Il ritorno del fascismo non esiste. Il problema è il cavallo di Troia dell’immigrazione

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di MARCELLO RICCI – Ogni evento negativo viene ricondotto a tentativi di restaurazione fascista. Un tempo si diceva: governo ladro, oggi che il governo è veramente ladro, lo spauracchio è il ritorno del fascismo. Manca solo l’annuncio della resurrezione del corpo vilipeso e offeso del Duce.
Il fascismo è stato storicizzato e si rimanda a Gramsci, Poppe, Silone, Nolte, Fromm, De Felice e ai molti altri che ne hanno sviscerato sia l’aspetto rivoluzionario che quello totalitario, nonché le conseguenze fatali degli errori.
Borges insegna che l’assoluto non esiste e ogni disco ha sempre due facce, bene e male assoluti non possono esistere (dogmi religiosi a parte). La sfera religiosa è un’altra roba che nulla ha da spartire con quella terrena. Nessuno oggi pensa di ripetere le leggi razziali e tantomeno le conquiste coloniali ( se ne occupano le multinazionali).
Se difendere i confini del proprio paese, tutelare l’identità nazionale, contrastare la delinquenza che una giustizia con maglie larghe e elastiche favorisce, è fascismo, allora il pericolo della restaurazione c’è. Se pensare che la corruzione privata e pubblica debba essere contrastata comunque, il pericolo sussiste.
Se pretendere che le grandi, medie e grandi opere pubbliche debbano concludersi, in tempi e con costi ragionevoli il pericolo è reale.
 La bonifica pontina, l’ Eur, le città di Littoria e Sabaudia, la costruzione del più grande complesso ospedaliero d’Europa ( Forlanini –San Camillo) sono realtà da copiare, il pericolo del ritorno del fascismo non esiste. Inutile continuare perché lunghissimo sarebbe elencare tutte le opere, comporterebbe scrivere un volume con tante pagine come quelle di un vocabolario, si preferisce chiudere il discorso anche per non cadere nel reato di apologia del fascismo. Tutto questo  non ha l’intento di restaurare, riabilitare, o condannare, giudicare un regime e il contesto storico in cui si è realizzato, ma bensì di capire le ragioni vere del ventilare un pericolo che non esiste.
E’ conveniente spaventare il popolo con il pericolo fascista per distrarlo dal pericolo concreto, reale e immanente dell’invasione in atto tesa a islamizzare attraverso l’Italia tutta l’Europa?
E’ il caso il imporre nelle scuole la lettura di autori come Oriana Fallaci, Ida Magli, Josef Ratzinger, Julius Evola e altri.
L’invasione e l’islamizzazione dell’Europa sono progetti studiati a tavolino e attuati con scientifica precisione. I clandestini che sbarcano appaiono in buone, anzi ottime condizioni di nutrizione, quindi non hanno sofferto la fame.
I bambini non accompagnati si muovono da soli, hanno soldi per viaggiare, o sono inquadrati e caricati sui barconi da organizzazione che li reclutano?
Il  ritorno fascismo è lo specchietto per allodole usato per forviare l’attenzione dal pericolo vero, grave immanente e letale che si chiama immigrazione clandestina di massa. L’ accoglienza è il cavallo di Troia per accelerare i tempi dell’invasione islamica, o meglio una delle ganasce della morsa, che stritolerà l’Europa. L’altra ganascia è laTurchia di Erdogan. Gli stolti temono il fascismo e non l’Islam, è come guardare il dito che indica la luna.
Sono solamente stolti o mercenari, traditori prezzolati?
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One Comment

  1. caterina says:

    sì, un cavallo di troia orchestrato sicuramente da poteri occulti economici e politici, e noi ci caschiamo come pere, alimentando polemiche infinite senza nessun costrutto perché è solo rumor che ci riempie la testa in tutti i media e annebbia anche quelli, ma ci sono?, che dovrebbero avere responsabilità nei confronti di tutti in Italia e fuori, cioè Europa e gli stessi stati da cui provengono masse di strumentalizzati, purtroppo a loro rischio e pericolo…con l’inganno a esclusivo beneficio di chi resta nelle loro terre, magari ricchissime ma sfruttate solo da pochi, furbi e senza scrupoli.

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