Il traghetto brucia, Repubblica: “Siete a bordo? Scriveteci”. Perché non interpellate anche i clandestini sui barconi?

di REDAZIONEtraghetto

Agenzie, tv, persino il Papa in apprensione prega per il salvataggio dei passeggeri del traghetto che stava raggiungendo le coste greche. Ma ecco che il giornalismo che avanza, quello del web, della comunicazione liquida e senza limiti di tempo, quello che costa meno e che impiega anche meno personale, brucia le tappe: e scrive sulla rete lanciando un messaggio ai passeggeri che magari sono attaccati al cellulare. Massì, dai, sfigati, raccontateci in tempo reale che succede, quante fiamme vedete, quanto caldo fa, quando verranno a prendervi.

La collega de l’Indipendenza, Cristina Malaguti, ha giustamente colto la grottesca forma di raccolta di news. E l’ha commentata così, come abbiamo titolato: perché non vi prendete la briga anche di interpellare le migliaia di clandestini che fanno i viaggi della disperazione ogni giorno? Sì, le nuove frontiere del giornalismo. Fatelo voi, diteci come si muore.

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One Comment

  1. Dan says:

    Siete a bordo ? Fatevi un selfie con l’orchestra e spediteci la foto !
    L’incendio è partito dal garage. Volete vedere che è salito a bordo qualche clandestino che ha avuto la splendida idea di accendere un fuoco o il motore di una macchina per scaldarsi ?

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