Il sindaco rimuove i cartelli in Novarese. E nessuno fiata!

di ALPI*

Il Sindaco di Novara Andrea Ballarè, ha fatto rimuovere i cartelli in Novarese agli ingressi della città. Oltre allo spreco di tempo e denaro pubblico, è un atto inaccettabile la cancellazione di richiami all’identità e alla cultura locale per mera ripicca politica, nei confronti dell’amministrazione precedente! I cartelli non simpatizzavano per nessun partito, ma solo alla Cultura locale, che è di TUTTI i Novaresi!

*Associazione Libera per l’Insubria

 

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20 Comments

  1. luigi bandiera says:

    L’italia, il nostro nemiko, deve fare TUTTO ITALIANO perche’ e’ uno stato OCKUPANTE di mentalita’ KOMUNISTA.

    Quindi e’ partita kol fare la KST ke sforna i noti militonti rossoneri e poi pian piano sulla toponomastika e non solo. Anke i kognomi delle famiglie sono stati “KORRETTI”.

    Per kapire in ke mondo sinistro siamo basta pensare allo scempio dei genitori (forse insulsi perke’ usciti dalla KST?) sui loro figli: gli parlano in TALIBANO e guai parlar loro in lingua locale, ad esempio, in veneto..!!!!

    Ovvio che nessuno si muove se la toponomastika kambia…

    Una pianta senza radici non brontola se non le ha, a lei basta avere la goccia d’acqua per sopravvivere.

    Quindi..??

    Il lavaggio o peggio trapianto del cervello e’ ormai a buon punto..!

    E pensate di fare un cambiamento con certe teste in campo..??

    Mi scappa: mama… li turkii…!!

  2. Sandrone says:

    Ancora più ridere di quelli di Novara sono i cartelli in dialetto in provincia di Milano o di Monza.

    Dove su dieci abitanti sei sono figli di calabresi o di pugliesi e tre sono extracomunitari. E dove la cosa più tipica è una pizzeria ( con pizzaiolo egiziano) che sia chiama Bella Napoli o Vesuvio.

    Ma quando la finiranno con queste pagliacciate!

  3. Alessandro says:

    gli italiani e i padani sono un popolo morto, nessuno reagisce più …

  4. marco Preioni says:

    La cultura padana è fatta di comportamenti virtuosi, non di patacche da mettersi sulla giacca o di maschere e corna da mettersi in testa per fare carnevalate.
    La storia si impara leggendola sui libri, non sui cartelli stradali.
    E Novara è stata teatro – e talvolta protagonista – di importanti vicende storiche.
    Marco Preioni

  5. Giorgio Fidenato says:

    Il tasso di masochismo dei nordici-padani è sempre più in aumento. Eè una comunità priva di amor proprio, fatta di pecore che stanno bene tosate!!!!

    • authari says:

      Purtroppo e’ cosi’, e’ disarmante ma e’ come dici tu ,priva di amor proprio , di dignita’, noi non saremo mai Catalani, Baschi, Tirolesi, quelli sono un’altra storia, un’altra dimensione, siamo attaccati ai skei, cultura zero o giu’ di li, tanto calcio e…beh si, come si fa a non conoscere a memoria giocatori e partite del pallone? C’e’ poco da fare siamo divenuti piano pano ,grazie a media e decenni di immissioni di foresti italiani tout court, Napolitano e accoliti hanno vinto.
      Mandi

  6. luigi bandiera says:

    Mi dispiace davvero dover ripetermi ma dobbiamo smetterla di usare i termini (falsi e tendenziosi) come komunisti per indicare quelli di SX e fascisti per indicare quelli di DX. Ovvio, vale anche per i centristi.
    Qua in questo stranissimo stato a tre kolori esistono solo i KOMUNISTI e di DX e di SX e di CENTRO i quali sono tutti uniti nel uno e indivisibile trikolore: PE MAGNA’..!

