Immigrazione, la Ue: l’Italia ci dica cosa vuole. Alfano: sono ridicoli!

di GIORGIO CALABRESI

Nuova tragedia, vecchia polemica. Dopo il naufragio sulla rotta Tripoli-Lampedusa, 17 morti – tra cui 12 donne e 2 bambine, una di pochi mesi e una con meno di due anni – tiene sempre banco lo scontro tra Italia e Europa. «Abbiamo chiesto a Roma cosa vuole, ma non ci ha risposto», attaccano da Bruxelles. «Dichiarazioni ridicole. Chiedono letterine di fronte ai morti», replica rabbioso il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Arriva poi una telefonata chiarificatrice. Intanto, le salme sono giunte a Catania, trasportate dalla fregata Grecale della Marina Militare insieme ai 206 superstiti. Il comandante, Stefano Frumento, ridimensiona il numero dei dispersi; se in un primo momento si era parlato di centinaia di persone, l’ufficiale sottolinea che queste navi portano da 200 a 250 migranti. Il che ridurrebbe a qualche decina il numero dei dispersi. Due persone sono state identificate come sospetti scafisti.

L’Unhcr stima che quest’anno oltre 170 persone siano morte in mare nel tentativo di raggiungere l’Europa. Il dibattito fra Italia e Ue lo accende Michele Cercone, portavoce della commissaria europea Cecilia Malmstrom, ormai in scadenza come il resto della Commissione. «Malmstrom – ricorda Cercone – a marzo ha inviato una lettera alle autorità italiane dando la disponibilità della Commissione per verificare quali altre misure concrete possano essere messe in campo». Ma da allora «non abbiamo ricevuto indicazioni precise. Siamo qui – aggiunge – per ascoltare le autorità italiane, per sostenerle e aiutarle, ma non possiamo sostituirci a loro. Ci devono dire cosa si attendono da noi e dalla Commissione Ue». Risponde subito Alfano, che parla di «presa in giro». «Ma ci facciano il piacere, la smettano. Le dichiarazioni della Commissione – s’inalbera – sono tra il provocatorio ed il ridicolo. Ho un appuntamento telefonico con la Malmstrom e le dirò a voce quello che ho già detto nei vertici europei». E cioè le quattro richieste del Governo: «l’accoglienza umanitaria bisogna farla in Africa, l’Europa deve andare lì; il soccorso in mare deve farlo l’Europa attraverso Frontex; la sede di Frontex deve essere in Italia; la possibilità per i migranti arrivati in Italia di ricevere asilo politico in altri Stati europei». Senza questi interventi, minaccia, «lasceremo andare i migranti nei Paesi in cui intendono trasferirsi». Dopo lo scontro arriva la telefonata tra i ‘duellantì. Malmstrom fa sapere di aver «avuto una conversazione telefonica costruttiva e aperta col ministro Alfano, cui ho espresso ancora una volta le mie condoglianze per i recenti tragici eventi e la riconoscenza della Commissione Ue per l’eccellente lavoro che l’Italia sta facendo per assistere i migranti e salvare vite umane. Ho reiterato al ministro – prosegue – la disponibilità della Commissione ad aiutare e sostenere l’Italia nei suoi sforzi per la gestione della crescente pressione migratoria e di richiedenti asilo. Ho anche detto al ministro che la Commissione è al corrente del punto di vista italiano e che non ha mosso alcuna critica alle autorità italiane. Ho infine spiegato ad Alfano – conclude – che la lettera inviata il 14 aprile aveva il solo scopo di chiedere in che modo possiamo fornire ulteriore assistenza e di identificare e garantire al meglio risposte congiunte alle sfide immediate che ci attendono».

