Il Veneto non è Speciale, Roma fotte ancora il Nord. Lega sola alle regionali?

di ANDREA TURATIelezioni_regionali_urna

E pensare che all’inizio di gennaio il governatore Zaia aveva scritto ai parlamentari veneti chiedendo loro di sostenere in aula il riconoscimento dell’autonomia della regione. «Ti chiedo con forza di inserire con un emendamento la parola “Veneto” – scriveva Zaia – nel comma 1 dell’articolo 116 della Costituzione, quello che elenca le Regioni italiane che godono di particolare autonomia, e di farlo sfruttando l’esame della riforma costituzionale avviato alla Camera». L’appello era rivolto ai 68 parlamentari veneti – tutti, senza distinzione di casacca politica – destinatari di una lettera inviata il 7 gennaio, il giorno precedente l’arrivo a Montecitorio del testo da discutere per la seconda delle quattro letture previste dalla procedura.

E poi? Il sogno, come era prevedibile, è durato neanche un mesetto. Martedì scorso, infatti, la Camera ha bocciato gli emendamenti per l’autonomia e specialità del Veneto. Niente Veneto tra le regioni a Statuto Speciale. Poi… si sa già che il referendum consultivo sull’indipendenza troverà tutti i veti istituzionali incrociati.

Per Zaia non è un bel momento, anche perché le mosse di Salvini scatenano il segretario del Nuovo Centro Destra, che ha già chiesto a Forza Italia di presentarsi alle regionali con un candidato e una lista comune, per isolare la Lega salviniana. Se così fosse, con i chiari di luna che corrono tra Lega e Forza Italia, e Salvini che già annuncia la corsa solitaria alle regionali. Lombarde o anche Venete?

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One Comment

  1. Paolo says:

    Siamo alle comiche. Che senso ha il Friuli V.G. una regione a statuto speciale mentre il Veneto a statuto ordinario! Dice un proverbio: Chi dorme non piglia pesci ( E nemmeno lo statuto speciale).

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