Immigrati, basta con l’alibi della religione che calpesta la nostra libertà

immigrati centro

di ROSANNA MARANI – Riflessione a mente calda ed arrabbiata, anzi incollerita. Gli immigrati non hanno solo diritti, hanno anche doveri. Accettare le regole del decoro e sottostare alle leggi che regolano la nostra società. Non possono fare l’amore, espletare le loro funzioni corporali per strada, ed effettuare le loro abluzioni nelle nostre fontane. Non possono assaltare una donna perché la loro pessima cultura sessista di sopraffazione la considera una cosa da prendere e buttare.

Non possono infiltrarsi nel nostro tessuto sociale per affermare il loro oscurantismo e distruggere la nostra pace.

Non possono chiamarci infedeli ed ucciderci!

Noi non possiamo tollerare che vadano in scena l’orrore, il terrore, l’abiezione del fanatismo di chi si professa uomo, ma è solo un misero, fetido scarto di carne.

L’Europa non c’è, c’è il diritto alla privacy e il diritto alla libertà individuale e il diritto a manifestare la propria religione.

Ma quando la propria privacy, la propria libertà individuale, la libertà di manifestare la propria religione nascondono la morte, sarebbe auspicabile porre delle limitazioni o perlomeno delle postille a queste sacrosante regole che diventano profane. L’odio, la violenza e la crudeltà si combattono con l’educazione al rispetto e al sentimento, fino dalla tenera età. I governi hanno l’obbligo di pretendere adeguamento da ogni immigrato che sceglie e decide di essere europeo di adozione. Chi non si adegua non merita né comprensione, né asilo, né accoglienza.

Le schegge impazzite che si professano islamiste, impregnate di odio, di psicopatia pseudo religiosa che piombano in Europa, minano la nostra libertà, immergendoci in uno stato di panico quotidiano.

Il cordoglio e le sue parole leggere espresse dopo le stragi, non possono fronteggiare il peso del piombo che stermina.

Parole che sono solo la veste contrita professate durante la loro consueta passerella del lutto in tv, delle istituzioni ipocrite, che promettono durezza e fermezza e rimpatri e maggiore controllo alle frontiere, contro la guerra del nemico, davanti a microfoni avidi di particolari di truculenta cronaca nera.

Le vittime meritano silenzio e un mea culpa collettivo, soprattutto un dannato complesso di colpa da parte dei politici che non ci tutelano, che ci lasciano alla mercé di delinquenti, di criminali. Ed è inutile cercare il lato umano di un criminale. Non c’è, perché un criminale non è un uomo. È’ un criminale. E come tale va trattato.

Noi ci meriteremmo di poter vivere quello che ci resta da vivere, senza essere tormentati dal pensiero, ogni volta che usciamo di casa, di essere vittime designate di una imminente tragedia.

Voluta per di più da un Dio mostruoso. Il Dio, l’entità superiore alla quale si rivolgono gli uomini credenti nella loro religione, ci tramandano, ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza. L’uomo Adamo ha preso alla lettera il teorema, dalla sua nascita e si è sentito divino. Ovvero in grado di arrogarsi qualsiasi diritto di prepotenza nei confronti di ogni altra creatura vivente sul pianeta.

È da questa presunzione, ritengo, che nascono i mali del mondo, le diseguaglianze, le crudeltà, le porcherie commesse sulle creature reputate diverse dal carnefice e dal suo credo e dunque destinate ad essere vittime, causa la loro alterità.

La violenza dell’omicida, votato al sacrificio di sé, perché è solo un assassino, portatore insano di ideologia fanatica e non martire umano di una causa spirituale, diventa assuefazione per lui, suicida, il suo corpo, tempio del terrore, che offre al suo Totem, il sangue di creature innocenti, l’elisir di una follia spaventosa, di una cultura di morte inaccettabile, incomprensibile e ingiustificabile.

Ma quale Dio può essere senza pietà, senza misericordia, senza amore?

Quale religione può essere foriera di disperazione e di raccapriccio?

Non possiamo accettare di vivere costernati nella crudeltà quotidiana, che sempre è la manifestazione della ottusa, feroce, vigliaccheria di aborti di uomini, espressa a parole e con azioni riprovevoli verso chi non può difendersi mentre ci pare che la giustizia sia latitante o addirittura assente.

La nostra realtà dovrebbe, invece, essere foriera di esempi di pena rapida ed applicata con rigore, per insegnare a coloro che non la praticano, la convivenza civile.

Basta con l’alibi della religione che non concede coscienza all’uomo né solletica la sua spiritualità, né gli concede punti di riferimento morali.

La verità è che la sola religione che l’uomo dovrebbe professare, è l’umanità. Il solo credo la compassione. La sola fede l’empatia.

Basta con la tolleranza, basta con le mezze misure. Solidarietà sì, ma a doppio flusso.

