Immigrati, Zaia ai vescovi: la Chiesa a posto con la coscienza?

di ANDREA TURATIzaia incazzao

“La Chiesa ha dato tutto quello che poteva? Chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Così Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ai giornalisti che gli hanno chiesto di commentare la lettera dei vescovi di Treviso e Vittorio Veneto, rispettivamente mons. Gianfranco Agostino Gardin e mons. Corrado Pizziolo, sull’accoglienza dei profughi perché – come hanno spiegato – è un dovere cristiano.

Il governatore veneto non tace e rispedisce al mittente: “I vescovi, che rispetto in quanto cattolico, io li capisco perché il Vangelo predica la compassione, la solidarietà, l’aiutare chi è in difficoltà, ma i cittadini veneti hanno capito che molti di questi che noi aiutiamo come profughi non sono affatto in difficoltà; 2 su 3, infatti, non sono profughi – ha puntualizzato Zaia -. I veneti si chiedono: i vescovi hanno dato tutto quello che potevano dare? I seminari sono tutti pieni di immigrati e di profughi? Gli altri edifici a disposizione dei vescovi non sono più utilizzabili tanto sono pieni di profughi? Proprio non mi risulta. Mah, non lo so, provate a verificare”, ha concluso Zaia con i giornalisti.

 

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One Comment

  1. GPaolo says:

    Essere troppo religiosi spesso vuol significare vivere in un mondo irreale e pericoloso. L’ Italia é densamente abitata così pure molte altre nazioni europee, fare accoglienza in modo disordinato vuol dire semplicemente andare verso il CAOS. Se premono alle porte 2 miliardi di persone e se solo il 10% di loro riescono a entrare, per l’ Europa vuol dire: Fame, disordini razziali e religiosi. Da noi evidentemente c’é ancora chi vive dentro una campana di vetro!

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