Il “separatismo” può diventare a breve un progetto europeo

di FABRIZIO DAL COL

Per ragioni di salute  sono stato impossibilitato a seguire il dibattito sul separatismo lanciato dal direttore Gianluca Marchi. Tuttavia, data l’importanza di tale argomento, sul quale anch’io  intendo  esprimere più avanti la mia personale opinione, sono compiaciuto per come il direttore sia riuscito, attraverso il suo editoriale, a dare quella spinta necessaria a riconsegnarci non una nuova idea, ma addirittura un progetto dal forte valore politico. Un progetto, quello del separatismo, che sarà però impossibile trovi nell’immediato  il  consenso dell’ Europa. Infatti, sappiamo che i trattati fin qui sottoscritti dagli Stati con l’Unione Europea sono tutti tesi alle rinunce delle singole sovranità popolari di ogni Stato, e dato che fino a ieri il separatismo veniva volutamente e sistematicamente trascurato da tutti gli intellettuali, i politici o politologhi, i giornalisti, in quanto dallo stesso nessuno ne vedeva vantaggi professionali da trarne, oggi potrebbe invece mutare sembianza e trasformarsi  in una realtà necessaria. Insomma, data ormai per certa in tutta Europa la maggioranza degli anti europei, c’è ora da aspettarsi che il separatismo diventi  un vero progetto politico dei popoli d’Europa, ma si badi bene, non un progetto basato sui falsi ideali come lo è stato fino ad oggi quello europeo, bensì come un vero e proprio collante politico, tra coloro che da un lato rivendicano il naturale e sacrosanto diritto di decidere per via referendaria sul come costituire una Europa dei popoli piuttosto che una Europa (fallimentare) degli Stati Nazione, mentre dall’altro dopo quello che  inevitabilmente rimarrebbe a seguito della cura della troika, di quegli stati classici oggi meglio conosciuti come Stati unitari.

Le circostanze affinché oggi possa nascere un vero progetto separatista europeo sarebbero quindi molto favorevoli, e lo saranno ancora di più e ogni giorno che passa, in quanto il sentimento antieuropeo è ora in continua crescita in tutta Europa. In sostanza, l’Euro e l’Europa sono nella realtà un progetto politico  fallito, e siccome nessuno tra gli Stati fondatori dell’Europa oggi vuole assumersi le responsabilità politiche di dichiarare definitivamente il fallimento, per costringere tutti gli stati a rimanere e a farvi parte, gli si impongono politiche dall’austerity pesantissime per divorarne poi gli averi, e per chi non intendesse onorare i trattati sottoscritti, come ad esempio la rinuncia alle sovranità popolari e monetarie, d’imperio la troika decide poi di affossarli definitivamente.

Ecco allora che il M5S di Grillo e i suoi alter ego europei, i separatisti spagnoli, quelli scozzesi, quelli irlandesi, ovvero quegli Stati unitari che assieme all’Italia hanno ancora la struttura politica piramidale di Repubblica parlamentare, oggi possono disporre di un grande vantaggio politico e di una straordinaria compattezza. Come detto l’antieuropeismo sta dilagando, e mentre nascono in continuazione movimenti politici che inneggiano contro l’Europa e l’euro, e tra questi ci sono i separatisti come gli indipendentisti, ovvero quei movimenti politici storici che se abbracciassero oggi la via del “collante separatista” diverrebbero in breve tempo  le colonne portanti di una nuova Europa, si devono poi aggiungere anche i movimenti ritenuti della società civile come il M5S, e pure le formazioni politiche imprenditoriali che stanno nascendo con forza in Germania come in Francia.

Per quanto ci riguarda, in Italia il “fronte separatista” potrebbe anche travalicare tutti i confini regionali, e dato che a Sud come a Nord si è già consapevoli del totale fallimento dello Stato Italiano, ecco che Grillo con il suo M5S, cavalcando il separatismo e l’indipendentismo europei, potrebbe da noi recitare il ruolo di apripista e collante politico necessari per tutto il movimentismo d’Europa.

