Il ritorno di Mussolini verosimile come quello di Giulio Cesare. Il problema è l’autonomia del Nord!

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di MARCELLO RICCI –   «Mi sono innamorato di due ragazze che avevano problemi di tossicodipendenza, ho cercato di salvarle ma loro si sono allontanate da me, colpa degli spacciatori. I pusher sono la rovina e sono sempre dei neri, due volte gli ho alzato le mani addosso e lo hanno fatto anche i miei amici».

La notizia dell’arresto di Innocent Oseghale, clandestino spacciatore nigeriano, che trasportava i miseri resti della povera Pamela,  ha  indotto Luca Traini ha vendicarsi, commettendo egli stesso gravi crimini spiegabili solo con uno stato confusionale-reattivo.
Subito dopo la caccia ai neri è stato arrestato sulle gradinate del monumento ai caduti con una bandiera tricolore al collo e mentre faceva il saluto fascista.
Questo il breve riassunto della vicenda che merita comunque approfondimenti.
La povera Pamela, (suicida o uccisa), è stata sezionata come una bestia da macello, con maestria chirurgica e  in nome di una religione, meglio dire credenza tribale le cui origini sprofondano nella preistoria. Innocent, guidato da divinità oscene e in nome delle stesse, ha agito e non da solo. Trasportava in due valige i resti sezionati e accuratamente lavati.
Il tutto per la gioia dei masochisti, forse anche cretini, che mungono la vacca fruttuosa dell’accoglienza. Usano la criminalità per scardinare quel poco che resta della civiltà giudaico –cristiana.
 Israele, popolo eletto, ha stanziato soldi da dare ai neri per uscire dalla loro terra entro novanta giorni. Il Mossad funziona e non si lascia ingannare dal gigantesco cavallo di Troia nomato “ACCOGLIENZA”.
 Viene in mente il racconto di Kafka  -la colonia penale – dove funzionava una macchina detta erpice, risulterebbe oggi  molta adatta a punire gli ideologi , più o meno economicamente interessati a questa ACCOGLIENZA che crea solo VIOLENZA.
Immigrazione clandestina e sfacelo sociale sono oggi sinonimi e la responsabilità è in capo a chi si è impossessato delle leve di governo per distruggere lo stesso popolo che dovrebbe governare. Mentre i clandestini invadono il paese, per distrarre l’attenzione, si evocano eventi del passato, ormai storicizzati, come se fossero vicende attuali.
 Prima si agitava lo spettro del comunismo, oggi quello del fascismo, dimentichi che riforme sociali fondamentali, mastodontiche bonifiche e grandi imprese urbanistiche furono realizzate in tempi record e con grande capacità dal deprecato regime.
 Digerita la funesta impresa bellica, è proprio assurdo, che di fronte al disordine attuale, qualcuno possa guardare al passato con fantasiosa nostalgia e altri indicarlo come grave pericolo considerato che il ritorno di Mussolini è verosimile quanto quello di Giulio Cesare?
Il problema di fondo è la conquista dell’autonomia di casa nostra. L’autonomia del Nord. Della Padania.
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