Il saluto di Tajani a Bernardelli e Zenati

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Le forze liberiste e riformatrici hanno fatto tappa a Lariano, nei giorni scorsi, mentre il presidente del Parlamento europeo uscente Antonio Tajani e il candidato veliterno incontravano esponenti dei territori dell’area Velletri-Valmontone.

Antonio Tajani e Salvatore Ladaga, candidato di Forza Italia in Europa, hanno esposto gli obiettivi. Meno tasse sulle imprese, agevolazioni per l’assunzione dei giovani e poi le “tre S”: sanità, scuola e servizi sociali. Il presidente uscente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, è stato nella cittadina alle porte di Roma per incontrare anche dirigenti politici tra cui la deputata Maria Spena, il consigliere regionale Antonello Aurigemma, l’on. Deputato Roberto Bernardelli, imprenditore milanese e fondatore di Grande Nord, e il segretario federale di Forza Centro, Davide Zenati.

E’ un segnale che rappresenta un auspicio per il futuro di forze che hanno a cuore il territorio, forze non populiste ma federaliste, autonomiste, che non vedono nello stato centrale e nel nazionalismo esasperato la risposta ai mali del Paese.

Non è un caso che solo la scorsa settimana proprio Bernardelli e Zenati fossero insieme in sala stampa alla Camera dei deputati per presentare il Comitato referendario per l’abrogazione del reddito di cittadinanza. E su questo, Tajani è tornato a parlare.

“Quei soldi – ha affermato – andavano utilizzati in maniera diversa, per creare lavoro, liberando dal peso fiscale imprese e commercianti, mettendoli in condizione di assumere giovani e consentire loro di realizzare i propri sogni”.

Un comune denominatore con Forza Centro e Grande Nord.

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One Comment

  1. LOMBARDIA NOSTRA AUTONOMIA says:

    DAL DECENTRAMENTO ALL’AUTONOMIA

    Il futuro dell’Unione Europea si deve ricostruire proprio dalle regioni, prima che dalle nazioni, ottenere uno Stato più snello,forte ed efficiente,per poter essere all’altezza degli altri grandi Stati europei !

    Se il centralismo fiscale –finanziario italiano avesse prodotto risultati soddisfacenti, non ci sarebbe motivo per cambiare,ma invece gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: esplosione del debito pubblico,eccesso di fiscalità unito ad evasione,irresponsabilità nella spesa da parte degli enti locali esonerati dalla responsabilità di tassare e di rendere conto ai tassati,
    burocrazia asfissiante,trasferimenti di redditi piuttosto che di capacità produttiva dal Nord al Sud dell’Italia,la rilevante disoccupazione soprattutto giovanile,la partitocrazia e il debito pubblico che siamo oltre a € 130.000.000.000 !

    Questo significa senza equivoci che il centralismo governativo italiano ha fallito e deve prendere atto della nostra volontà di riconoscere i principi riguardanti la funzione di creare uno Stato Federale che noi sosteniamo da anni,ma inascoltato dai vari governi centralisti e famelici, con una pressione fiscale insostenibile e una burocrazia elefantiaca, subendone le conseguenze in una arena partitica di decrescente capacità operativa !

    Bisogna ottenere forme di autogoverno regionale per riportare l’esercizio primario dei poteri nei luoghi nei quali esso è a portata da coloro che vengono chiamati a votarlo ed
    a gestirlo e a controllarlo,ciò significa che sovranità e governo vanno riedificati dal basso in funzione del principio di sussidiarietà e soprattutto di solidarietà,
    creando la base per una fiducia nella ripresa economica.

    Data l’immaturità della classe dirigente dimostrata in questi anni, abbiamo i governanti che ci meritiamo, pertanto ricordatevi che lo Stato è un’azienda proprietà di tutti e l’autonomia regionale è il mezzo democratico che ci dovrà tutelare in futuro.

    LOMBARDIA NOSTRA
    Comitato operativo
    Non siamo un partito,siamo un popolo !

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