Il Veneto cosa si inventerà per uscire dalla crisi? Venerdì la soluzione al giallo…

veneto (1)di REDAZIONE

Noi Veneto Indipendente ha organizzato per venerdì 12 dicembre un convegno inusuale e coraggioso. È l’argomento alienante per eccellenza. È l’argomento che, da troppo tempo, è sulla bocca di tutti. Dall’ imprenditore costretto a rinunciare al sogno di una vita all’operaio che si ritrova senza mezzi in poche ore. È la strada della disperazione; quella che porta alla “ nuova povertà “. Un numero in costante aumento di uomini, donne e famiglie.  
Una popolazione, quella veneta, scippata e privata delle sue principali risorse e della ricchezza conquistate dopo esistenze votate al duro lavoro e alla produttività, come innato e naturale valore culturale. Il Veneto, terra nata per essere il fulcro della produttività italiana in contrasto con il triangolo industriale del Nord Ovest. Terra fatta di immigrati che arrivavano in veneto nel boom economico da ogni parte di Italia, dopo che, per troppo tempo, la stessa Regione era stata identificata come la “Calabria d’Europa”. Aveva trovato la sua identità, riscoperto i suoi valori, la forza della sua storia.
Una crisi senza precedenti ha frantumato e fatto crollare il nostro sistema e modello imprenditoriale, quello famoso coniato come “ Made in Nord-Est “, come saggiamente l’aveva definito il giornalista Giorgio Lago.
Oggi ci sono soluzioni concrete per rendere nuovamente fruibile il nostro immenso patrimonio d’impresa? La risposta non è facile, ma un primo passo può arrivare dall’analisi dell’oggettiva e critica situazione in cui viviamo, può arrivare dal confronto che ci sarà tra personaggi del mondo imprenditoriale anche di caratura internazionale che si terrà venerdì sera 12 dicembre a Mestre.

Ne parleranno, infatti,insieme in una tavola rotonda d’eccezione:
Arrigo Cipriani imprenditore di fama mondiale e titolare dello storico locale “ Harry’s Bar “ di Venezia,
il giornalista del Gazzettino, editorialista e scrittore Edoardo Pittalis, nel ruolo di moderatore,
Damaso Zanardo AD Zanardo Logistic s.p.a. e Presidente Commissione Città Metropolitana della Camera di Commercio di Venezia,
Alessandro De Carlo Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Veneto,
Mattia Malgara imprenditore internazionale e Presidente del marchio leader nei prodotti senza glutine “Oplà che bontà”,
Roberto Agirmo imprenditore veneziano nel settore turismo e portavoce del Comitato Noi Veneto Indipendente,
Luca Azzano Cantarutti autore della legge referendaria regionale n. 16/2014 per l’Indipendenza del Veneto e portavoce del Comitato Noi Veneto Indipendente,
Roberto Ciambetti Assessore per il Bilancio Regionale del Veneto che aprirà i lavori.

Il tema di certo è delicato, ma la caratura di queste eccellenze del mondo imprenditoriale e la collaborazione di altri importanti ospiti durante tutta la serata, permetteranno di affrontare la questione con intelligenza e spirito critico trasformando la solita “analisi del rischio crisi“ da scontata previsione a nuova soluzione sociale e politica.
Vi aspettiamo alle ore 18,15 presso il Circolo Due Portoni in Calle 2 Portoni al civico 10 di Mestre.

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7 Comments

  1. Giorgio da casteo says:

    Atro che jaeo, a xe nera proprio notefonda. I xe ormai tardivi i convegni in prexensa de poiteghi che par 30 ani i ga savuo soeo ciapar e scaldar careghe par deserticar el Veneto (Beniamino docet) .
    Nde fora par e strade e svege’ el popoeo come ga fato a Camposampiero l’8 disembre, con on tomultuoxo corteo, quei dei “Forconi-Rinaximento Veneto” A xe a ultima chance ke ne resta, prima de na troika ditatura clero-mason-comunista. Parche’ el Veneto torni a esar come che dixe Bandiera !
    W San Marco

  2. Albert says:

    Beniamino ! Giustissimo , sono solo parassiti e per di piu ;ciarlatani !

    • Stefania says:

      Credo che tutti abbiano il diritto di dire qualcosa in questo momento di “liberi tutti” e di crisi. Negare il confronto con quelli che non la pensano come noi, non porta lontano. Metterci la faccia vuol dire prendersi la responsabilità di ciò che si dice. Non insultiamo chi si siede ad un tavolo e discute.

  3. paolino says:

    dal 25 Aprile 2015 non si versa piu un soldo al governo tagliano. il plenisvito era una farsa. o ci liberano con le buone o visto nel veneto transita tutto il gas metano per tutta italia, chiudiamo i rubinetti e li lasviamo senza soldi e al freddo
    lol

  4. Beniamino says:

    con personaggi come l’ ass. Ciambetti NON ANDREMO da nessuna parte. Tutte queste riunioni vengono fatte solo per annichilire le menti, già provate dalla tristezza indotta dalla preoccupazione, dalla povertà imminente se già non c’è; di cosa andate parlare? Di proproste da fare al VOSTRO governo centrale? Pensate che lo sappiamo che lavorate di sponda , voi leghisti, con i nostri detrattori? La lega (movimento che non esiste) serve per tenere careghe al caldo a gente come ciambetti, zaia, finco ecc…. a questi non interessa il bene del VENETO e dei VENETI..interessa che tutto stia com’è….con la gente impoverita che cerca appoggi e protezioni DA LORO….30 anni di lega RISULTATI tutti negativi, POVERTA’, IMMIGRAZIONE, DISOCCUPAZIONE…e non date la colpa agli altri…i colpevoli siete voi perchè VOI NON ESISTETE politicamente, esistete solo per il giorno 27…e cominciare la campagna (guadagni) un po di mesi prima delle elezioni per poi scomparire nell’ oblio o nascosti dietro patetiche scuse per i risultati non raggiunti….INTANTO LA REGIONE VENETO VERSA PUNTUALMENTE 21 MILIARDI ALL’ ANNO A ROMA….LO SAPPIAMO PERCHè ZAIA, CIAMBETTI ED OGNI FALSO RAPPRESENTANTE DEI VENETI CHE STA IN REGIONE DICE QUANDO NON CHE CASSO DIRE….SE ZAIA FACESSE IL SUO DOVERE DA GOVERNATORE ELETTO DAI VENETI INVECE DI METTERSI A 90° CON GOVERNI “ILLEGITTIMI, MASSONI, DISTRUTTORI, SI TENESSE IN REGIONE I NOSTRI SOLDI AVREBBE MILIONI DI VENETI CHE LO SOSTERREBBERO E VERREMO TUTTI A VENEZIA PER TUTELARE LA SUA LIBERTA’ E I NOSTRI DIRITTI….Invece? invece i soldini vanno come un fiume in piena verso roma…è una vergogna!!!!

  5. Dan says:

    E che volete che s’inventerà: nuove tasse, tanto s’è visto che la gente non c’è per dare il giro. Si raccoglie solamente quanto si è seminato

  6. luigi bandiera says:

    Il VENETO deve non inventarsi nulla, ma solo TORNARE AD ESSERE SE STESSO..!

    Vale a dire INDIPENDENTE come lo era da centinaia e centinaia di anni.

    La nostra ITACA va liberata in primis dai PROCI..!

    Una volta libera sara’ anche INDIPENDENTE automaticamente..!

    WSM

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