    All’inizio del progetto trikolorito si posero su diverse ASSO POLITICHE quali PCI, DC, PLI, PRI, MSI, PSI, PSDI e altri. Esterno al komunismo trikolore era, forse, solo il partito dei sud tirolesi e non so se qualche altro.
    La DC era Partito Popolare… (vado a memoria e mi posso sbagliare).
    Quindi era per i piu’ UMILI. Era per il POPOLO magari CRISTIANO.
    Il PCI era il POPOLO per cui nessun dubbio sul suo agire.
    L’MSI era il SOCIALE di cui il bene del POPOLO.
    Tra tutti sti associati nei vari partiti non c’era di sicuro figure FASCISTE perche’ la CARTA IGIENIKA aveva bandito il FASCISMO CHE ERA ed E’ IL MALE.
    Il KOMUNISMO, invece, poteva esistere e vivere in pace perche’ era ed E’ il BENE.
    Gira e rigira, cambia nome e cambia bandiera, questi stravaganti rappresentanti del popolo si dicevano o antifascisti e nessuno piu’ si definiva fascista e o militante passato e presente o, anche, di SX o di DX. Quasi tutti dall’oggi al domani erano ANTIFASCISTI. Beh, altrimenti erano fuori della CARTA IGIENIKA e ma anche il vincitore non era piu’ il fascismo per cui: tutti passarono sulla sponda opposta. O komunisti di SX o komunisti di centro. E i KOMUNISTI DI DX..?? Spariti no di certo.
    Ma in itaglia, STATO dei KAXINI, dei Santi, degli artisti e ecc. l’arte piu’ esercitata e’ sempre stata quella della FURBIZIA e o meglio del gioco delle TRE KARTE.
    Dribblarono tutti la carta igienika e i fascisti esistevano e i komunisti pure. In pratica erano tutti KOMUNISTI solo ke alkuni si vollero dichiarare di SX e altri di DX con la nota area di MEZZO, la terra di nessuno (Ulisse non c’entra), che faceva e fa MOLTO KOMODO a tanti komunisti ke per vergogna non seppero e sanno decidere se scegliere palesemente la destra o la sanka.
    Oggi viene logiko pensare che i komunisti non ci sono piu’… I vari kapitribu’ e stregoni lo starnazzano pure, anche se e’ molto evidente ke sono alimentati dalla nota KARTA IGIENIKA piu’ bella del mondo..!!!
    Purtroppo ci si kaska davvero, specie se si e’ in buona fede: non c’e’ un nome, tranne rifondazione komunista, ke ci porti a pensare ke i partiti (mai andati via) esistenti, con nomi da piu’ belli del mondo, esistenti oggi siano KOMUNISTI. Poi stare a DX o a SX o al CNT non vi dico la fantasia usata…
    Oggi come oggi, cercando di capirli un po’, devo ammettere che i KOMUNISTI (e di Dx e di Sx ecc..) VERAMENTE NON ESISTONO PIU’..!!! In TEORIA.

    E non so se hanno usato la loro intellighentissima furbizia o se e’ una mossa analfabestitika.

    E’ certissimo che ce l’hanno fatta sotto il naso: da KOMUNISTI SONO PASSATI A BUONISTI e di DX e di SX e di CENTRO.

    Direte che e’ un bene… si, certamente. Ma per loro.
    Facendo cosi’ hanno spiazzato il popolo, la gente, che non sa piu’ con chi stare vista la continua ALIMENTAZIONE DELL’INVASIONE..!!!

    Cari lettori, ho solo una miserabile speranza: SBAGLIARMI..! Gia’, spero di essermi sbagliato da sempre perche’ sarebbe troppo tragica la nostra situazione.

    Concludo affermando che il KAXINO, uno e indivisibile, E’ per sua natura (quindi da appena nato) IKONOKLASTA perche’, per tutti gli appunti, di ANIMA E KORPO KOMUNISTA. Aho: volenti o nolenti.

    W il KAXINO uono e indivisibile.

