IL “SOMARO” LOMBARDO E’ STUFO DI TIRARE LA CARRETTA

di GIANLUCA MARCHI

La petizione che sta raccogliendo le firme per l’annessione della Lombardia come ventisettesimo Cantone della Svizzera sta riscuotendo notevole successo, sia in fatto di firme, sia in fatto di impatto mediatico. Al di là del contenuto giuridico-legale dell’iniziativa – molte sono le osservazioni di coloro che ritengono il Paese rossocrociato, o meglio i suoi cittadini, affatto interessati a portarsi in casa nove milioni di lombardi con tutto quello che sta dentro questo enorme calderone – è il significato politico e ideale che vorremmo qui sottolineare.

Una iniziativa partita online, a seguito della proposta-provocazione di un ministro elvetico, sta trasformandosi da palla di neve in qualcosa di sempre più grosso. Cosa può significare tutto ciò, ripeto al di là del risultato concreto che potrà mai essere raggiunto? Vuol dire che ci sono sempre più cittadini lombardi che non ne possono più di questa Italia e di tutto quanto essa si porta appresso. Vorrebbero andarsene a gambe levate, senza nemmeno voltarsi indietro e provare a vivere e ad affrontare le sfide del molto globalizzato con le proprie forze, che non sono poche, e non appesantiti dal fardello di essere i maggiori foraggiatori dello sgangheratissimo Stato italico, voracissimo nel chiedere e mangiare risorse, ma molto tirchio nel restituirle ai territori più virtuosi. E va detto che, nonostante un quarto di secolo di storia politica della Lega Lombarda prima e della Lega Nord poi, questa situazione non è affatto migliorata. Anzi, adesso che la crisi morde pesantemente anche l’economia lombarda, il problema si pone in maniera più drammatica di prima.

Solo pochi giorni fa abbiamo ribadito un dato fondamentale per capire la situazione: secondo uno studio della Cgia di Mestre pre-crisi mondiale, cioè prima del 2009, la Lombardia aveva un disavanzo di 42 miliardi di euro fra le risorse che i suoi cittadini versano allo Stato sotto forma di tasse e gabelle varie e quanto ne ricevono indietro. E’ la quota di gran lunga maggiore fra tutte le Regioni che versano di più di quanto ricevono, visto che il dato complessivo ammonta a 65 miliardi di euro. Quindi i cittadini lombardi hanno, in questa classifica che fa letteralmente girare le palle, ben i due terzi del totale. E ognuno di loro, in media, versa alle casse statali circa 4400 euro ogni anno a fondo perduto, cioè soldi che servono per mantenere una struttura che a loro non frutta assolutamente nulla.

E’ francamente pensabile poter andare avanti in questa maniera? Io credo proprio di no. Non è una realtà nuova, i lombardi lo sanno da tempo di essere i somari che devono tirare il carretto più bastonati di altri. Ma per  lunghi anni  hanno tirato avanti perché il fieno in cascina c’era e anche perché qualcuno aveva alimentato il sogno politico che le cose avrebbero potuto cambiare. Ora il fieno sta finendo sta finendo e nulla è mutato sotto il cielo di Lombardia.

Per questo, nella provocazione dell’annessione alla Svizzera penso si possa intravvedere la volontà una volta per tutte di ribaltare il tavolo e imporre a Roma le condizioni della Lombardia e delle altre Regioni che si trovano più o meno sulla stessa barca.  E’ qui che si può individuare il senso della battaglia per l’indipendenza della Padania, intesa come possibilità per ciascuna Regione di organizzarsi come meglio crede, ma avendo innanzitutto il diritto di trattenere sul proprio suolo la gran parte delle risorse che produce. E se lo strumento per giungere a tale risultato è l’autonomia speciale, allora che sia autonomia speciale da perseguire con tutti quelli che ci credono e ci stanno.

