e solo tre !! sulla faccenda Kazakistan, per non parlare dei titoloni dei giornali….)
        Resto col convincimento che Letta avrebbe fatto meglio a nominare un’altra persona. A parte l’offesa di Calderoli, dal Corsera del 15.7 si apprende che la Sig.ra Kyenge viene fatta oggetto di minacce di ogni tipo e da molte parti, come lei stessa afferma.
        E per l’avvio di quel certo cammino verso lo jus soli, come pensa Lei, credo che con una persona non africana sarebbe stato molto piu’ soft.

  3. Silvia says:

    Io neanche sapevo che Calderoli fosse vicepresidente del Camera…mah!

    Comunque ai veri indipendentisti non può fregare di meno di Calderoli (che avrà pure giurato fedeltà a questa specie di stato) e della lega.
    A un vero indipendentista interessa solo uscire da questa fogna e quello che dice calderoli o bossi o chiunque altro facente parte della risma non frega niente, quindi non ha alcun motivo di preoccuparsi. Segue la propria strada e basta. Queste sono cose da italioti. Piuttosto non ho letto niente sui nuovi scontri a Belfast tra lealisti e indipendentisti. Troverei la questione molto più interessante e attinente a questo editoriale.

    “Gli irlandesi sono i neri d’Europa, i dublinesi sono i neri d’Irlanda e noi siamo i neri di Dublino” (dal film “The Commitments” di Alan Parker.

  4. lurens says:

    A questo punto possiamo tranquillamente affermare che prima la Lega sparisce, meglio è per la causa indipendentista.

  5. Giancarlo says:

    Proprio in questi giorni avevo quasi voglia di piantarla di chiamare Lega Merd la plebaglia in camicia verde che infesta queste contrade, “così divento uggioso e monocorde” – mi sono detto – ma l’episodio di oggi mi conferma la natura della sua sostanza organica costitutiva, per cui non posso che continuare a chiamarla così. E mi conferma un’altra cosa: che il politicamente corretto “di sinistra” talvolta è odioso nonché profondamente ipocrita e spesso serve solo a impedire alla gente di dire ciò che nel proprio intimo continua a pensare, però tutto sommato è uno dei modi con cui la civiltà occidentale è riuscita ad ammorbidire i rapporti tra le persone, a impedire la legge della giungla e la prevaricazione dell’uno sull’altro, stante l’immutabile mediocrità della natura umana, di per sé tendente alla guerra e alla sopraffazione. E infatti il combinato disposto di Lega Merd, Banana e schegge fascistoidi varie, detto anche ” destra italiana”, non fa parte del canone occidentale.

  6. elio says:

    controproducente? certo che lo è, anche questo giornale lo è

  7. Tito Livio says:

    Per capire il soggetto leggere qui:
    http://www.giornalettismo.com/archives/1029045/orango-kyenge-calderoli/#/mainpic_15_calderoli_kyenge_orango

    copio e incollo le più esilaranti:
    IL MAIALE DAY – Nel 2007 Calderoli scateno’ una bufera politica e lo sdegno della comunita’ musulmana con la sua proposta choc di indire un ‘maiale-day’ (le cui carni sono cibo proibito dal Corano) contro la costruzione di nuove moschee in Italia.

    LA TAGLIA – La invoca su Unabomber, che dissemina ordigni che colpiscono i bimbi; ma anche per chi ha ucciso un benzinaio militante della Lega di Lecco: 5 mila euro. “Cosi’ che si capisca cosa succede a chi tocca un padano”.

    LO ZOO DI CASA – Nel giardino della villetta dove vive a Bergamo Calderoli aveva una tigre; “ma ho dovuto darla via perche’ ha divorato un cane”. Ora nel suo giardino c’erano due lupi che lo hanno pure morso al polpaccio: in Transatlantico fece vedere ai cronisti la ferita.

