Il suicidio dell’Europa 2/ L’Ungheria sporca e cattiva

di ALDO MOLTIFIORIungheria3

Il Primo Ministro ungherese è assurto alle cronache continentali, politiche e non solo mediatiche, per le sue forti ed esplicite posizioni di denuncia e di opposizione a quella che si deve chiamare una vera e propria invasione musulmana. Le sue posizioni sono state definite “Xenofobe” e di “Ispirazione all’odio razziale e religioso”. Di più, qualche portavoce della Commissione Europea di Bruxelles, si è spinto a definire il Primo Ministro ungherese Urban come un vero e proprio dittatore nemico della democrazia.  Il giornale della sinistra inglese Guardian si e spinto oltre; ha testualmente affermato che “ Questo sig. Urban è sempre di più un Capo Mafia e il problema che rappresenta deve essere risolto”. Il sottinteso  non è quello di eliminare la minaccia musulmana, bensì quello di eliminare lo l’oppositore ad una tale minaccia, ovvero  Urban!

Il crimine di Urban, come tale ci viene sbandierato,  è quello di proteggere la sua Nazione dall’invasione musulmana e di preservarne la identità cristiana. Sentiamo dunque cosa dice Urban, visto che Televisione e Giornali si sono ben guardati dal parlarne:

“Coloro che arrivano in questo paese (Ungheria) sono stati allevati in un’altra religione e rappresentano una cultura radicalmente differente. La stragrande maggioranza di essi non sono Cristiani ma Musulmani. E questa è una questione molto importante e come storicamente dimostrato  è un irresolubile problema di compatibilità, in quanto l’Europa e gli europei hanno la loro radice nel Cristianesimo e di tale identità noi andiamo fieri.  Noi (ungheresi) non vogliamo criticare la Francia, l’Italia, il Belgio, o alcun altro paese della Comunità Europea, piuttosto stiamo ribadendo che ciascun Paese ha il diritto di decidere se e come accettare la presenza di una grande quantità di musulmani al suo interno. Se lo vogliono veramente lo possono fare! Noi non lo vogliamo! Non ci piacciono le conseguenze che si sono già dolorosamente manifestate nei Paesi dove sono presenti grosse comunità di musulmani. E, non vediamo alcuna ragione per cui quegli stessi Paesi ci vogliano forzare a ricreare quelle stesse conseguenze in Ungheria, le quali peraltro sono la continuazione e la ripetizione di fatti ancor più dolorosi di cui la storia dei rapporti tra Europa Cristiana e Islam, arabo od ottomano non fa differenza, è ricolma”   

A  proposito di questo ultima affermazione il primo Ministro Urban invoca e ricorda più specificatamente la Storia, quella vera, maiuscola e troppo spesso terribile, piuttosto che il ridicolo “politicamente corretto” tanto in voga in questa Europa debole, confusa e vigliacca, per il quale da condannare sono i Cristiani e mascherarne o peggio assolverne le malefatte sono i Musulmani. Urban ci ricorda:

“Devo ricordare che quando si tratta di vivere a contatto quotidiano di comunità  Musulmane noi (ungheresi) siamo i soli che ne abbiamo esperienza storica e sociale diretta dal momento che vi siamo andati attraverso per più di 150 anni.”   

Urban si riferisce alla conquista e all’occupazione dell’Ungheria dal 1544 al 1699. Durante quella triste esperienza Il Jihad islamico, il terrorismo e la persecuzione dei cristiani erano misfatti quotidiani e dilaganti. Io aggiungo, non solo l’Ungheria ma tutta l’Europa del Sudest e una parte significativa della stessa Russia furono conquistate, occupate, massacrate e terrorizzate dai Turchi musulmani e le loro atrocità fanno apparire quelle commesse dai tagliagole dell’ISIS come un gioco da ragazzi. Pensiamo che la decapitazione, la crocefissione, i massacri, il mercato degli schiavi e i rapimenti che oggi appaiono come il marchio di fabbrica dell’ISIS nel piccolo territorio sotto il loro dominio, erano praticate su scala continentale dai Turchi e per secoli.

 

 

      

 

Avete capito perché parlo di suicidio dell’Europa?

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One Comment

  1. Giancarlo says:

    Quanto corta è la memoria di chi sta nelle istituzioni europee!!!
    Possibile che non si capisca che nessuno è contro i rifugiati ma che deve esserci attenzione verso coloro che vengono da noi e sono di culture e religione così diversa da essere incompatibili con noi?!
    Quanti di costoro, così detti migranti economici, sono veramente migranti economici ?
    Vogliamo almeno avere qualche dubbio ? Qualche riserva ?
    Noi cittadini siamo inermi, mentre i politici viaggiano con le scorte armate….c’è un nesso tra quello che fanno ” loro “e quello che pensano i cittadini europei tutti ( salvo i deboli di mente )???
    WSM

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