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22 Comments

  1. Monici giuseppe says:

    dovreste rendervi conto che il peggio non e’ ancora arrivato .
    dobbiamo darci da fare , scendere in piazza per far rispettare i nostri diritti o saremo sempre schiavi di gente che con le loro bugie ci trattera come pecore al pascolo.
    la prima cosa da farsi è,chiudere le frontiere,la seconda e far pagare il dazio sulle importazioni cinesi. Si stava meglio cuando si stava peggio.

  2. Diego Tagliabue says:

    La Lombardia mantiene già la Magna Grecia e, grazie ai contributi della Lombardia, l’ItaGlia è il secondo Paese contribuente europeo, pur avendo un debito da P.I.G.S. per via delle malversazioni, degli espedienti e dell’evasione degli “scendicane”, dove ci sono acquari pieni di Trote!
    La soluzione sarebbe uscire dall’Euro, magari come ItaGlia? Sarebbe il terzo mondo!
    La soluzione è USCIRE DALL’ITAGLIA!!!

    Ricordiamoci che i Lombardi, quelli veri, sanno cosa significa risparmiare e non hanno bisogno di lezioni di disciplina finanziaria.

  3. sandro Migotto says:

    Il Veneto dell’autonomia speciale non se ne farebbe nulla. Siamo in Italia; a Roma, troverebbero il sistema di svuotare tale formula da Te proposta. Per il Veneto ci vuole solo l’indipendendenza. Dopo, la Svizzera chiederebbe a noi l’annessione, caro mio bel direttore..

    • gianluca says:

      Che la Svizzera chieda l’annessione al Veneto mi sembra improbabile… Ma a parte questo, forse l’autonomia speciale potrebbe essere il grimaldello per far saltare la baracca, ma essendo solo un giornalista e non uno studioso, attendo lumi da chi ne sa più di me. M anon vorrei si parlasse solo di teoria…
      marchi

      • sandro Migotto says:

        Non essendo giornalista o teorico, ma una persona pratica come il gran resto dei Veneti, Ti asicuro che il grimaldello bonario la ritengo una gran cazz.. Ma ovviamente, i giornalisti, i banchieri, i politici e gli amministratori, nonche’ i magistrati, ne sanno certamente piu’ di me.
        Ricordiamoci che allo scoppio della guerra per l’indipendenza americana, il primo nucleo dell’esercito statiunitense era compostio da 77 elementi che fronteggiavano la piu’ grande potenza mondiale dell’epoca. Avanti tutta con il processo di indipendenza democratica. Fin che si puo’,

  4. giorgio scotti says:

    Credo che si deve andare oltre non e’ solo un problema locale ma di tutta l’europa, l’idea dell’annessione della lombardia e’ partita addirittura dal ministro della difesa svizzero, comunque chi sa che tipo e’ il leader dei leghisti ticinesi Bignasca o Blocher leader dell’UDC-Svizzera che non ha niente a che vedere con quella del nostro pierfurby sa che al loro cospetto Bossi (che sia chiaro l’e l’ura chel’vada alla Baggina..) e’ un gentleman anglosassone vecchio stampo alla David Niven per intenderci. Insomma si sta creando il presupposto di una grande svizzera nel cuore dell’europa (chiamiamola ALPINIA? ) che contrasti il predominio prussiano della sinistroide ex-ddr e comunista (mai si e’ capito che ruolo avesse nei suoi anni giovanili al di la’ del muro) Merkel e difatti anche Baviera e Baden.Wuttenberg, dove hanno sede Mercedes – BMW – Porsche e MAN si stanno decisamente stufando anche loro delle balzane idee rigoriste della Merkel che forse un giorno vorrebbe che i tedeschi tutti (non solo gli sventurati dell’est) ritornino alla Trabi. E’ un progetto che cambierebbe la storia dell’europa ma sia chiaro l’europa attuale dell’euro ha i mesi forse le settimane contate dopo tutti i fallimenti registrati ed i trucchetti di Monti e Draghi. Ridicola poi la pretesa del bilancio statale in pareggio: mai sentito parlare di bilanci falsi? e chi controllera’ la veridicita’ dei bilanci ?

