Immigrazione, le strane idee del ministro Mario Mauro

di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI

Abbiamo detto, scritto e ripetuto (e continueremo  a ripetere) che un fenomeno così  rilevante come quello dell’immigrazione dai paesi del terzo mondo, richiede organizzazione e mezzi finanziari di notevole levatura e che quindi è perfettamente inutile che i media continuino a raccontarci la storiella dei disperati che fuggono motu proprio alla ricerca di un mondo migliore.

Certamente l’argomento con il quale gli organizzatori spingono i disgraziati è proprio questo, ma non è certo quello che muove gli organizzatori. E non crediamo neppure che la colpa sia da attribuirsi alla mafia, la quale collabora certamente, ma che , come sempre, ha obbiettivi esclusivamente economici ad a tiro più breve. Non si è mai vista la mafia fare filosofie politiche. In poche parale non sappiamo ancora chi ci sia dietro, ma sappiamo quasi per certo che c’è ed è un potente. A confermare i più che sospetti compare l’ultima intervista del ministro Mario Mauro. Intervista che vale la pena di commentare, ma dopo una non inutile panoramica sul suo curriculum.

Il nostro “bravo “ ministro  (che scriveremo sempre con la M minuscola data la ridotta levatura), che come ho avuto occasione di dire non sa probabilmente distinguere un carro armato da un petardo, è laureato in filosofia e lettere alla Cattolica di Milano, laurea tipicamente pacifista. Anche se è pur vero che dalla Cattolica sono usciti personaggi non proprio stinchi di santo come Mario Capanna, Nilde Jotti ed altri simili. Nonostante il pacifismo fa il ministro della guerra (nome cambiato pudicamente in ministro della difesa). E’anche uomo di Comunione e Liberazione che potrà essere accusata di infinite colpe, ma certamente non di quella di essere guerrafondaia. Purtuttavia fa il ministro di un ente che manda uomini armati in giro per il mondo ad uccidere altri uomini . E smettiamola di chiamarle “missioni di pace” le guerre, a meno che, all’improvviso, i militari non decidano di usare caramelle al posto dei proiettili.

Ecco ancora un’altra perla: è anche Cancelliere e Tesoriere dell’ordine militare di Savoia (almeno così si scrive su  Wikipedia). Ordine fondato nel 1815 da Vittorio Emanuele II (non certo un clericalista), ordine che premia chi si è più distinto ad ammazzare gli altri e che è, oltretutto, in odore di massoneria. Come la mette il ministro con queste contrastanti caratteristiche? Caratteristiche tipiche della categoria dei “palombari ciclisti”. Ed ora veniamo ad una recente intervista concessa a Chiara Giannini di “Libero”. In questa intervista afferma che il costo per ogni immigrato, costo di “transito” è di circa 3000 euro a persona, biglietto pagato agli scafisti. Noi, che siamo ignoranti, avevamo scritto 2000 dollari. Ora, secondo l’informato ministro la cifra sale e non di poco. Ancora di più evidenziamo quanto avevamo scritto: “se gli immigrati sono dei miseri, dove pescano queste somme”?

Alla domanda sullo “jus soli” risponde: “Penso che più di jus soli in Italia avremmo bisogno dell “jus culturae”. Perché non facciamo una piccola modifica alla Costituzione in modo da poter consentire  a chi arriva in Italia di poter fare parte delle forze armate? Questo naturalmente purchè abbiano un minimo di requisiti”. E qui prepotentemente alcune domande da rivolgere al coltissimo ministro! Eccole:

1.- Perché,ministro, quelli che sbarcano dalle carrette sono dotati di licenza liceale o addirittura di una laurea?

2.-Perché , ministro, avviarli PROPRIO alla carriera militare? Mi sembra che un personaggio al tempo della presidenza del Consiglio D’Alema avesse già proposto di arruolare gli albanesi. La proposta è finita nel ridicolo anche se gli albanesi immigrati in Italia hanno dato abbondante dimostrazione di cultura (guerriera), ammazzando a man salva persone disarmate.

3.-Perchè , ministro, l’argomento ritorna periodicamente a galla? Forse per conquistare il potere “manu militari? Certamente un primo importante passo è stato fatto abolendo le leva obbligatoria tirandosi fuori dai piedi la stragrande maggioranza delle reclute polentone. Ma evidentemente ora a qualcuno cominciano a dare fastidio anche i ”terroni” nell’esercito, sostituendoli così con i più obbedienti ( e selvaggi) africani.