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7 Comments

  1. Castagno 12 says:

    A RIC.
    Sia gentile, non scriva più niente perchè i suoi commenti ci stanno già portando L’INDIPENDENZA !
    Grazie.

    • Ric says:

      Grazie , seguirò il suo consiglio e , per amore alla causa , cedo volentieri l’imprimatur dell’utile idiota spettandole certamente di diritto .

  2. Ric says:

    Se fosse vero che Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza allora delle due l’una : o è schizofrenico o non è un Dio . Oppure una terza , la più probabile , non esiste, fortunatamente per lui !

  3. Castagno 12 says:

    Rispondo a RIC – 24 Luglio 2016.
    E ALLORA ? Dopo aver letto il budino che Lei ha confezionato, mescolando parole, verbi, aggettivi totalmente privi di alcuna utilità, il lettore cosa dovrebbe fare, almeno per difendersi ? Che informazioni “PREZIOSE” potrebbe trasmettere ad altri ?
    E purtroppo Lei non rappresenta un caso isolato. E’ stato anche “BRAVO”: è riuscito ad occupare dello spazio senza produrre nulla. Ha comunicato, ha evidenziato la Sua confusione mentale.
    Il Suo pistolotto è assimilabile ad un “BEL”: “QUESTA SERA NIENTE A CENA” !

  4. Ric says:

    Riflessioni a caldo , ma anche a freddo , arrabbiatura , collera , certamente effetto di stati d’animo prodotti da accadimenti e realtá concretizzati in uno status che , allo spirito di conservazione della specie , all’amore proprio , alla logica coordinata dalla ragione , rappresenta stridore , fastidio , insofferenza , rigetto . Un corpo estraneo quindi , incompatibile ma non neutro , (benigno) , bensì patogeno (maligno ) .
    La discriminante pertanto non può essere solamente una monca e stereotipata risposta che ci si aspetta , con stile dell’ovvio ad uso e consumo di anime belle che si aspettano di chiudere il cerchio dei “ragionamenti” graditi ai palati radical scic nighittosi nei confronti di altrettanto sforare dai canoni del politically correct .
    Di ciò mi sono avvalso per commentare , visione e sentire , apparentemente in contraddizione , enunciazioni strampalate e o fuori contest , certamente senza pretese analitiche o titolarità accademiche , tuttavia occasioni espressive , contributi esperienziali , considerazioni nominali alle quali prestare attenzione ed attribuire organicità argomentativa oppure semplicemente soprassedere senza colpo ferire .
    Visione sistemica imporrebbe il considerare le molteplicitá come strategia del paradosso che come obbiettivo rimane quell’umanità che protende al bene ed all’evoluzione ma , come tutti , necessitante di operazione qualifica onde non rimanere al puro stato emozionale senza speranza . Di questo stile mi avvalgo per comunicare , ancor prima dello stacanovismo dialettico , sperando di vincere insieme (convincere) , gentili e pazienti persone alla valenza di visione , condivisione , empatia idem sentire , approccio terapeutico per imprimere senso esteso al commento . Inoltre non ravviso nessuna volgarità, fatto salvo iperbole di dominio comune , accezioni funzionali e rafforzative più che elementi da censura come legittimamente e cautelativamente avete ritenuto .
    Cordialità.

  5. Anna says:

    Concordo Rosanna, dalla prima all’ultima riga!

    • Castagno 12 says:

      “Brava” ! E dopo aver concordato, pensa di fare qualcosa di utile a difesa della causa comune che ci vede sottomessi ?
      Sia gentile, se fa qualcosa, ci dia una dritta.
      Tenga presente che, votando, non importa per chi, Lei approva e legittima i SERVIZIEVOLI nostrani che vanno a prendere gl’invasori e gestiscono l’invasione perchè il Progetto Mondialista impone anche questa strategia, determinate per destabilzzare definitivamente la nostra fragile e tremebonda società.
      Rosanna Marani dice “Non possiamo tollerare”. Riflessione inutile perchè tolleriamo tutto, siamo agli ordini di stranieri che ci rifilano, sul territorio, altri stranieri.
      Cara ANNA, insieme alla signora Marani, perchè non va ad affliggere questo articolo all’ingresso di qualche moschea ?
      Potete andare insieme a GINO STRADA che l’altra sera, alla TV, ha dichiarato che la religione Islamica è una religione d’amore, come quella Cristiana.
      Con tanta disinvoltura lo Strada ignora che per un cristiano è REATO UCIDERE, CHIUNQUE, mentre
      per la religione Islamica è reato uccidere un musulmano. Quindi, per un musulmano, NON E’ REATO UCCIDERE UN CRISTIANO, CONSIDERATO UN INFEDELE.
      GINO STRADA non conosce il Corano come pure il significato della parola amore. Andiamo bene !
      Per risolvere tanti problemi, la signor Marani dovrebbe preparare un manualetto – ” Istruzioni per il buon invasore, foriero di ricchezza “.
      Domando a tutti voi: ma cosa state dicendo ?

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