Il voto e i giovanissimi: i mille dubbi di chi non vede un futuro

di CARLO BASSO

(L’autore di questo servizio è un ragazzo 18enne che ha voluto provare a raccontare, in questa fase elettorale, le aspirazioni, i tanti dubbi e le poche certezze della sua generazione)

In un paese in difficoltà come il nostro, i giovani sono le vittime principali di una macchina statale con gli ingranaggi ormai logori, sono quelli che più rischiano, che più hanno paura del futuro. In un paese in difficoltà crollano le certezze, crollano i miti e crolla la fiducia verso partiti che non sanno più rendersi promotori di un rinnovamento e di uno svecchiamento del proprio programma politico. In un paese in difficoltà i giovani sono il futuro e questo andrebbe tenuto presente: lavorare per i giovani vuol dire lavorare per il futuro.

A poche settimane dal voto dobbiamo chiederci cosa ne pensano i giovani del voto e delle elezioni, da chi si sentono rappresentati e da chi vorrebbe assolutamente discostarsi. Di seguito alcune testimonianze raccolte.

 

Cristina, 18 anni, studentessa, Liceo Scientifico

D: Cristina, come vedi il voto e queste elezioni?

R: Il voto lo vedo necessario, un diritto e un dovere, un’opportunità da sfruttare al meglio. Bisogna cogliere ogni occasione di scelta, ogni possibilità di esprimersi, soprattutto in momenti difficili come questi! Per quanto riguarda le elezioni, temo che chiunque le vinca, si troverà a prendere in mano una situazione disastrosa: ai tristi dati numerici di tasse e disoccupazione si va ad aggiungere un crescente scontento della popolazione. Dobbiamo votare, dunque, per il candidato che ci rappresenta di più, per quello con il programma più realista, per lo statista e non per il politico. Vorrei comunque un presidente che pensasse a me, che ho 18 anni, e alla mia generazione, che facesse qualcosa per la nostra prospettiva futura di studio e di occupazione.

D: Se vuoi e puoi dichiararlo, chi voteresti e perché?

R: Sono pro Bersani e ho votato anche alle primarie del PD. In quell’occasione avevo espresso la preferenza per Matteo Renzi, ma rimango comunque fedele al partito. Sono assolutamente contro Grillo e Berlusconi. Il primo, a mio parere, non è competente per un ruolo del genere… a governare il paese ci vuole gente formata a dovere. Inoltre non condivido questa sua “oratoria terroristica”: bisogna fare molta attenzione a come ci si rivolge alla fascia medio-bassa della popolazione, si rischia di aizzare la folla, di incrementare sentimenti d’odio verso le istituzioni e la stessa macchina statale. Del secondo non mi piace nulla… il suo curriculum parla da sé… e se ci ha “fregati” una volta è colpa sua… ma se ci facciamo “fregare” due volte (o più ormai) è colpa nostra! Diffidate delle promesse irrealizzabili. Monti non ci ha tassati per sport, togliere l’IMU o restituirlo (?!) sono cose troppo belle da sentire… ma purtroppo davvero poco praticabili.

 

Mattia, 20 anni, studente universitario

D: Mattia, come vedi il voto e queste elezioni?

R: Il voto e il mezzo più potente per il popolo per far sentire la propria voce e queste elezioni sono una farsa.

D: Voterai un partito (se sì, se puoi dirlo, quale?), oppure voterai scheda bianca?

R: Sì assolutamente, voterò, ma sarà un voto simbolico di protesta contro la casta per il Movimento Cinque Stelle.

 

Ilaria, 19 anni, studentessa, Baruffi

D: Ilaria, come vedi il voto e queste elezioni?

R: Uno schifo vale come risposta? Alla fine stanno cambiando le carte in tavola, in continuo.

D: Andrai comunque a votare o ti asterrai dal farlo?

R: Direi che andrò.

D: Se vuoi e puoi dirlo, chi voterai?

R: Non ho ancora deciso definitivamente.

 

Federica, 18 anni, studentessa, Liceo Scientifico

D: Federica, come vedi il voto e queste elezioni?