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33 Comments

  1. Castagno12 says:

    Domando a tutti:

    “Continuate a parlare dei Movimenti Indipendentisti, a disquisire delle relative paternità, dei meriti e delle intenzioni, dei programmi e dei convegni, delle possibili alleanze o fusioni, ecc. . Vi sembra che tutto questo possa costituire una risposta adeguata al continuo aumento delle tasse e agli inarrestabili arrivi quotidiani degli invasori ?”.

  2. il brambi says:

    Mi permetto di leggere nelle parole dell’articolo la fiducia riposta nella protesta grillina da quanti, ex di tutti i partiti, volevano dare una spallata all’itaglia padrona e schiavista.
    Solo io ho inteso che le idee grilline non sono da scartare, ma come sempre accade, i miseri parlamentari si sono immediatamente ingolositi dopo aver ricevuto in un mese quanto riceverebbero in oltre un anno di sudato lavoro?
    Sono le miserie umane che creano i disastri, le idee proposte contro lo stato o gli stati nazionali, da chiunque provengano, non sono da scartare a prescindere.
    I grillini non sono separatisti?
    Non lo sono più nemmeno tanti leghisti che hanno deciso di seguire il nuovo corso.
    Ciò detto, dobbiamo pensare che non ci siano più leghisti separatisti o che non ci sia chi nel movimento 5 stelle sia veramente separatista?
    Prima di bruciare tutti i libri in piazza, proviamo a capirne qualche significato, poi potremo farlo con gli altri che non giovano alla nostra causa.

  3. penso che il modello m5s è ideale per sviluppare movimenti separatisti. I meetups sono assolutamente indipendenti, hanno poche ma chiare linee guida, e sono assolutamente non gerarchiche. Un format da prendere d’esempio per creare movimenti d’opinione di diversa natura.

    • Castagno12 says:

      Guardi che Lei è completamente fuori strada. Non ha ancora capito quale è la funzione che sta assolvendo, al meglio, il M5S.

      Illude, fa sperare e sognare promettendo dei cambiamenti che non possono essere realizzati.
      Nel frattempo, il Governo Mondiale procede, in base al programma prefissato da tanto tempo.

      Lei manifesta un ottimismo esagerato e delle speranze infondate.

      Per favore, un po’ di senso pratico.
      E’ impensabile il conseguimento di qualsiasi risultato positivo con un popolo che, nel quotidiano, sostiene ed aiuta chi ci è nemico dichiarato.
      A parte le BALLE che i media raccontano e le realtà che ci tengono nascoste, i più, compreso Lei, dimostrano di non saper vedere, ripeto, vedere ciò che accade ogni giorno.

      Qualsiasi politico o partito o movimento o altro non può fare nulla se non è assecondato da un popolo che agisce quotidianamente e all’unisono.

      Cosa pensate di ottenere continuando a creare ed approvare Movimenti e votando chi la spara più grossa, chi stimola i sogni più inverosimili e infantilii ?

      Anche a Lei, Buonanotte !

  4. caterina says:

    forse sta scherzando…fra tante osservazioni giuste rifilarci il M5S come guida per il separatismo in Europa, stiamo freschi… vediamo come si sono subito accomodati i grillini sugli scranni di Roma…
    Il disagio è dovunque e ora cominciano a discuterne anche pensatori liberi e stampa libera, e un’Europa di stati vampiri finalmente si comincia a smascherarla… Non suonerà più tanto strano che qualcuno dia il via ad un movimento centrifugo…magari il Veneto…

  5. Orso Mannaro says:

    Dai, seriamente, questo articolo è uno scherzo, vero? Il clown e la combriccola di pelasgici con stipendio pubblico a 5 stelle che “cavalcano il separatismo e l’indipendentismo europei…”. Che spasso! Grazie all’autore per l’immagine di rara comicità.