  7. fabio ghidotti says:

    la rimozione di cartelli segnaletici in lingua locale (che informano chi passa sulla storia locale) è semplicemente un’operazione imbecille e anticulturale. Che cazzo c’entra il comunismo???
    Eppure la maggior parte dei commenti si scaglia contro il “comunismo” (forse alludendo in modo approssimativo all’appartenenza politica del sindaco).
    A questo punto il sindaco avrà gioco facile nel definire “fascisti” i suoi critici. Con vantaggio per chi? Per i padani o per gli italiani?

    • Luci di Padova says:

      La gente va appellata per quello che è, quel sindaco è di sinistra ed è fascista come lo è tutta la sinistra.

    • Marco Green says:

      Purtroppo è un dato di fatto che i cartelli in lingua locale, posizionati quasi esclusivamente da giunte Lega o Lega – PDL, vengano puntualmente rimossi o coperti da amministrazioni di centrosinistra.
      Anche a Desenzano del Garda il nuovo sindaco, eletto per poco e vittorioso grazie al forte astensionismo che c’è stato al secondo turno, ha pensato di investire alcune migliaia di euro per realizzare e incollare sui cartelli degli adesivi che coprissero le scritte in bresciano…

      http://www.quibrescia.it/cms/2013/07/14/desenzano-eliminati-i-cartelli-in-dialetto/

    • Marco Green says:

      Parlano di comunismo perchè la componente ideologica e “trinariciuta” che c’è dietro alle scelte degli amministratori che decidono di togliere i cartelli in lingua locale c’è ed è forte.

      Certo capisco il tuo punto di vista: purtroppo il bipolarismo ha fatto grossi danni e ha abbassato di molto il livello del dibattito politico.

  8. edoluz says:

    Mi sento di contraddire ADA NIAP: a quanto pare qualcuno che parla c’è. Ed è vivo.
    Mai generalizzare, si rischia di dire boiate.
    Un plauso alla neonata ALPI, associazione che promette bene 😉

  9. lorenzo s. says:

    «Il cartello era ridicolo e pacchiano, l’identità novarese si costruisce e si promuove in ben altri modi»

    «io sono intervenuto a bonificare» l’opera di «chi per dieci anni ha cercato di “padanizzare” Novara»

    Andrea Ballaré

    fonte: http://www.lastampa.it/2013/10/06/edizioni/novara/la-scritta-nuara-sparisce-dai-cartelli-asterix-non-abita-pi-qui-KiO8JMa5UluZalFzFzT19J/pagina.html

    • marco Preioni says:

      Concordo. I cartelli in dialetto non servono a nulla e sono uno spreco di denaro pubblico.
      La corte dei Conti dovrebbe addebitare il danno erariale.
      Però sono inutili e dannosi anche i cartelli apposti dalle amministrazioni che li usano per fare manifesto politico come “città denuclerizzata”, “città della pece” e stupidaggini simili. Anche nei loro confronti, anche se sono di “sinistra”, la Corte dei Conti dovrebbe intervenire.
      Marco Preioni

      • Emilia2 says:

        Effettivamente sarebbe meglio che leghisti o indipendentisti smettessero di occuparsi di queste cretinate. Tanto in futuro in Italia si parleranno solo l’inglese e l’arabo.

  10. Ada Niap says:

    Novara la Morta.
    Conosco quella città nè Piemontese nè Lombarda. Provinciale e codina allo sfinimento. Non c’è da stupirsi se nessun novarese fiata di fronte a questo atto di prevaricazione stalinista, nemmeno le benemerite associazioni culturali (?) locali.

    Novara non fiata perche il fiato ce lo hanno i vivi.

  11. elio says:

    quando affermo che la sinistra italiana è FASCISTA significa che è fascista, non solo chi la rappresenta è fascista ma anche chi la vota, il dramma sta nel fatto che questi decerebrati sinistri sono convinti di essere degli antifascisti.

    • Vox veritatis populi says:

      dicesi fascio-comunista il peggior prodotto della cultura sub umana di un intero secolo,quello appena passato,e l’itaglia ne è la più compiuta espressione.

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