R: Sono un po’ scettica sull’utilità del voto… non sono sicura che possa servire veramente a cambiare qualcosa. Dovrebbe essere il modo per esprimere la propria volontà e invece io, in questo periodo, lo vedo come una “presa in giro”. Però andrò a votare perché l’Italia è pur sempre la mia patria e voglio poter anche solo illudermi di poter influire sul suo futuro, che poi è il nostro.

D: Se vuoi e puoi dirlo, chi voterai?

R: Ad essere sincera non lo so ancora, sul serio.

 

Fabio, 20 anni, studente universitario

D: Fabio, come vedi il voto e queste elezioni?

R: Il voto… beh io voterò per il meno peggio, o almeno quello che mi rappresenta proprio in minima parte. Non c’è un candidato forte. Avrei votato Renzi ma purtroppo non è passato.

D: Se vuoi e puoi dirlo, chi voterai in definitiva in queste elezioni?

R: Fino alla scorsa settimana avrei votato Monti ma non mi son piaciute le sue ultime mosse. Ora son dubbioso, anche perché, in ogni caso, vedremo un altro Monti e non il professore “salva culo” come finora, ma più il Monti politico.

 

Giuditta, 20 anni, studentessa universitaria

D: Giuditta, come vedi il voto e queste elezioni?

R: Io studio ingegneria per andare via dall’Italia e fare un lavoro che all’estero è retribuito meglio, perché in Italia, per colpa di quegli idioti del cavolo, non c’è futuro. Comunque non so cosa pensare della politica, perché a me sembra che ormai non ci sia più distinzione tra i vari partiti, pensano tutti ai loro interessi, sia destra che sinistra che tutti gli altri, quindi nemmeno mi interessa farmi un’idea, tanto tra qualche anno me ne andrò dall’Italia.

D: Voterai, comunque, a queste elezioni?

R: Non so, mi sembrerebbe ipocrita votare se tanto non mi importa niente e non so niente, rischierei solo di votare la persona sbagliata. Quindi penso che no, non voterò.

 

Chiara, 22 anni, impiegata

D: Chiara, come vedi il voto e queste elezioni?

R: Penso che l’esito di queste elezioni, qualunque esso sia, farà collassare l’Italia. Non ripongo molta fiducia nel voto… non serve per cambiare le cose… ma vado a votare comunque, perché, come dice Benigni, se non vai a votare lasci che sia la folla a decidere e la folla sceglie sempre Barabba.

D: Puoi dirmi ancora, se vuoi, chi voterai e perché?

R: Ancora non so chi voterò… sicuramente non voterò chi fa proposte shock… e chi candida persone come la Minetti.

 

Andrea, 19 anni, studente, Liceo Classico

D: Andrea, come vedi il voto e queste elezioni?

R: beh, è una grande opportunità avere la possibilità di votare, è un qualcosa che ti responsabilizza. Nonostante questo penso che non molti italiani andranno a votare a queste elezioni, ormai non hanno più fiducia nei politici, ed è difficile pensarla diversamente. Io andrò a votare con la speranza che finalmente si cambi rotta e che l’Italia possa rialzarsi mettendo meno in difficoltà noi cittadini. Insomma, i primi che devono fare i sacrifici sono i politici, mi sono stufato di tasse alte, mi sono stufato dei governi degli ultimi 20 anni. Bisogna cambiare.

D: Se vuoi e puoi dirlo, chi voterai e perché?

R: Preferisco non dirlo, comunque voterò il candidato del partito che ha dimostrato più democrazia in assoluto in questi anni e in quest’ultimo periodo, insomma, puoi farti un’idea di chi voterò!

 

Un forte desiderio di cambiamento, di rinnovamento. Una democrazia che sappia realizzare i sogni e le aspirazioni dei giovani, che sappia dare loro delle opportunità e non farli fuggire all’estero. Ecco quello che desideriamo. Non conta più un partito in particolare, conta la comunità, conta la lotta contro la corruzione, contro la disoccupazione, conta la democrazia, il potere del Popolo con la “P” maiuscola, non la massa impersonale, caotica e impressionabile, ma popolo come singoli uomini.