Ora però arriva la “perla delle perle”,  il ministro prosegue “…Direi che questo principio servirebbe per dare anche quella forza evocativa dei valori della Patria e della Nazione  che di tanto in tanto sembrano difettare anche alla vita ordina mentale delle nostre scuole”. Quindi il concetto di Patria, sempre secondo il ministro, dovremmo apprenderlo da gente che è usa a scannarsi da mattina a sera? Naturalmente, messo alle strette, il ministro dirà, secondo il più bello stile politico, di essere stato frainteso.

Diceva Toto: “Ma mi faccia il piacere”!

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14 Comments

  1. CARLO BUTTI says:

    Mario Capanna non si è laureato alla Cattolica, ma all’Università degli Studi di Milano. Alla Cattolica era iscritto, ma fu espulso con Pero e Spada all’inizio dell’anno accademico 1967-68, dopo le prime occupazioni e i primi scontri di piazza che diedero inizio agli “anni formidabili”. Posso affermarlo con certezza perché vissi quegli anni da studente universitario entro quel rovente contesto (tengo a precisare che non fui mai fra i seguaci di Capanna e dei suoi accoliti).

  2. Pedante says:

    De-italianizzare le forze armate è una buona idea per sopprimere eventuali rivolte popolari. Reclute tra i nuovi italiani sarebbero più affidabili se si dovesse ricorrere a misure pesanti contro la popolazione. Il modello è già ben avviato negli Stati Uniti. Ci sono state epurazioni nei ranghi più alti delle forze armate americane. Più donne, più cittadini nati all’estero, meno uomini bianchi. Se un giorno verrà proclamata la legge marziale…

  3. carla 40 says:

    TSO URGENTE per questo e altri ministri e presidenti vari del governo italiota. Altrimenti non si spiega…

  4. gigi ragagnin says:

    non bastavano i terrons per sparare addosso agli eventuali dissidenti padani o veneti ? o forse temono che abbiano dei parenti in alta itaglia ?

  5. Giorgio da Casteo says:

    Signor Cerri non le pare di dimenticare il 4° punto quello piu’ vero e gia’ un decennio fa conclamato da Oriana Fallaci ?
    Il movimentismo dei fratelli islamici vittorioso in ogni paese del nord-Africa da dove partono i barconi non le dice niente ?
    Prima che sia troppo tardi a questo gli europei, compreso il ns ministro, ci vogliono pensare o sono diventati tutti dei buonisti euroarabici codardi ? Lepanto e Pressbourg, l’eroismo dei crociati guidati da Enrico Dandolo e da Marco d’Aviano, li vogliamo ricordare ?
    Costoro che giornalmente ci invadono, anche con disprezzo per la vita, hanno una fede che a tutti noi manca. WSM

  6. lucano says:

    laureato in filosofia e lettere alla Cattolica di Milano, laurea tipicamente pacifista…… esistono lauree tipicamente pacifiste ed altre tipicamente guerrafondaie??
    La laurea in ingegneria come si pone? E quella in odontoiatria? E quella in in fisica?
    Come considerare le varie specializzazioni?

    Ma si possono scrivere sciocchezze del genere.?

    Ma Lombardi Cerri ha per caso avuto un omonimo componente edl cda della Finmeccanica (azienda di stato)?

    • lombardi-cerri says:

      Un corso di lingua italiana da cui lei possa imparare , ad esempio, le “figure retoriche”, male non le farebbe.
      Il suo intervento accade , probabilmente perchè lei ed i suoi conterranei avete una quasi nulla famigliarita per le lingue in genere, nonchè per la logica.

  7. FRANCO says:

    Lampante dimostrazione di logica cammellieresca.

  8. Riccardo says:

    Comunione e bombardazione

  9. Dan says:

    >> Ma evidentemente ora a qualcuno cominciano a dare fastidio anche i ”terroni” nell’esercito, sostituendoli così con i più obbedienti ( e selvaggi) africani.

    Davvero così obbedienti ?

  10. lory says:

    cosa vuole pretendere sig Cerri da un mangia pane a tradimento con l’aggravante itagliota, siamo in mano a della gentaglia ma la colpa è del popolino.

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