Ilva: contributi a pioggia, grazie ai senatori veneti

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“L’approvazione in Senato del decreto sull’ ILVA di Taranto è un’offesa alle imprese venete e di tutto il Nord! Il Governo sarebbe potuto intervenire con un decreto, bloccando l’iter per il sequestro e la chiusura dello stabilimento, come già aveva fatto il precedente esecutivo per casi simili. Invece, leggendo il Protocollo d’Intesa su cui si fonda il provvedimento ci si accorge immediatamente che si tratta di tutt’altro che di soldi spesi per evitare l’inquinamento e favorire la bonifica delle aree compromesse”. Lo denuncia il senatore vicentino della Lega Nord Paolo Franco, che sottolinea come gli unici 20 voti contrari dell’Aula siano stati quelli dei senatori della Lega Nord (oltre ai 2 astenuti dei Radicali). “Per quanto riguarda il Veneto, ecco l’elenco dei Senatori che, con il loro voto favorevole, hanno contribuito ad approvare questo provvedimento: Maria Alberti Casellati, Felice Casson, Maurizio Castro, Cecilia Donaggio, Alberto Filippi, Maurizio Fistarol, Antonio Fosson, Mariapia Garavaglia, Maurizio Sacconi, Maurizio Saia, Paolo Scarpa Bonazza Buora, Marco Stradiotto, Tiziano Treu. Sul territorio si spendono come difensori delle nostre aziende e dei nostri lavoratori, mentre a Roma fanno tutto il contrario!”.

Il provvedimento approvato prevede lo stanziamento di decine e decine di milioni per rifare le banchine del porto; è prevista la realizzazione della “smart city” (grazie all’indeterminatezza del termine, la smart city è un modo perfetto per dare soldi a pioggia…) e azioni integrate per lo sviluppo sostenibile e la diffusione della società dell’informazione. “Insomma,- conclude il senatore vicentino della Lega Nord- tante belle parole per nascondere il solito devastante ed inguaribile assistenzialismo e clientelismo, il cui costo è totalmente a carico delle aziende sane e dei contribuenti onesti, per l’ennesima volta gabbati dagli interessi elettorali che Roma rappresenta a proprio beneficio: si tratta di ben 330 milioni di euro!

Ufficio stampa – sen. Paolo Franco

TABELLA ILVA ALLEGATA (clicca e ingrandisci)

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8 Comments

  1. Pierluigi says:

    La fiat infatti con I soldi presi dai contribuenti del nord ha fatto gli stabilimenti di: Melfi,Termini imerese,Pomigliano,Cassino,S.Benedetto v.di Sangro. Ha chiuso:Arese,Desio,Chivasso,Milano. Non direi che ha favorito il nord. L’ilva era inquinante anche quando era dell’Iri e,comunque,anche al nord si sono persi migliaia di posti di lavoro.

    • Culitto Salvatore says:

      non so lei in che mondo viva ne cosa capisce quando legge ne se sa leggere, mi piacerebbe sapere in base a quale dato la fiat ha preso i soldi dei soli contribuenti del nord, li hanno selezionati forse? fino a prova contraria (e mi meraviglierei se ce ne fosse una) ha preso i fondi dai contribuenti italiani, inoltre ho scritto che la fiat ha preso fondi dallo stato italiano e dalla cassa del mezzogiorno che sono fondi dei contribuenti italiani del nord-centro -sud, non ho scritto la fiat a preso al sud per dare al nord, ho scritto la FIAT HA PRESO AL NORD AL CENTRO E AL SUD PER DARE A SE STESSA, lei cita (non si offenda, ma imita benissimo) lo stabilimento di termini, quale stabilimento? quello che non ha mai funzionato mai prodotto, quello che è servito all’unico scopo di prendere finanziamenti sull’assunzione degli operai, sull’acquisto di macchinari (poi come sempre rivenduti al nord o all’estero) oppure si riferisce a quello stabilimento di termini che hanno chiuso?
      gli stabilimenti di arese chivasso milano ecc vengono dopo in una politica di allontanamento dall’italia, si chiudono gli stabilimenti al nord non certo per farli al sud, ma in slovenia, ucraina e cina (anche quello polacco e in dirittura d’arrivo…i dipendenti pretendono troppo) la fiat si sta trasferendo in lidi più economici e rimarrà come sede in italia perchè oltre a vendere avrà i continui finanziamenti dello stato, dei cittadini del nord del centro e del sud;
      benchè lei possa credere che al nord siate migliori (in base a cosa è tutto da capire) le posso assicurare che al sud non sono figli di troia, pagano le tasse si affannano per tirare a campare esattamente come al nord, anzi non esattamente, visto che al sud, come leggo spesso in questa rivista (che non è di parte ed è molto molto democratica e liberale) sia negli articoli (velatamente e spesso anche esplicitamente) e nei commenti (anch’essi non di parte liberali e civili):
      al sud sono tutti mafiosi
      al sud sono tutti dipendenti pubblici
      al sud sono tutti disoccupati
      al sud sono tutti evasori fiscali
      al sud sono tutti ricchi
      al sud sono tutti poveri
      non crede forse che qualcosa non torna?
      1 – come possono essere evasori fiscali se sono dipendenti pubblici o disoccupati?
      2 – come possono essere tutti dipendenti pubblici se sono disoccupati? (e viceversa)
      3 – come possono essere tutti ricchi se sono dipendenti pubblici o disoccupati?
      4 – come possono essere tutti poveri se sono tutti dipendenti pubblici, evasori fiscali e mafiosi?

