MA UN PO’ DI INFLAZIONE NON HA MAI UCCISO NESSUNO

di MASSIMO LEMBO

La vittoria (parziale) di Hollande alle elezioni presidenziali e la concomitante crisi di governo olandese hanno avuto d’impatto  un effetto negativo sui mercati facendo emergere tensioni mai sopite.

Perché ? I mercati “tifavano” forse per Sarkozy?

Forse no e forse vedono nel possibile successore un grimaldello. Vediamo di spiegarci. E se fosse che invece le aspettative fossero state per un maggiore successo di Hollande così come i sondaggi pronosticavano. Per quale motivo i mercati avrebbero dovuto apprezzare un cambio di inquilino all’Eliseo ?

Mi viene da pensare che la conferma di Sarkozy ragionevolmente avrebbe rinsaldato l’asse con la signora Merkel nella nota logica del rigore, mentre le aspettative potrebbero essere di segno inverso. Meno rigore, più interventi pro sviluppo, un po’ di svalutazione dell’Euro sino a rendere la moneta continentale concorrenziale con il dollaro e la sterlina. Tutto questo sul presupposto, abbastanza facile da verificare, che anche paesi sinora rigorosi, vedi l’Olanda, si ribellino a quello che sinora  è stato un seguire ciecamente e fideisticamente il pifferaio magico impersonificato dalla Cancelliera tedesca.

Non me ne voglia il sig. Hollande nei cui confronti non ho motivo di esprimere giudizi negativi o riserve preconcette ma l’asse franco-tedesco, di cui stiamo vedendo anche in Italia le conseguenze forse non è il migliore per traghettare l’Europa fuori da una crisi che è indubbiamente economica, finanziaria ed etica ma che si riflette anche sulla fiducia di imprese e consumatori.

Se il signor Hollande, in caso di successo, avesse la capacità di indurre la signora Merkel a modificare l’atteggiamento di rigore in cui si vede anche l’idea (non so quanto realizzabile) di espellere dalla comunità europea la Grecia e non solo – ne ho già trattato recentemente su queste colonne – potrebbe essere che i mercati accetterebbero favorevolmente questo cambio di politica. Ma se la Germania dovesse insistere sulla sua strada, dimenticando che al momento i suoi consumi interni sono stagnanti come in altri paesi del vecchio continente, l’Europa potrebbe proporre alla locomotiva tedesca di riprendersi il marco forte e di lasciare ai comuni mortali un euro svalutabile che desse quindi ossigeno alle asfittiche economie di paesi come il nostro. Non accadrà, ma se la locomotiva tedesca non si mette al passo degli altri paesi, vale a dire accetta di rallentare anche nelle ambizioni, rischia di restare sola. Le conviene? Non è che quanto sta accadendo in Olanda ne è una prova ?

Un po’ di inflazione non ha mai ucciso nessuno così come la svalutazione delle monete antecedentemente l’adozione dell’Euro. Se i Professori, senza ironia, non ci portano fuori dalle secche in cui siamo incagliati oramai da un ben po’ di tempo, è probabilmente il caso di pensare ad altre e diverse possibili soluzioni. Anche se vecchie come il mondo.

 

 

 

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3 Comments

  1. henry says:

    buttiamo l’euro nel cesso e torniamo alla cara LIRA
    Monti vada a casa che e’ tardi altrimenti le monache
    chiudono i cancelli della casa di riposo cosi’ dormira’

    fuori

  2. Giacomo says:

    Peraltro anche sulla via argentina c’è da meditare, senza sostenere statalismo e inflazionismo. C’è da meditare su quanto possa essere dannoso aspettare la benedizione della finanza internazionale. http://www.cepr.net/documents/publications/argentina-success-2011-10.pdf (Grazie a Fabio Castellucci)

  3. Giacomo says:

    Un paese bancarottiero che spende ogni anno il 20% in più di quello che produce (e produciamo sempre meno, dunque il divario cresce) chiede alla Germania di fare un po’ di inflazione per noi? La Germania di oggi ha un surplus di 200 miliardi di euro, dunque le sta bene così. Recupereranno gli interessi che hanno maturato speculando sull’agonia dei nostri junk bonds, e poi ci lasceranno andare alle ortiche. Il default non è in dubbio. La questione è se andare in default ora avendo ancora le mutande, oppure se andarci necessariamente tra pochissimi anni con una mano davanti e l’altra dietro. Dopo il default dobbiamo decidere se scrollarci di dosso l’italia e imboccare la via islandese oppure tenercela e imboccare la via argentina.

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