Il ridicolo cazziatone del Signor Prefetto di Napoli: ma va in mona!

di REDAZIONE

‘Se questo ‘incidente’ e’ servito a far accendere ancora di piu’ i riflettori sull’emergenza ambientale in provincia di Napoli per me non c’e alcun problema”. Don Maurizio Patriciello, il parroco di Caivano, ‘rimproverato’ duramente dal prefetto di Napoli Andrea De Martino (guarda il video) perche’ ha chiamato solo ‘signora’, nel corso di una riunione, tenuta due giorni fa, negli uffici del Palazzo di Governo, il prefetto di Caserta, Carmela Pagano, prova quasi imbarazzo a ricordare quanto accaduto l’altro giorno. Una vicenda, filmata da qualche partecipante alla riunione, e che ora e’ finita in rete. ”Per prima cosa voglio chiarire una cosa – aggiunge ancora don Patriciello che da mesi sta conducendo una battaglia contro i roghi tossici – non era mia intenzione di mancare di rispetto al prefetto di Caserta chiamandola solo signora e non ‘signor prefetto’. Non mi sarei mai permesso”.

”Il mio intendimento non e’ certo quello di fare polemica ma solo – aggiunge – di sollecitare la soluzione, continuandoci a confrontare, al problema dei rifiuti in fiamme e a quelli lasciati lungo le strade”. ”Don Patriciello conosceva il prefetto Carmela Pagano ed il suo ruolo perche’ era stata ricevuto in piu’ occasioni presso la prefettura di Caserta. Pertanto, dopo averla chiamata per ben tre volte signora”, spiega il prefetto De Martino in una nota diffusa oggi ”ho ritenuto doveroso invitare don Patriciello a rivolgersi al responsabile della prefettura di Caserta utilizzando il titolo di prefetto, perche’ riconoscesse nel suo interlocutore, agli occhi tutti, il ruolo e le responsabilita’ che sono affidate al rappresentante di governo”.

”Ero li’ per segnalare solo quanto noi cittadini abbiamo documentato con foto, per ragionare come sempre con spirito collaborativo e costruttivo”, aggiunge il parroco di Caivano. ”Se qualcuno si fosse rivolto a don Patriciello, appellandolo come signore – aggiunge invece il prefetto De Martino – avrei chiesto ugualmente il rispetto per le istituzione che rappresenta e per le funzioni che svolge e sono certo che nessuno avrebbe avuto nulla da ridire”.

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22 Comments

  1. CARLO BUTTI says:

    “Dopo averla chiamata tre volte signora, ho ritenuto doveroso…” Se la giustificazione del prefetto è stata pronunciata proprio in questi termini,direi che quell’esimio funzionario ignora non solo i significati lessicali, ma anche la sintassi della lingua italiana. Detto così, sembra che sia stato lui a chiamare tre volte signora la sua collega! Signor Prefetto, ritorni a scuola|

  2. RIDICOLISSIMO …. Il ridicolo ” RIDICOLISSIMO ” cazziatone del Signor Prefetto di Napoli: ma va in mona!

  3. Francesca says:

    Mi pare che l’unico che abbia mancato di rispetto a qualcuno sia proprio il Prefetto. Prima di essere una carica lei è un uomo qualunque, trincerarsi dietro ai titoli è ridicolo e poi l’avesse chiamata…”cosa”, l’ha chiamata signora e allora? Comunque anche la signora Prefetta poteva intervenire minimizzando no? Questi sono i burocrati che ci ritroviamo. Siete mai entrati nelle mega case di lusso che solitamente si riservano ai Prefetti nelle città? Io si e per fare la cameriera durante un catering, lusso sfrenato, 100 stanze per 3/4 persone, cuochi, sale biliardo, ecc. Che schifo!

  4. luigi bandiera says:

    I prafeti i xe kome el kodise rocko.

    Tuti dixe ke i xe fascisti ma nesun li vol kavar..!!

    TRIKOLORITI: FATE SKIFO..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    MERRRRRDDDD, TRIKOLORITA

  5. Trasea Peto says:

    Ottima rilettura: Via il Prefetto! di Luigi Einaudi (1944)
    http://www.polyarchy.org/basta/documenti/einaudi.1944.html

  6. ModenaLibera says:

    E per ribadire il concetto:
    Se ne vada affanculo non signor prefetto.
    Ah giusto, lei rappresenta l’Italia?
    Se ne vada affanculo anche il paese che si fa rappresentare da gente arrogante come lei.