  5. Lorenzo says:

    Giusto, il nord deve dettare le condizioni, niente soldi al sud.
    Il sudo passerà anni durissimi, ma alla fine saprà risollevarsi con le proprie forze e starà meglio di quanto non lo sia mai stato.

  6. luigi bandiera says:

    La PESTE ITALIA sta facendo danni abnormi.

    Pero’ la Corte del regno komunista incurante FESTEGGIA continuamente..!
    E le varie sotto corti sono in ferie…
    .
    .

    Qua se non ci si trova assieme per dare il colpo di grazia a sto lestofante e super razziatore non serve fare proprio piu’ nulla.

    In veneto italiano si dividono; in lombardia italiana pure; nelle altre regioni italiane tentennano… pensano di dare la colpa al nord.

    Il fatto e’ che MANCANO CAPIPOPOLO..!!

    Gli STREGONI CI SONO ma si sa… vanno con i piu’ forti. Con la RICCHEZZA. Infatti dai ricchi magari briciole ma magni. Mentre con i poveri e i miserabili oltre a non magna’ hai rogne e richieste d’aiuto continue e quotidiane.
    Meglio seguire BARABBAS e non il GIUSTO..!

    E a proposito del SINEDRIO che voleva la morte del GIUSTO, mi sono chiesto come mai la chiesa, quella che predica bene ma razzola male, lavori a pro briganti e mantenuti (asseconda l’itaglia) invece di stare con gli schiavi. Con i sofferenti e pieni di SETE DI GIUSTIZIA..!?

    Sara’ mica DATHAN..?????????????
    Non sara’ mica la squadra dei PROCI..??

    Beh, sta scritto: DAI FATTI LI RICONOSCERETE..!!

    E tra i DATHAN e gli EURIMACI qua aumenta la probabilita’ che la PESTE ITALIA ci distrugga e grazie a loro, i loro collaboratori.

    Cosa farne mo di questi..??

    Crocifiggerli sui monti o sui colli..??

    Certo che non so, se lo spazio sara’ sufficiente per le tante croci..!

    Comunque Ulisse fece STRAGE…

    Beh, anche in Francia la fecero… bastava avere sangue blue e giu’ la lama cadente sul collo..!

    Beh, per rifarla non servono scienziati. Basta un falegname (ma c’e’ ancora..?) e un fabbro (esiste mo..?).

    Va ben, qualcosa di legno me ne intendo, vista la mia testa…
    Di ferro posso tentare… basta avere carbone e una fucina… Nei mercatini si trova.

    Che ne dite. Beh, se vogliamo salvarci dalla PESTE non servono dottori… ma falegnami e fabbri..!!

    Sinsalabinladen santo… l’e’ sempre al top della classifica dei meno ipocriti di questo mondo..!

  7. Luigi Di Martino says:

    Quale italiano vivente all’estero, leggendo i vari commenti sono preso dallo sgomento. Sono 40 anni che la classe politica del governo centrale, provinciale e regionale svuota le tasche degli italiani in patria, ma in tutto questo tempo gli stessi partiti, le stesse persone sono stati eletti sebbene tutti sapevano delle mazzette, delle collusioni, del nepotismo e clientelismo…ogni anno il carico fiscale aumentava, ed il popolo continuava a votare gli stessi cialtroni o partiti disonesti. Già 20 anni fa, discutendo con connazionali all’estero, domandai: “Perchè votato gli stessi farabutti e non si ribellano con uno sciopero civico, ad es. non pagando le tasse e con manifestazioni ad oltranza accusando gli abusi e sorprusi del governo. Qualcuno mi rispose: “Perchè la maggioranza degli taliani in patria ha il proprio cadavere in cantina e, eleggendo gli stessi partiti protegge il suo piccolo o grande feudo”. “Se è così” – risposi – ” l’Italia andrà alla rovina a causa della mancanza di senso civico del suo popolo. Ora tutto ciò sta succedendo, la situazione è gravissima e si pensa all’indipendenza delle regioni, all’annessione alla Svizzera. Ma, non so, questa per me è codardia; invece di scappare, ci sarà la possibilità di cacciare via questi cialtroni ed instaurare uno stato federale con a capo uomini onesti?

