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IL TROTA ATTACCA CAPARINI PER I SOLDI A TELEPADANIA

di REDAZIONE

Il duello politico 2.0 si fa su Facebook. Lì si che si ha il riscontro di una lettura immediata e concreta di amici e militanti. Succede anche nella Lega Nord, nelle ore caldissime del marasma politico nel quale è finita. Sul suo profilo, il parlamentare camuno Davide Caparini lunedì si è chiesto se Renzo Bossi si sia dimesso anche dalla Lega oltre che dall’incarico di consigliere regionale. E nel cuore di martedì notte, all’alba delle 3, forse afflitto dai mille pensieri, Il Trota non rinuncia a lanciare all’«ex amico» una frecciata.

La stoccata del Trota. «vorrei ricordarti – posta Bossi jr- visto che hai la memoria corta, che dalle intercettazioni (pubblicate sull’Espresso) risulta che tu abbia chiesto 850.000€ alla Lega per la questione Frigerio in tribunale, quando il totale delle rate da pagare che il giudice ha deciso, sono di 400.000€… Gli altri 450.000? Quindi confido anch’io nelle tue dimissioni?»

La replica di Caparini non si fa attendere. «@signor Renzo Bossi come lei ben sa sono amministratore di Telepadania di proprietà della finanziaria della lega. Come lei ben sa il federale ha autorizzato la ricomposizione dei debiti di Telepadania iniziata nel dicembre del 2010 e che, come prevede la legge n 3/12, prevede la garanzia di un soggetto terzo. Come ben sa, dopo due anni di lavoro, approdati in Tribunale, il giudice ha chiesto una fideiussione (che naturalmente la finanziaria della Lega non poteva che chiedere alla Lega) che avrebbe consentito a Telepadania di concludere una vertenza fiscale che si trascinava da oltre 10 anni. Queste cose lei le dovrebbe sapere, come il fatto che sono confondatore de la Padania, realizzatore di Radio Padania Libera e che ho sempre amministrato senza percepire un centesimo, rimborsi spese compresi. Lei queste cose dovrebbe saperle ma probabilmente era in altro indaffarato. Per rispetto di tutto ciò che rappresenta il suo immenso padre qui mi taccio».

I commenti degli amici. Nel dibattito su responsabilità, distrazioni, complicità indirette e omertose intervengono una cinquantina di persona Molto esplicativo il commento di una militante storica, Paola Valenti: «Le segretarie sapevano, i dirigenti sapevano, come lo sapeva il movimento che lo urlava. Bene, tutti d’accordo, voi, gli stessi che avete a cuore la Lega, sbattevate le vostre dimissioni sulla scrivania di Bossi che è bella grossa e poi voglio vedere. la storia insegna che un capo carismatico si regge prima di tutto sull’appoggio dei suoi dirigenti. E credi parlo così pur volendo un bene infinito a Bossi. Ma è proprio perchè gli voglio bene che parlo in questo modo. E lo faccio perchè voglio ancor più bene alla Lega».

FONTE ORIGINALE: http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/12_aprile_11/facebook-2004035895944.shtml

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