  7. Franco says:

    La presunzione e l’arroganza fanno parte di quella “cultura” di prepotenza che vuole limitare le LIBERTA’.E’ una offesa alla democrazia, e chi la pratica non merita di rappresentarla.

  8. Cristiano Mangano says:

    Volevo complimentarmi con Sua Eccellentissima, Illustrissima, Eminentissima, Altissima (non conosco tutti i titoli da usare in questi casi: pertanto mi scuso umilmente se ne avessi omesso qualcuno) “Signor Prefetto”, di Napoli, per l’egregia dimostrazione di “signorilità” manifestata, a tutela del prestigio, rispetto, decoro, reputazione e buon nome dell’Autorità Costituita (e nel pronunciare ciò mi sono messo pure sull’attenti!).
    crimangano

  9. Alessio says:

    Il signor prefetto ignora la lingua italiana(da dizionario treccani signora:titolo di cortesia e rispetto),forse conosce solo il Napoletano…

  10. mac says:

    Davvero è offensivo chiamare solo “signore” un prefetto, dimenticando il titolo di “prefetto”? è solo considerata un’offesa o è anche perseguibile penalmente/civilmente?
    chiedo seriamente: io non ci trovo nulla di male, ma stando in itaglia …

  11. Lucafly says:

    Mandate il video al Fallito MARONI quello che 20 anni fa con Unberto Magno raccoglieva voti x abrogare i prefetti i moderni Pretoriani..

  12. FrancescoPD says:

    ..”gli intoccabili” statalisti che per grazia ricevuta siedono su una poltrona che lasceranno per successione a qualcun’altro sempre della loro cerchia.
    Quando arriverà un’alba dorata nostrana, .. vedrete che per le formalità sorvoleranno..

  13. Marco says:

    Solidarietà al prete anti-camorra, nuovamente vittima dell’arroganza degli esponenti di una certa cultura del “baciamo le mani”.

  14. Borderline Keroro says:

    Ha fatto bene il prefetto a bacchettare il reverendo.
    Perché quella era l’unica tattica per togliere le castagne dal fuoco alle autorità: buttarla in caciara.
    Doveva sviare l’attenzione dal vero problema.
    Viva l’ItaGlia, via il sig. dott. prof. prefetto!
    (E speriamo non sia pure geometra, altrimenti si offende perché ne ho omesso il titolo).

  15. luigi bandiera says:

    No digo gnente, soeo: “lei non sa chi sono io..!”

    …al solo sfiorar loro le vesti ti fanno mettere in galera…

    Bacio le mani

    • luigi bandiera says:

      Come l’altra che disse a una signora:…io sono “cosi'” e lei non e’… NESSUNO..!

      Un tribunale (non ricordo bene) stabili’ che dare del
      NESSUNO a una persona e’ REATO..!!

      Quindi..??

      KE MERRRRDDD…. questa TALIBANìA.

      Viva garibaldi…

  16. robbby says:

    se tanta foga venisse usata quando sversano la spazzatura per le strade
    potrei anche capire

  17. Dan says:

    Il “signor” prefetto, tanto solerte a ricordare il diritto al rispetto che gli spetta attraverso la costituzione, è tenuto a ricordarsi che nella stessa costituzione è presente l’art. 32 dove si cita il seguente passaggio:

    “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività,”

    Visto e considerato che i roghi di amianto tanto bene non fanno alla salute sia dell’individuo che della collettività, il “signor” prefetto è tenuto ad agire con ogni mezzo per risolvere il problema perchè diversamente se l’art. 32 non merita sufficiente attenzione allora ne merita altrettanto quello relativo al rispetto che lui crede gli sia dovuto.

    Questo è il classico caso dove la costituzione, a seconda di chi la legge si trasforma o meno in carta igienica e se la gente è disposta ad accettare questo allora si merita di finire molto peggio di com’è finita fin’ora.

  18. ModenaLibera says:

    Giusto.
    Il titolo di Signore o Signora si ottiene guadagnando il rispetto dagli altri.
    I titoli dello stato si ottengono invece con concorsi dove contano amicize, raccomandazioni, vicendevoli spinte e sbaciuccamenti di anelli.
    Quindi, si chiamino Signori i Signori e non i non Signori.

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