    • Giacomo says:

      se sentissimo un qualsiasi attaccamento alla porcheria chiamata italia, allora lei avrebbe ragione. L’unica ragione per considerare l’italia una prospettiva papabile è il fatto di esserci nati e cresciuti, e non conoscere altre realtà. Ma lei, che vive in un paese civile, non riesce a immaginare di meglio che l’immondezzaio a forma di stivale? Sono certo di sì. Ci perdoni, ma noi viviamo in questo schifo e abbiamo bisogno di una speranza per i nostri figli, se non per noi.

      Giacomo Consalez

    • Diego Tagliabue says:

      Signor Di Martino,

      anch’io vivo all’estero da 14 anni e do la colpa anche al popolo, perché i politici non vengono da Marte.

      Il problema è che nessuno è interessato a fare sacrifici e che il “patriottismo” si riduce alle partite di calcio o a qualche bandierina.

      In realtà accade in ItaGlia la stessa cosa che vediamo in Europa: (Centro)Nord mantiene il Sud.

      È chiaro che nessun Paese europeo vuole diventare la Lombardia d’Europa.

      Un cambiamento di mentalità e di struttura è più realsitico con un accorpamento alla Svizzera, Paese dell’area D-A-CH.

      Il Problema, infatti, non è l’Euro (o l’Europa) ma lo Stato-circo italiota. Con la Svizzera avremmo un’amministrazione più seria almeno per le regioni più virtuose (cominciando dalla Lombardia).
      La Svizzera tiene alla stabilità monetaria ancora più di Austria e Germania.

      Le altre regioni non cambieranno mai: hanno preso il vaglia lombardo-veneto per decenni e ora vorrebbero anche quello europeo senza condizioni.

  8. Enrico Sarnek says:

    Autonomia “speciale”?!?

    C’è solo un strada per garantire il futuro della Lombardia: via dall’Italia con referendum per l’indipendenza a livello lombardo seguendo l’esempio della Scozia.

    E ad oggi l’unico movimento indipendentista (esistente) che lo propone è pro Lombardia Indipendenza.

    Lombardia libera!

    • Giacomo says:

      d’accordo. Infatti collaboro con loro. Anche fosse solo consultivo finalmente smantellerebbe i luoghi comuni sui lombardi filoitaliani. I movimenti indipendentisti si devono alleare su pochissimi principi elementari. Autodeterminazione e sovranità per i POPOLI padano-alpini.

    • Francesco il longobardo says:

      La Scozia sarebbe indipendente? Da quando?

  9. Mauro Cella says:

    Sì, è una iniziativa provocatoria intrigante, ma a cosa porterà? Di fatto a nulla, come sempre.
    Io è almeno vent’anni che aspetto di vedere una qualche reazione seria ma al massimo vedo simpatiche ed innocue iniziative come questa.
    A metà degli anni ’90 c’è stato un barlume di speranza ma Umberto Bossi ha fermato tutto, tagliando le gambe ad autonomisti, indipendentisti e persino federalisti moderati. Io continuerò a ribadire che a Roma devono fargli un monumento (magari vicino all’Altare della Loro Patria) perché è l’uomo che ha salvato l’unità di questa Italia annichilendo ogni sussulto del Nord ed estinguendo ogni speranza, lasciando solo una cupa rassegnazione.