    • Fabrizio says:

      Si, è proprio uno scherzo. Poi per fortuna ci sono sempre i pirla che si identificano di destra e di sinistra, altrimenti che noia sarebbe se non si potessero leggere i commenti

  6. Castagno12 says:

    L’articolo è commovente, per ingenuità e spensieratezza.
    Dati i tempi, si può affermare che tutta la strategia indicata galleggia sulle Scie Chimiche (aerosol tossici). Queste, purtoppo, nelle giornate di bel tempo sono sempre presenti nel cielo di Milano.

    Forse è certa in Europa la maggioranza degli anti europei, però l’italia è esclusa.
    Un recente sondaggio ha indicato che, nel produttivo Nord, ben il 62% degli interpellati si è dichiarato favorevole all’€uro che fa parte della bufala Ue che ci hanno imposto.
    Un 62% di individui incapaci di guardare dentro il loro portafoglio, contare e capire.

    L’Ue, Filiale europea del Governo Mondiale, non intende concedere il “separatismo” oggi, nè mai.
    Quindi è del tutto inutile aspettare, sollecitare, implorare.
    Infatti Lorsignori, prevedendo possibili manifestazioni di protesta e di richieste, improntate ad eccessiva vivacità, hanno ripristinato, nell’Ue, la pena di morte.

    Vedi il blog http://www.effedieffe.com
    Articolo di Maurizio Blondet “L’eurocrazia reintroduce la pena di morte. In segreto” – 16 Aprile 2008 – Archivio – Settore Europa.

    Movimenti, Associazioni (più o meno culturali) e quant’altro, rappresentano un illusorio passatempo e consentono a Lorsignori di procedere e concludere una sottomissione GLOBALE.

    Grillo si è prefissato alcuni traguardi condivisibili e legittimi, ma irragiungibili.
    E’ partito da un presupposto sbagliato, confermato dai fatti, dall’evidenza: “è tecnicamente impossibile migliorare, riformare, governare l’italia unita”.

    E non è neppure certo che, in caso di divisione, la cosa sia realizzabile con le nuove ipotetiche Realtà Territoriali.
    Bisogna sempre fare i conti con un popolo che si lascia anche invadere, che fa parte di un agglomerato eterogeneo e ingovernabile, chiamato italia

    L’unica arma che ha il popolo, bistrattato e tollerante, è quella di togliere la terra sotto ai piedi di Lorsignori: “smettere, nel quotidiano, di aiutarli e di assecondarli, di sostenerli”.
    E qui siamo prossimi all’utopia.
    Per fare le cose inutili, i più rispondono “Presente”
    Se si tratta di azioni concrete, determnanti, sempre nel rispetto della Legge, SONO TUTTI LATITANTI.

  7. Albert1 says:

    Sulla fine del “progetto europeo”: sarà la Germania a staccare la spina, e ai soliti fessi italioti verrà data tutta la colpa. Il pretesto? Semplice: “fostro Draghi stampato montagne carta straccia per far fronte fostri debiti, foi distrutto progetto, noi solo preso atto!”. Un economista – mi sembra di ricordare Pelanda – metteva in guardia già due/tre anni fa da un simile scenario.
    Per quel che riguarda i grillini separatisti: ma quando mai? Se hanno fatto di tutto per non lasciare il copasir ai leghisti rei, a detta loro, di voler la secessione – anche qui: ma quando mai?

  8. Albert Nextein says:

    Si potrebbe inviare qualche copia di testi facili , ma utilissimi, di libertarismo e del Prof.Miglio a Grillo e al 5stelle.
    Magari hanno bisogno di chiarirsi le poche idee confuse che hanno.
    Un poco di nutrimento culturale.
    Qualche libro di Usemlab, di Leo Facco, Liberilibri, etc.

    Ma penso che non ci sarebbe esito favorevole.
    Nessuno legge più.

    Quanto al separatismo europeo, a me sta bene.
    Ma senza il collante operativo di una feroce protesta fiscale nei confronti dei vari stati centrali, non si va da alcuna parte.
    I separatisti devono accordarsi sul sistema di lotta non violenta, ma ferma da attivare insieme per affrancarsi da stati centrali falliti e superati dallo stato delle cose.

