Il territorio, l’equilibrio precario anche senza maltempo

  • Uomo-che-legge-su-un-filo-con-uccellidi MARCELLO RICCI – Quali prospettive per l’Europa e per l’Italia in particolare?
    Complicato rispondere in una breve nota a problemi epocali che hanno  inoltre diverse sfaccettature. 
    Due grandi capitoli: ecologico e sociale. Antropizzazione e convivenza.
    ANtropizzare significa mutare l’ambiente naturale per adattarlo alle esigenze umane.
     L’ecologia  si occupa della interazione tra tra territorio e occupanti. Si entra negli ecosistemi, ma non si ha l’intenzione in una breve nota di sviscerare questo complesso  argomento, ma solo riflettere su robe  molto importanti, basilari. 
    Gli avversi eventi climatici attuali sono solo uno dei tanti segnali. Sono spie rosse accese che dovrebbero indurre a guardare la radice del problema e non il sintomo dello stesso. Si ripete la storia dell’indice che guarda la luna e lo stolto che fissa lo sguardo sul dito.
    In queste ore disastri climatici  sconvolgono il Paese.
    Si può liquidare semplicisticamente il problema con i capricci del clima?  Comodo, ma fuorviante e irresponsabile.
    Ida Magli, con impareggiabile competenza, studiò il fenomeno e concluse che se non si rispettano  gli equilibri, si rompe l’equilibrio.

Sempre la Magli, affrontando il problema della denatalità lo attribuì ad una naturale e non codificata esigenza di ridurre l’antropizzazione della penisola italiana.
Aggiunse, nei suoi numerosi testi, l’osservazione che questo processo automatico, non programmato sul riequilibrio, è vanificato da un’immigrazione invasiva che non ha regole, non ha controllo.
Esattamente quello che avviene. Ufficialmente sono ben quattro milioni gli africani sbarcati in ItalIa, ma certamente la cifra è sottostimata. 
Gli squilibri sono più grandi del percepito, perché chi arriva abbandona terre ricche di risorse non cercate per trovare altrove quello che ha in casa propria.
Una barca se il carico non è saggiamente distribuito, finisce per affondare.

L’Italia è una terra con tanti vitali anziani e pochi bambini, quattro milioni di persone arrivate dal’ Africa spostano tutti gli equilibri. 
La ridotta natalità è un problema degli italiani, non dei quattro milioni di africani che nessuno ha chiamato. 
Sono quattro milioni di persone che necessitano di case  e di tutto il quanto serve per vivere. Dicunt, dicitur, che dietro questa brutta storia ci sia un progetto destabilizzante e criminale affidato per l’esecuzione a George Soros. 
Potrebbe anche essere.
Di certo è che in nome di un falso concetto dell’accoglienza si stanno stravolgendo tutti gli equilibri di questo Paese, sociali, etici , giuridici, religiosi ed anche ecologici.
Purtroppo chi pretende di essere accolto non è un Jean Valjean finito al bagno penale per aver rubato un pane, ma stupratori, spacciatori, assassini che sezionano le vittime, ne prelevano i visceri e trasportano il cadavere sezionato in valigia e prendono a picconate inermi passano e così di seguito. L’accoglienza al lume di ciò è atto umanitario o crimine?
Chi subisce  la violenza, a deve chiedere i danni?
Allo Stato, che lascia circolare tali mostri e allo Stato a cui paga le tasse per essere protetto anche e soprattutto dai criminali. 
Complici di codesti delinquenti sono coloro che del termine ‘accoglienza’ si riempiono la bocca invocando anche principi religiosi. Nella loro cecità morale non sanno il male che fanno con la loro bontà spesso molto pelosa.
A quelli che vorrebbero estendere il reddito di cittadinanza agli immigrati si suggerisce di riflettere.
Il reddito di cittadinanza così come proposto è un premio ai fannulloni, da cancellare senza indugi. Le risorse economiche reperite per lo stesso devono essere tramutare in premio maternità da conferire a tutte le donne italiane  che partoriscono. Per le stesse, si dovranno prevedere sussidi e ausili tali incrementare il desiderio di maternità trasformandola da peso economico a vantaggio.
Le nascite sono un patrimonio, un investimento e le risorse economiche reperite per il redito di cittadinanza devono essere destinate a sostenerle, non a premiare i fannulloni che sarebbero anche capaci di far coesistere lavoro in nero e reddito di cittadinanza incassandone i proventi simultaneamente.
Si deve investire  sull’incremento delle nascite di italiani in modo da riequilibrare il saldo demografico.

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