Fino a quando il nostro grido di denuncia resterà inascoltato?

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10 Comments

  1. elio says:

    hahaha, il solito kommunista commentatore multinick che non manca occasione per far propaganda pro ambrosoli fingendosi ex leghista, incredibile!!!

  2. pallino says:

    Io ho finito con la Lega.
    Con loro , purtroppo non c’è futuro per i miei figli…
    Ho aspettato quasi 20 anni senza raggiungere nessun risultato di quelli sperati…
    Delusioni su delusioni …fango su fango…
    Mi sono impoverito , ho meno soldi e più tasse da pagare..
    L’autonomia e l’indipendenza sono rimaste nel cassetto dei sogni…Mi sono dovuto turare il naso per il degrado della nostra classe dirigente ….
    Ci sono state solo ruberie ed una immensa, grande,enorme delusione….
    Oggi voto Fare per fermare il declino perchè Giannino mi sembra una persona seria e poi corre da sola…
    Basta con il nano di Arcore e con i cialtroni che gli sono accanto…

  3. drago says:

    Niki,
    invece tu il futuro ce l’hai garantito votando Maroni o il Nano di Arcore non è vero?
    Brava Niki, ma dove hai studiato alla Bocconi?
    Scommetto che Ti sei laureata insieme al Trota? Te lo chiedo
    perchè mi sembri molto sveglia e intelligente ,quasi quanto lui.!!! Il Trota ha un quoziente d’intelligenza elevatissimo e tu mi sembri quasi allo stesso livello.
    Se Tutti la pensassero come te il nostro paese sarebbe senza dubbio migliore.
    La natura spesso è ingiusta a persone come te e il Trota ha dato tutto a quelle come me quasi niente.
    Non c’è proprio giustizia.

  4. Max says:

    Andrò a votare perché questa cacca di cane è pur sempre la mia patria e voglio starci immerso fino al naso illudendomi che sia chanel numero 5.

    Pensare di buttare via la cacca, dichiarare l’indipendenza e iniziare a vivere in un paese davvero civile proprio no però eh…. è fuori discussione. meglio tenerci legati a questi mafiosi e sfruttatori italiani che ci derubano degli investimenti per il nostro futuro e seppelliscono i rifiuti tossici sotto le scuole …

    Davvero se questo è tutto ciò che le nuove generazioni riescono a immaginare per il loro futuro allora meritiamo davvero di finire a rovistare nei bidoni dei tedeschi per poter mangiare.

    • AuMed says:

      Sono un giovane come loro. Nessuno ha detto di voler dichiarare l’indipendenza. Del resto, sarebbe troppo facile così.

      • liugi says:

        Certo, tra un sentiero in discesa lastricato d’oro e una salita su un grattacielo scegliamo la seconda, che tanto noi italiani siamo bravi nell’arte dell’arrangiarsi ecc. ecc.

        • AuMed says:

          Pensala come vuoi. Io sono pro federalismo, comunque, e ho voglia di darmi da fare. Dico solo che la strada facile non sempre è la più giusta. Sono anni che i politici italiani scelgono la strada facile (prendi i soldi e non fare nulla) e hai visto a cosa ha portato?

  5. Mauro Gargaglione says:

    Go GIUDITTA!

  6. Niki says:

    Se a 20 anni sono così tristemente vecchi da votare per Monti o Bersani, la vedo dura sul futuro del paese.

    • al says:

      A 20 anni sei ancora un bamboccio, oggi peggio che mai, a meno che tu non sia un caso particolare (topo d’appartamento che se ne fotte di sbronzarsi in discoteca e passa il tempo a leggere cose serie). Questi ragazzini non hanno capito un beato cazzo, basta sentire il primo, che voleva Renzi e dopo il trattamento che gli hanno riservato le vecchie mummie “resta fedele al partito”.

      È dura rinsavire dal lavaggio del cervello, me ne rendo conto, questi ragazzini hanno ancora taaanto lavoro da fare.

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