Immigrati: sparisce il reato di clandestinità. Quasi tutti favorevoli

di GIORGIO CALABRESI

Alla fine, le forze politiche dicono sì alla mediazione del governo sull’abrogazione del reato di clandestinità e il ddl sulla messa alla prova passa al Senato con 195 voti a favore, 15 contrari e 36 astenuti. La Lega, che la scorsa settimana era arrivata ad «occupare» persino alcuni uffici della presidenza del Senato per protestare contro il non rinvio del testo, sbandiera in Aula mega-striscioni con scritte tipo «No allo svuota-carceri» e «Clandestinità è reato». E spara a zero contro il progetto di legge. Ma è da  sola a dire no. Il resto del centrodestra preferisce astenersi. Ad eccezione del presidente della commissione Giustizia, Francesco Nitto Palma, che invece dice «si» al ddl che recepisce gran parte delle sue proposte anche in tema di processi agli irreperibili. In un provvedimento così complesso e articolato in cui, tra l’altro, si dà la delega al governo a ridisegnare l’intero sistema delle pene in Italia e si istituisce anche per gli adulti l’istituto della messa alla prova, è la norma che abroga il reato di immigrazione clandestina (introdotta a ottobre dal M5S in commissione Giustizia del Senato) a tener banco.

Dopo un braccio di ferro durato settimane anche per l’ evidente difficoltà del Nuovo centrodestra a sposare la posizione del Pd, che era affine a quella del M5S e di Sel di una depenalizzazione generale dei vari reati in tema di immigrazione, il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri, lancia la sua proposta che passa, dopo una breve riunione tra capigruppo e contatti informali tra big della maggioranza. Risultato: si abroga solo il reato di ingresso illecito (cioè di chi non ha titoli per farlo) in Italia dello straniero, trasformandolo in illecito amministrativo. Mentre conservano rilievo penale tutte le altre condotte che violano provvedimenti amministrativi adottati in materia. Tradotto: restano reati tutte le altre fattispecie come quella, ad esempio, di aver ignorato l’obbligo di rimpatrio. E si parla di nuovo di reato in caso di recidiva, cioè quando lo straniero espulso torna in Italia. Ogni gruppo «tira la coperta» dalla propria parte accusando l’altro di aver «ceduto».

Il M5S dà il suo ok al provvedimento perchè dice che di più «non si poteva ottenere». Ncd spiega di aver vinto perchè di fatto diventa illecito amministrativo solo l’ingresso illecito in Italia dello straniero (mentre non c’entrano nulla altre fattispecie, come ad esempio l’essere scafista, evocate in aula da alcune forze politiche più per propaganda che per attinenza alla materia). E canta vittoria anche il Pd che rivendica, attraverso il capogruppo Luigi Zanda, il merito di aver cancellato la norma. In realtà, se fosse passato il testo licenziato dalla commissione ad ottobre, senza la modifica del governo, la depenalizzazione sarebbe stata più estesa. Ma la maggioranza si sarebbe spaccata. E almeno sull’immigrazione si è voluta evitare l’ennesima frattura. Le ricadute pratiche dell’abrogazione di questo tipo di reato in realtà non sembrano così evidenti: prima di tutto perchè il carcere di norma scatta solo nel caso in cui non si sia pagata l’eventuale ammenda, poi perchè l’espulsione resta comunque, visto che è un provvedimento amministrativo indipendente. È vero che, se resta reato, il processo è penale e viene celebrato per direttissima, ma di solito, invece del procedimento davanti al magistrato, si preferisce di routine l’ordine di espulsione. Tutto questo can can, insomma, si spiega in ambienti della maggioranza, nascerebbe più da esigenze di propaganda politica che di natura pratica.

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4 Comments

  1. fabrizio60 says:

    questa caricatura di paese ormai non merita neppure la fatica di essere disprezzato

  2. Dan says:

    Giusto, non esiste più uno stato. Una ragione in più alle già molte portate in precedenza.
    Ma se lo stato non esiste più si può sapere perchè la gente continua a mantenere un fantasma ?
    Di quando in qua i fantasmi mangiano, bevono e si spostano in auto blu ?

    Ci si vuol decidere, una volta per tutte, dal basso, a mettere fine a questo scempio ?

  3. Ada says:

    Qui c’è il commento di una che non si può certo definire indipendentista, ma vera patriota italiana: Ida Magli.
    http://www.italianiliberi.it/Edito14/italia-citta-aperta.html

    Vale la pena di prendere visione dell’opinione di una italiana dotata di neuroni interconnessi.

    • Pedante says:

      Dall’articolo della Magli, c’è da chiedersi perché non si gridi “razzismo”. Se si dicesse una cosa simile in Occidente…

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