    “QUELLA SIGNORA ABBRONZATA…” – Sempre parlando di Islam in televisione, Calderoli si rivolge a Rula Jebreal, la giornalista palestinese de ‘La 7′: “Non rispondo a quella signora abbronzata…”, dice e provoca l’ennesimo putiferio di polemiche.

    Personcina stimabile il Calderoli….

    • Dan says:

      “Ora nel suo giardino c’erano due lupi che lo hanno pure morso al polpaccio: in Transatlantico fece vedere ai cronisti la ferita.”

      E’ evidente che non lo riconoscono come maschio alfa.

  8. mah says:

    a voi la faccia della minstra che ricorda?

    • gianluca says:

      e ti sembra questo il modo di affrontare il problema immigrazione e contrastare le idee della ministra? complimenti, stai messo bene…

  9. Giacomo Consalez says:

    La lega è un’associazione di saltimbanchi di regime che (nei fatti) persegue da 25 anni un solo obiettivo: coprire di fango qualunque serio tentativo di porre fine all’occupazione italiana in Lombardia e Veneto. Va riconosciuta loro una grande coerenza ed un’estrema efficacia. Complimenti, traitors.

  10. Miki says:

    Giusto per completare l’articolo,questo quanto detto da Calderoli:

    http://www.lettera43.it/politica/calderoli-vedo-kyenge-e-penso-a-un-orango_43675102362.htm

  11. Unione Cisalpina says:

    i legfhisti sono nemici di Padania, dei nostri ideali d’indipendenza e della dignità stessa della nostra gente cisalpina…

    Basta lega …
    basta bossi, basta maroni, basta tosi, basta calderoli, basta salvini, basta boso, basta borghezio… sparite razzisti di merda ke solo danni fate alla nostra giusta rivendikazione di popolo e dignità …

  12. Nazione Toscana says:

    Non sono per niente d’accordo.
    Facciamola finita con gli esposti e le querele piuttosto!
    Quello è il nostro modo di sfottere, l’abbiamo sempre fatto, senza alcuna cattiveria.
    Il codacons pensa di farsi pubblicità denunciando la nostra gente?
    “Ingiuria contro un organo costituzionale”
    Ma scherziamo?
    Vogliamo mettere in galera Speroni e Calderoli per delle battute?
    La procura del paese (di merda) non aspetta altro.

    • Tito Livio says:

      Ma che galera è gente da manicomio e anche chi li ha votati.

      • Miki says:

        Oè! Sun chi!
        Pero il 0.2 non gli voto

        • Veritas says:

          Azione Toscana ha perfettamente ragione: se,tra la loro gente, Speroni e Calderoli parlano liberamente, perchè nion possono essere liberi di farlo? Ma sapete quante persone ormai hanno paura di parlare, dove vogliamo andare a finire?:

          • gianluca says:

            si chieda se la paura di parlare non dipenda anche da troppe scemenze dette dai leghisti di vertice

            • Veritas says:

              Credo che se certe parole le dicesse un sinistrorso, comunque, nessuno ci farebbe caso.
              A questa domanda ha risposto Giovanni Sallusti, che ho molto apprezzato.
              Oggi però, sabato 20/7, Piero Ostellino ha scritto sul Corsera un articolo notevole col quale biasima Calderoli ma molto di piu’ biasima la grancassa dei giornalisti di regime, proprio ciò che volevo dire io.

      • elio says:

        tu sei il primo da rinchiudere, razzista di merda

    • Miki says:

      Speroni ha fatto una battuta in stile Ln. Calderoli in stile casa pound. Qualche differenza ci deve pur essere
      Padania Libera
      Umberto Bossi SEGRETARIO FEDERALE

      • Giovanni says:

        “una scorreggia nello spazio”, purtroppo questa frase ha fatto scuola nell’organigramma leghista di via Bellerio.
        Non lamentiamoci dopo, pensiamo prima.
        Selezione e formazione, a casa gli incapaci e i lacchè

        • Miki says:

          Selezione di una classe dirigente Padana? Parla come Bossi. Che le piaccia o no. Arriva tardi però,adesso le Votino fanno l’organigramma. Prima almeno le Corna (Luisa) non dettavano l’agenda del partito..