L’imminenza delle elezioni europee amplifica la polemica politica. In prima fila, il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, che prende di mira il premier. Renzi, accusa, «è complice dei morti di ieri, ce li ha sulla coscienza, l’operazione Mare nostrum significa complicità in questa strage». Quanto ad Alfano, aggiunge, «si dovrebbe dimettere». Per Maurizio Gasparri (Fi), «Renzi sta commettendo una sciocchezza colossale insistendo con l’operazione Mare Nostrum. È una fesseria proseguire con un piano nel quale l’Italia è lasciata visibilmente sola». Velenosa Giorgia Meloni (Fdi). «Ma se Alfano – ricorda – non sapeva del rimpatrio di Shalabayeva e dei rischi di Fiorentina-Napoli, poteva accorgersi della lettera Ue sugli sbarchi?». Sul fronte accoglienza, il presidente dell’Anci, Piero Fassino, chiede «allo Stato di farsi carico della gestione della prima accoglienza dei profughi che sbarcano nel nostro Paese. Servono risorse adeguate ed erogate in tempi rapidi visto che i sindaci stanno anticipando ormai da tempo risorse proprie».

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12 Comments

  1. Siete preoccupati per l’invasione programmata del resto del mondo sull’Italia? Mi fa un baffo, esattamente come siete riusciti a sostenere il colpo di stato più memorabile della storia, e con esso tutte le speculazioni programmate fra lo stato italiano e la chiesa. Non mi dite che non sapevate nulla a causa della censura che vi tappa gli occhi, ma le rivendicazioni sull’Italia sono infinite e mirano a mettere il paese in coda al terzo mondo.
    I più intelligenti se ne sono andati lasciandovi tutta l’immondizia politica e spirituale sul groppone. Godetevela.
    Anthony Ceresa.

  2. Veritas says:

    Ma Alfano vuol proprio dare i numeri? e Renzi con lui?
    hanno istituito questo “mare nostrum” senza fare nemmeno un preventivo, alla faccia dei beoti italioti e ora si scandalizzano per la mancanza di collaborazione dell’Europa?
    Ma ci facciano il piacere!
    Non solo loro hanno quei poveri morti sulla coscienza, ma finiranno pure per mandare in bancarotta il loro paese.

  3. carla 40 says:

    Se non è incapacità come scrive Pedante (e potrebbe aver ragione) allora è TRADIMENTO. Della peggior specie, a danno di questo sciagurato paese che vogliono “unito e indivisibile” e di chi per sua disgrazia ne è regolare cittadino. Per forma mentis mi astengo dagli insulti, ma ne avrei tanti, ma tanti…

  4. lory says:

    destri e sinistri sono due facce della stessa medaglia, sono la per fare il loro interesse , abbiamo anche i mercanti del tempio che fanno la loro parte di danno ,poi in fine il popolino che si fa compare con 80 euro e con qualche condono fiscale.dopo le elezioni ci faranno pagare il conto ” clandestini,tangenti,privilegi,” questi pagliacci!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. Pedante says:

    Non vedo alcuna incapacita, anzi. Il suo ruolo è quello di fingere indignazione. La deeuropeizzazione dell’Europa procede a gonfie vele e il suo compito è di far sì che la gente non si ribelli di fronte alla sua sostituzione.
    https://www.youtube.com/watch?v=INOYiDx7o2A

  6. Dan says:

    L’europa non vuole dare diritti di asilo e men che meno di cittadinanza.
    L’europa vuole solamente dei vettori per esportare l’euro in africa.
    Diversamente non si spiegherebbero tante, troppe cose

  7. pierin says:

    l ho sentito per radio il —censura— d italiano da Bruxelles,
    1) diceva che in europa l italia è il paese con meno richieste d asilo politico in % agli abitanti quindi diceva di star zitti e mosca…e qu girano…
    2) a Bruxelles non han ricevuto nessuna richiesta di come poter aiutare l italia…. e qua mi girano piu che non ad alfano. ma possibilie che debba esser un malato a dire al dottore come curarlo??
    che —censura— di parassiti !!!

  8. carla 40 says:

    Ammesso che i politici conoscano il significato del termine “dignità” Alfano dovrebbe dimettersi per palese INCAPACITÀ. D’altronde basta guardarlo in faccia… Il problema è: chi potrebbe sostiturlo? Come si dice da noi: se l’è no süpa l’è pan bagnà. Uno, o una, vale l’altro: ossia ZERO!

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