Il sindaco varesotto che dà la casa ai migranti. Ma la Chiesa ticinese è molto più prudente di lui

di STEFANIA PIAZZOcomerio

Ebbene, ero sulle montagne ticinesi per festeggiare la parrocchia di Santa Margherita, a Campello, poco sotto Carì, con una festa di beneficenza e mentre ero nella piccola parrocchiale, mi arriva da un caro amico un messaggio con l’articolo di Varesenews sul sindaco di Comerio che ospita i profughi disoccupati a casa sua. Leggo e penso subito che vorrei chiedere la cittadinanza alla Chiesa ticinese. Non ho dubbi!

Davanti a me ci sono due mondi: la schermata con le nuove priorità della politica lombarda e, dall’altra, un interessante opuscolo della diocesi svizzera sulla Quaresima appena passata. “Ricette per un mondo migliore”, è il titolo. E’ vero, la Pasqua è già passata, ma la Quaresima no! Sono curiosa di leggere cosa sia in Canton Ticino il “Sacrificio Quaresimale”. Una casa per i profughi?  Un centro di prima accoglienza? La casa del sindaco a disposizione dei migranti?

Leggo e vi leggo la strepitosa quaresima elvetica, indirizzandola anche al sindaco di Comerio, così sensibile al prossimo suo, specialmente quello più lontano. “Cara lettrice, caro lettore – scrive il vescovo Felix Gmur – sa che cos’è un’ingiustizia? Quando si rompe qualcosa e a Lei tocca pagare anche se non c’entra un bel niente. In una situazione paragonabile a questa si trovano molti paesi in via di sviluppo: subiscono le gravissime conseguenze dei mutamenti climatici… Ora la comunità globale è chiamata ad assumersi le proprie responsabilità e ognuno di noi deve agire. Sì, ma come? Ci sono molte ricette…” E l’opuscolo illustra ciò che si sta facendo nei paesi poveri per ridurre l’inquinamento e la deforestazione! La Chiesa ticinese è ambientalista e rilancia solidale: voglio dedicare in Quaresima più tempo per…. “le cose essenziali, stare nella natura, pregare, stare in compagnia, fare movimento, cantare, leggere, nutrirmi meglio”.foto (2)

Una ricetta, si legge “contro gli eccessi”, e passano in rassegna esempi di riconversione nei paesi poveri per la salvaguardia del clima! Questo è Vangelo!

Poi ne leggo un altro, da Comerio. “Non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra”. Perché il sindaco, Silvio Aimetti, come riportava Varesenews, quotidiano online giusto ieri, domenica 19 luglio, non lascia spazio a equivoci.

“Il sindaco mette a disposizione una casa di sua proprietà per accogliere un gruppo di profughi. Quasi a voler prevenire la domanda che potrebbe giungere da qualche concittadino e che sempre più spesso i politici si sentono rivolgere: “perchè non li ospiti a casa tua?”, si legge.

Quale Quaresima preferite?

“Piantare alberi frena l’impoverimento”, spiega la Chiesa svizzera. E il vescovo, per terminare, inserisce una cartolina da inviare a Doris Leuthard, perché “sia la patrona del clima” (Leuthard, capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), è uno dei sette membri del Consiglio federale, l’Esecutivo svizzero, ndr), affinché chieda una politica climatica equa. “Contro il furto della terra… per una vita sostenibile… per un reddito sufficiente”. Alt, mi fermo qui. E’ abbastanza per capire. Il reddito sufficiente lo si costruisce a casa loro. Assieme alle loro case.

(www.sacrificioquaresimale.ch)

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