  13. Garbin says:

    Certe uscite sembrano proprio fatte apposta per screditare gli indipendentisti, mah.

  14. liugi says:

    è incredibile… riescono sempre ad ottenere il contrario di quello che vogliono!!!

    • Giacomo Consalez says:

      no no. Vogliono proprio quello. Il discredito. Poi è chiaro, vogliono farsi notare, e siccome non sono in grado di farsi notare per aver detto cose di un qualsiasi rilievo, dicono ciò che più si addice loro, a beneficio dei loro sparuti ammiratori da bar. Sono la peggior classe dirigente che si ricordi da secoli in tutta Europa.

      Voglio ricordare che Calderoli è colui che in un primo tempo ha dato il nome alla legge elettorale più liberticida d’Europa, una legge che, guarda caso, l’intero regime coloniale italiano si tiene stretta a distanza di anni. In seguito la legge ha cambiato nome. Al nome originale è stato preferito un sinonimo.

  15. Dan says:

    Classico della lega uscire sempre con coppie di frasi: una intelligente ed un’altra demente, possibilmente scandalosa, così il polverone tirato su da quest’ultima copre i pregi della prima.

    Non ci fossero state ragioni per attaccare la kyenge ma cazzo se ce ne sono.

    Sbarcata in italia come clandestina e vissuta come tale.
    In maniera poco chiara non si guadagna ma prende la cittadinanza italiana di sforzo giocando sui punti ciechi delle nostre leggi (chi dice matrimonio di comodo stile badante rumena ? Che fine ha fatto il signor “Kyenge” dopo il matrimonio ? Ha sposato un vecchietto in punto di morte o ha divorziato appena fatte le carte all’ufficio immigrazione ?)
    Essendo figlia e sorella di politici congolesi quindi tutt’altro che morta di fame e profuga, anzi fin troppo ben inserita nella mentalità della politicante furba oltre che arrampicatrice sociale, riesce a diventare ministro grazie alla feccia del pd.

    Già sul suo passato ci sarebbe da ricamarci sopra parecchio ma mettiamo una pietra sopra e limitiamoci al presente.

    In nessun paese civile è consentito ad un suo rappresentante mancare al Principio Cardine ovvero lavorare nell’esclusivo interesse dei suoi abitanti mentre qui abbiamo una tizia che candidamente si presenta come una testa di ponte ad uso e consumo esclusivo dell’immigrazione clandestina. Sulla base di questo punto codesto personaggio deve essere immediatamente dichiarato decaduto da ogni posizione di governo e portato davanti un tribunale dove deve rispondere del reato di alto tradimento.

    Una lega nord veramente degna di questo nome, si muoverebbe in questa direzione, altro che oranghi e bertucce

  16. Giovanni says:

    una uscita di questo genere o è causa di una interruzione della capacità di intendere e volere (generata da non so cosa) o di intendere e volere rovinare definitivamente non tanto la lega, ma le tematiche che ha cercato di rappresentare, male, in questi 30 anni.
    Calderoli andrebbe espulso dal mondo del buon senso e dell’educazione, assieme ai suoi tirapiedi allevati in quantità, in bergamasca e fuori

    • Miki says:

      Anche a me ha dato questa impressione: non sarà per via delle polemiche con Umberto Bossi che Calderoli ha fatto tutto sto rebelot? (speremo di no perchè di iscariota ne basta già uno. Anzi due: dimenticavo Tosi)

  17. claudio says:

    Calderoli & Co. dimostrano di essere peggio degli Orango, almeno gli Orango mostrano di avere cervello.

  18. INDIEAHN says:

    CODACONS difensore dei consumatori ?? Quelli in arrivo noti come valore aggiunto forse !!

  19. lory says:

    quelle di Calderoli sono delle sparate. ma resta il fatto che ci stanno riempiendo di Clandestini questi Italioti.

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