      veramente qualcosa sui Vostri ragionamenti non torna, mettetevi d’accordo e siate coerenti almeno con le balle che raccontate, preciso che non mi sento offeso dal fatto che si denigri il sud, non me ne può fregar di meno, sono irretito dal fatto che non sappiate neppure raccontar balle e nonostante questo siate riusciti a fottere l’italia, il paese dei furbi…(o in tempi di eclatanti casi di falsi invalidi si può parlare anche di falsi furbi?

      • mr1981 says:

        Le contesto solo il suo punto 1, poi vede che i suoi ragionamenti sono campati per aria. Un dipendente pubblico può essere un evasore fiscale, magari non per i balzelli diretti, ma di sicuro per quelli indiretti. Tra questi c’è l’IVA, il dipendente pubblico che compera qualcosa da un contribuente di diritto (commerciante, professionista, imprenditore) senza scontrini, ricevute fiscali e fatture è un evasore fiscale, visto che è una tassa completamente a carico del consumatore finale.

        • Culitto Salvatore says:

          mi sembra che il suo ragionamento sia assolutamente campato in aria (tanto per essere pari), “il dipendente pubblico può essere evasore SE, così come allora lo può essere evasore SE, il dipendente privato”, ma se lei entra in un bar e non le danno lo scontrino l’iva la sta pagando ugualmente e indifferentemente se è un dipendente pubblico o privato, l’evasore è chi non emette lo scontrino che fa pagare l’iva senza che ve ne sia alcuna traccia

          concludo con: non è il mio di ragionamento quel che ho scritto, è il vostro ragionamento, io ho come dire messo i puntini sulle “i”

          • Culitto Salvatore says:

            comunque tornando a l’ILVA io sono del parere che un azienda, non importa quanto grossa o importante essa sia, se è sull’orlo del fallimento va lasciata cadere, è un opinione puramente personale, ma non mi sembra corretto nei confronti delle piccole e medie imprese che vengono spremute ripetutamente per salvare dei colossi fallimentari, chi non ha la capacità di restare a galla che affondi e lasci spazio al nuovo, vale per i grandi e per i piccoli

  2. Culitto Salvatore says:

    l’Ilva di taranto non è un’offesa per tutto il nord lo è per tutta l’italia, ma lo è sopratutto per quei poveracci che ci lavoravano

    in merito al recuperare le “ladrerie” (sarebbero fabbriche di ladri?) si dovrebbe pensare alla fiat, con tutto quello che si è fregato negli ultimi 30 anni (dimentichiamoci quelli prima…) saneremmo il debito pubblico talmente tante volte che oltre ad usare le dita di mani e piedi per contare dovremmo farci prestare quelle di vari amici

  3. ingenuo39 says:

    Che cosa si puo pretendere da gente che non ha mai dato valore ai soldi perchè semplicemente non ha mai lavorato, pertanto non conosce la fatica per guadagnarlo? Gente che se i soldi non bastano, li chiede, semplicemente, senza spiegare a cosa gli servono e noi sciocchi glieli diamo senza chiedere nulla in cambio solo perchè la politica ha dei costi, cosi oltre al danno anche la beffa? Ricordiamoci di questi quando andremo a votare e come dice “Ezio Greggio” ma per sul serio.

  4. andrea meli says:

    non sono daccordo per abolire,
    bensì recuperare tutte le ladrerie fatte negl’anni
    e impedire definitivamente che “a volte ritornino”

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