    Certo che c’è rabbia, ma è la rabbia degli impotenti, di coloro che sanno bene che oramai è inutile anche solo provare a cambiare le cose. Guardiamoci bene intorno. Io non vedo un paese dove il fuoco della rivoluzione cova sotto la cenere ma un paese che si è rassegnato a tirare avanti il più a lungo possibile e che si sta spegnendo poco a poco.

    Sono assolutamente certo che lei, Dr Marchi, e tanti autonomisti ed indipendentisti siete guidati da nobilissime intenzioni e che desiderate solo il meglio per Lombardia, Veneto, Piemonte etc e magari anche per l’Italia stessa. Ma chiedetevi se vale veramente la pena darsi da fare per un paese che ha per quasi due decenni gettato il suo supporto dietro a Bossi e Berlusconi e che ora applaude il governo dei banchieri, salvo poi mugugnare (e basta) quando gli aumentano la benzina.

    • liugi says:

      Un intervento da incorniciare.
      Ormai la propaganda italiota e gli autogol leghisti hanno offuscato completamente la mente dell’italiano medio. Adesso la gente crede che basterebbe una bomba in Parlamento per cambiare lo status quo (cosa che ovviamente non accadrà mai). Beata ingenuità.
      I movimenti indipendentisti dovranno rassegnarsi a dividere l’italia solo dopo il futuro fallimento economico, sociale, e culturale. Almeno potranno dire “noi l’avevamo detto” e ricostruire la società su basi sane.

  10. mario mario says:

    Non c’è solamente una questione di fuga di risorse ma anche di costo della vita che attanaglia il cittadino lombardo.
    Mentre in un qualsiasi comune siciliano si riesce a vivere con 500 euro al mese, in lombardia no.
    In lombardia quando esci dal tessuto produttivo sei un vero zombie, non hai speranze di cavartela, fai la fila a prendere il pane in viale monza di milano (invito tutti a farsi un giro al mattino a vedere la fila interminabile di persone al punto di distribuzione del pane gratuito) o vai a mangiare alla caritas.
    La lombardia è la zona più a rischio del Paese perchè è considerata ricca e quindi non viene sovvenzionata dallo Stato.
    L’assolutismo burocratico considera la lombardia una terra da cui prendere risorse e non una zona da assistere, inoltre è una zona ad alta concentrazione di pensionati perchè negli anni addietro era presente una grande realtà industriale.
    Ora invece non è più così e mano a mano che si esauriscono le pensioni di coloro che un lavoro di lungo periodo (fino alla pensione) ce l’avevano, iniziano i guai.
    Ci vuole politica proporzionale per ridare fiato all’economia lombarda che, se da una parte subisce lo strombazzamento formigoniano di società benestante che non ha bisogno di niente, dall’altra esplode con casi come il fallimento del San Raffaele che trascina centinaia di aziende nel baratro.
    Formigoni ha traviato la lombardia perchè ha fomentato l’assolutismo burocratico del pirellone che è omertoso, ma in mancanza di risorse l’omertà viene meno e i consiglieri finiscono in carcere.
    In mancanza di politica proporzionale, l’omertà è proporzionale alle risorse, quando mancano risorse saltano a galla i cadaveri.

  11. Pavarutti says:

    A me risulta che lo studio della Cgia di Mestre abbia calcolato successivamente SETTANTA miliardi di euro di residuo fiscale Lombardo. Signor Marchi perchè non scrive come si deve fare per raggiungere l’autonomia? Qual’è l’iter legislativo? Bisogna modificare la Costituzione e successivamente estendere a TUTTO LO STIVALE dei referendum che approvino la modifica, pensate che questo sia attuabile?? Pensate che chi grazie allo status quo delle cose fa i propri interessi voglia cambiare? Do you remember referendum del 2006 per la devoluzione???Suvvia, smettiamo di prendere per il culo i lombardi con autonomie e federaGlismi, l’unica via è l’INDIPENDENZA che passa solo dalla volontà popolare dei lombardi senza il permesso di nessuna città posta a 500km di distanza che da 150 anni colonizza la Lombardia. BASTA ITALIA!

