Il suicidio dell’Europa 3/ L’assedio di Vienna sventato da polacchi e ungheresi

di ALDO MOLTIFIORImusica

L’ultimo sforzo operato dai Turchi per ridurre tutta L’Europa a quello stadio di schiavitù fu l’imponente assedio a Vienna avvenuto nel 1689, poco più di trecento anni orsono, Non parlo del medio Evo, cari amici. E se Vienna non è caduta, e con essa tutta l’Europa sarebbe  sprofondata nell’oscurantismo, lo si deve ai Polacchi e alla comunità dell’Ungheria libera. Ricordo solo quello che dichiarò Tarak, il gran Visir turco, che comandava l’assedio a Vienna prima dell’assalto finale alla città “ Portate questo messaggio ai cristiani assediati – Arrendetevi o gli uomini saranno tutti uccisi e le loro donne vendute come schiave”

E ancora a quegli occidentali, italiani in prima fila, smemorati, pro(re)gressisti sembra che la memoria di quei misfatti si sia persa nelle nebbie della confusione dello smarrimento e della vigliaccheria. Cito di nuovo il Guardian che in un articolo dal titolo “L’Ungheria è stata disonorata dal governo di Viktor Urban” ha ripetutamente schernito, banalizzato  e ridicolizzato le parole dal primo Ministro Ungherese con l’impressionante serie  di stupidaggini, di falsificazioni e cosà più grave di accuse. Ve le ripropongo qui di seguito così come le ho tradotte da quel giornale:

“L’Ungheria ha una storia con l’Impero Ottomano e Urban si è molto impegnato a trasgredirla o alterarne i fatti. L’Impero Ottomano, egli sostiene, e tornato a colpire. Esso vuole di nuovo la conquista! L’Ungheria non sarà mai più la stessa…ecc. Da  queste affermazioni, sempre secondo il Guardian,  nasce il filo del suo discorso; da qui l’armata; da qui lo stato di emergenza; da qui la feroce e inestinguibile retorica dell’odio. Perché di questo si deve leggere  nelle parole del primo Ministro Ungherese che sono dominate dalla deviazione, da una sporca ostilità a dalla calunnia.”  

I media Italiani hanno fatto anche di peggio e dato il loro scarsissimo peso internazionale non meritano alcuna analisi. Ricordo solo il passa parola  più diffuso nell’Italia del tempo di Lepanto, di Bragadin e di Vienna per l’appunto: “Mamma Mia li Turchi”.

Ma al Guardian purtroppo si è aggiunto anche il Washington Post a testimonianza della regressione culturale e della perdita di memoria,- per non parlare di altre sciocchezze quali il multiculturalismo o di relativismo, – che stanno dominando l’Occidente.  Dopo aver riconosciuto che l’Ungheria, si, a suo tempo fu occupata dagli Ottomani – sebbene si guardi bene dal citare le atrocità a cui quel popolo fu sottoposto – si meraviglia di come sia in qualche modo bizzarro e stravagante ricordare  una lontana esperienza di sub-jugazione imposta dai signori della guerra (gli ottomani) di un Impero, – quello Ottomano allora rivale di quello Austriaco, – possa oggi, nel XXI secolo,  influenzare le necessità dei rifugiati che fuggono da Paesi in guerra.

Questi cosiddetti prominenti media occidentali, mi riferisco al Guardian citato prima e al Washington Post citato ora, e ancor più le classi politiche dirigenti che essi  rappresentano, ignorano o fingono di ignorare, che mescolati alle centinaia di migliaia di rifugiati si nascondono gli operativi dello Strato Islamico, fra i proclami del quale campeggia a tutto campo: il ripristino  dell’Sultanato Ottomano. Un proclama che nella Siria, nell’Iraq, in Libia e in tutti gli altri territori della penisola Arabica e nel corno d’Africa occupati è già realtà. Senza contare l’Africa occidentale o il Magreb dove tale realtà sta per instaurarsi. Non solo, ma  L’Ungheria e tutta l’Europa del Sud-Est così come la stessa Roma sono fra gli obiettivi prossimi venturi di conquista e di sottomissione o di distruzione. E voglio essere esplicito,la Turchia è dietro questa operazione in modo palese per chi non è cieco o non ha la mente chiusa alla realtà. Essa  è la principale fonte di rifornimento degli armamenti di cui dispone ISIS e al tempo stesso è il suo principale acquirente del petrolio estratto nei territori occupati dallo Stato islamico.

La stessa operazione di attacco aereo delle postazioni ISIS,concertata con gli americani  è in realtà un banale paravento sbandierato dai Turchi  per mascherare i  loro veri obiettivi che sono i campi dei Curdi sia in territorio Iracheno che in quello Siriano. Lo stesso Erdogan, il Presidente della Turchia, si atteggia sempre più a Sultano e sempre più da Impero Musulmano. Bisogna chiedersi: come mai la guerra civile in Siria è in corso da quasi quattro anni e solo ora milioni di cosiddetti profughi si stanno riversando come un orda di barbari violenti ed aggressivi nelle pianure dell’Europa, sulle coste greche e italiane? E come mai si trovano i circa 5000 $ USA per pagarsi un viaggio di tale portata, guarda caso attraverso la Turchia, quando il reddito pro-capite annuale in un paese come la Siria o l’Iraq è di appena 1000 $ USA? Infine, perché paesi ricchi come quelle del Golfo Arabico pure di comune fede islamica si rifiutano di accogliere i loro fratelli in fuga dalla guerra?

 

            

 

 

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

Leave a Comment