Il volto guerresco dei salvataggi, soldati in Niger in ultimo Consiglio dei ministri

nigeriadi SERGIO BIANCHINI –  Il 28 dicembre, nell’ultimo consiglio dei ministri, senza alcun dibattito parlamentare, l’Italia, il paese che per costituzione “ripudia la guerra” decide l’invio di quasi 500 soldati in Niger.

Il “buon” Minniti, tutto teso a fermare gli sbarchi è in realtà una faccia della antica grande ipocrisia Italica superato solo dal NUOVO Andreotti, questa volta di sinistra ma col solito stile, Gentiloni.

La costituzione italiana vieta, anzi ripudia la guerra, ma i nostri soldati sono ovunque nel mondo. Ma sono soldati”pacifisti” dice il premier ” per sconfiggere il traffico di esseri umani e il terrorismo, …..con..l’obiettivo di costruire dialogo, amicizia e pace nel mediterraneo , e nel mondo”. Umanitarismo universale, copiato apparentemente dal cattolicesimo ma fatto ”con altri mezzi”.

Ma la guerra non è tale quando ha obiettivi disumani. La guerra è tale quando usa mezzi guerreschi, cioè le truppe. Lo sanno tutti il vecchio detto di Clausewiz sulla guerra come politica fatta con mezzi militari.

Quindi vediamo Il solito vecchio imperialismo Italiano, mascherato di intenti umanitari. D’altra parte tutti gli imperi si sono sempre dati una facciata progressiva ed umanitaria, perfino quello Romano si faceva largo come portatore di pace, la” pax romana” di Augusto. Anche quello inglese che conquistò quasi 1/3 del mondo. Gli inglesi però sono sempre stati bravi nel ritirarsi  tempestivamente evitando confronti strazianti con le lotte di indipendenza.

Noi invece siamo bravissimi nell’ammantare di umanesimo le guerre imperiali. Certo sono guerre con nobili fini umanitari e proprio l’invio di soldati in Niger svela anche ai ciechi che i salvataggi a 1 miglio dalla costa Libica erano e sono parte della strategia di controllo del centro Africa di cui Prodi è da anni il cuore pulsante.

Ministro dal 1978 nel governo Andreotti 4 e presidente dell’IRIdall’82 all’89 e poi ancora dal ’93 al ’94.

Fondatore prima dell’Ulivo e poi tra i fondatori e massimi dirigenti del Partito Democratico.

Nel 2008 ha creato la Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli e dallo stesso anno presiede il Gruppo di lavoro ONUUnione Africana sulle missioni di pace in Africa.

Nell’ottobre 2012 è stato nominato Inviato Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per il Sahel. Dal 21 febbraio 2014 è presidente dell’International advisory board  di Unicredit. Guarda caso i prelievi di 200.000 africani all’anno sono cominciati nel 2014. Altro che inesorabili migrazioni dei popoli, altro che salvataggi umanitari.

Intollerabile l’ipocrisia consueta dell’affarismo di stato Italiano che deturpa anche il vero e autentico umanesimo da cui siamo animati e lo usa per sottometterci alle sue torbide strategie.

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One Comment

  1. mumble says:

    C’è anche un altro punto di vista della questione, ancora più inquietante.
    In Niger e negli Stati posti tutto attorno è zeppo di truppe francesi, che sono là a fare gli interessi della Francia (giacimenti di petrolio e soprattutto di uranio, oltre ad altri metalli rari e preziosi).
    L’Italia, dopo il golpe del 2011, non ha più una sua politica estera essendo divenuta un protettorato francese.
    Il timore è che mandiamo qualche centinaio di soldati a fare da supporto ai galletti, per sollevarli un po’ dalle incombenze quotidiane e fargli tirare il fiato, senza contropartite effettive.

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