    • rosario says:

      Sig, Pavarutti
      da siciliano emigrato al nord, e pertanto attento osservatore di quanto succede in terra lombarda come nella sua madrepatria isolana, sto vedendo che tra poco andrà tutto in tilt. Troppe costruzioni e costruzioni ancora, troppi supermercati nuovi e ma niente fabbriche…. quando si fermeranno le cassintegrazioni sarà la fine… ma soprattutto non ci sarà da mangiare.

      Solo un piccolo suggerimento: chi ha soldi se li tenga in … sotto il mattone, disdica l’abbonamento alla rai e a tutte le fameliche televisioni. Non compri corriere e il giorno e gazzette varie, è sufficiente internet . Se possibile in ricarica con le chiavette. Tanto telecomitalia non investe più nella posa cavi. Non si voti più partiti italoidioti, ma le liste del territorio. La leganord si è segata perchè ha cominciato ad imbarcare transfughi ex socialisti attenti a sistemare parenti ed amici. Poi una cosa importante visto e considerato che il territorio non ha una maggioranza lombarda, avrebbe dovuto fare una politica volta a fare una confederazione ed attenta ad altre realtà indipendentiste …. invece ha voluto inglobare… snaturando la sua origine lombarda.

      • Pavarutti says:

        Quindi??? Tutto ciò è accaduto grazie alla vessazione dello stato italiano e finchè esso continuerà a soffocare la Lombardia con il suo elefantiaco peso andrà sempre peggio. Stacchiamo la spina a questo malato terminale che ci contagerà irrimediabilmente.

        • rosario says:

          Certamente, troppa gente dietro il codazzo elefantiaco che mangia… purtroppo la gente è ferma ad una storia studiata sui sussidiari, artatamente contraffatta.
          Purtroppo alla gente viene data l’amara medicina con il zuccherino tricolore convincendola che dobbiamo stare uniti, macchè più va avanti sto stato nato in bancarotta fraudolenta, addirittura dopo aver rubato anche l’oro altrui, sempre in deficit.

          Mio bisnonno fece il soldato nel 1848-49 sotto il governo siciliano di Ruggero Settimo, venne imprigionato dai borboni e nel 1866 venne anche imprigionato anche dai neo-italiani. La sua seconda moglie,mia bisnonna, venne improgionata per difendersi il paese dai vagabondi malati per le malattie causate dalle coperte infestate date dall’esercito italiano nella repressione contro i Fasci Siciliani.

      • Milko says:

        L’analisi di Raffaele e8 pif9 che corretta. Le leggi anichastmili esistono perche9 c’e8 una cultura (dominante) che le produce. E’ evidente e non dovrebbe neanche essere necessario sottolinearlo.Individuare l’origine e la causa prima della condizione maschile (beta)nella legislazione (antimaschile) e nel potere giudiziario che la applica (senza naturalmente sollevare quest’ultimo dalle sue responsabilite0…) e8 a dir poco miope e conduce completamente fuori strada quegli uomini che si avvicinano alla QM.Molti militanti e simpatizzanti del Movimento maschile sono ancora attardati su questa linea. Assomigliano un po’ a quelli che non riescono a vedere la luna perche9 sono concentrati ad osservare il dito di colui che gliela indica…Ma non possiamo farci nulla. Ciascuno ha le sue idee ed e8 giusto che le porti avanti nelle sedi opportune. Noi , per quanto ci compete, possiamo solo indicare a tutti gli attivisti del Momas e soprattutto a tutti gli altri uomini quello che riteniamo essere il giusto percorso. Di pif9 non possiamo e non dobbiamo fare.Non vogliamo ingerenze nelle nostre questioni interne e di conseguenza non saremo certamente noi a commetterne nei confronti di altri.Fabrizio

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