    Separatisti unitevi?
    Nel nome della protesta fiscale diffusa?
    Direi che oltre a rivolte violente ed in armi , non ci sia altro.

  9. gigi ragagnin says:

    Grillo è il più statalista di tutti.

    • Fabrizio says:

      Possiamo sempre tenerci quello che c’è, ovvero ci teniamo la merda che si meraviglia del badile. In ogni caso il movimentismo separatista europeo non è statalista, e se grazie ad esso non nasce anche l’alternativa in Italiana, significa che continua a prevalere la logica idiota e piramidale dei capi e capetti il cui unico interesse continua essere una bella candidatura politica

  10. Dan says:

    Grillo al massimo può fare da collante per gli adesivi dei campeggi sul camper.
    Adesso s’è messo in testa di fare un altro tour stavolta per le amministrative.
    Finità che facilmente lo vincerà in buona parte ma solo sulla carta perchè i superstiti si coalizzeranno di nuovo e lo metteranno di nuovo all’angolo. A quel punto farà la famosa marca su roma ? Ma figuriamoci: una telefonatina della digos che gli fa Bu e lui si ritira, armi, bagagli e camper.

    • Fabrizio says:

      Mi sembra il ritratto di un leghista nostalgico. Bastano già le oche giulive del Pdl in Tv per capire cosa stia accadendo ora

  11. Diego Tagliabue says:

    Il M5S non è un movimento separatista o indipendentista e si è adattato presto alla logica delle diarie d’oro.

    Per favore, un movimento indipendentista serio è quello della Klotz: non ostile all’Europa in generale, ma all’ItaGlia.

    Il motivo non è solo l’astio tra i Sudtirolesi e l’ItaGlia, bensì anche la consapevolezza che proprio Stati centralisti come l’ItaGlia (con conseguente appiattimento delle culture e delle identità locali) sono falliti e saranno sempre pozzi senza fondo.

    Alcuni Paesi europei, però, funzionano, perché piccoli o federali e, comunque, aventi una politica di stabilità minetaria già ai tempi delle loro monete nazionali: una “austerity” basata sul contenimento della spesa pubblica e sulle efficienze, anziché su sempre più sprechi e sempre più tasse.

  12. bacca says:

    ma guarda quanto è ciclica la storia, mi sembra di vedere nascere piano piano un Sacro Romano Impero…

  13. Andrea Pellis says:

    Ma per favore! Grillo e i suoi non sanno nemmeno su che pianeta vivono, se le speranze indipendentiste devono passare da loro, stiamo freschi…

  14. giannarcixo says:

    Sinceramente dire che il M5S è un movimento separatista mi sembra una forzatura. Si ritengono italiani e pensano di essere più bravi degli altri. Pensano che cambiando le persone a roma le cose si possano sistemare. Non comprendono che è il sistema fallimentare. Chiunque vada in quelle fogne si ritrova (anche se animato della più onorabile buona volontà) impossibilitato di agire per l’auspicato cambiamento.
    L’Europa non muoverà un muscolo per riconoscere il separatismo. Barroso lo ha detto a chiare lettere: l’Europa riconoscerà il percorso di autodeterminazione dei popoli, ma saranno i popoli a doversene far carico. Tipo i Veneti che grazie a Indipendenza Veneta si accingono a indire il referendum per l’autodeterminazione del popolo Veneto.

    • Fabrizio says:

      Per giannarcixo :Tipo i Veneti che grazie a Indipendenza Veneta si accingono a indire il referendum per l’autodeterminazione del popolo Veneto.
      Grazie a chi ?

  15. troppa italia aleggia nei tuoi skritti… e nemmeno troppo naskosta nel subkonscio…

  16. Euskaldun says:

    Ma come si fa a parlare di Grillo possibile separatista. Ma dai! La Lombardi icona del separatismo, e Crimi il nuovo Salmond. Ahahahaha….meglio Cota allora.

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