Il reset di Unione Padana con ripartenza dalla Risoluzione 44

di REDAZIONE

Serve un reset e un restart. E’ questo il succo dell’Assemblea Nazionale dell’Unione Padana, tenutasi ieri a Milano, all’Hotel dei Cavalieri. Il tono di Giulio Arrighini (segretario nazionale, nella foto)) è pacato, ma i contenuti sono molto duri. Parla soprattutto della necessità di “dare un’impostazione diversa a un movimento che è nato su una struttura non sufficientemente adeguata ai suoi obiettivi. Noi ci siamo costituiti come un gruppo di amici che condividono un’idea. I rapporti fra noi si sono basati sul mutuo soccorso, in alcuni casi, essenzialmente sull’amicizia e sulla collaborazione. Lo statuto di cui ci siamo sempre avvalsi era minimo, da molti ritenuto, giustamente, inadatto alla crescita di un movimento. E’ opportuno, a questo punto, darci uno statuto nuovo, con regole più vincolanti, che faccia maggiormente i conti con le responsabilità che ciascuno di noi si deve assumere”. “La bozza del nuovo statuto stabilisce dei principi, vincola i segretari, stabilisce che le alleanze sul territorio si possono fare solo se approvate dal consiglio nazionale. E aggiungo anche che quei segretari che, alle prossime amministrative, entro il prossimo 24 aprile, non presenteranno almeno una lista che riporti la denominazione Unione Padana o qualsiasi altra denominazione che sia riconducibile al movimento autonomista… cesseranno le loro funzioni di segretario. E, sebbene siamo in pochi, quelle province saranno commissariate”.

Sul territorio, “fino ad oggi abbiamo consentito un’autonomia assoluta. C’è chi ha potuto permettersi di fare alleanze col vecchio Psi o con i ‘fardelli d’Italia’. Ma poi ci veniva a dire che noi non potevamo parlare con la Lega”.  C’è poi il problema delle firme mancate per la presentazione della lista alle Regionali: “Qualcuno scompare con le firme, non permettendoci di mettere in piedi l’operazione per la Lombardia”. La lista al Senato è stata presentata senza avere il tempo di fare la campagna elettorale. “E tutto questo ha portato 7700 voti. Non so se siano tanti o pochi in assoluto. Quel che si registra è che il mondo autonomista e indipendentista, in modo particolare il vastissimo dissenso interno alla Lega, decide di orientare il suo voto al di fuori del nostro Movimento, in particolare a favore delle liste di Beppe Grillo. Dobbiamo riflettere sul fatto che continueremo con la nostra battaglia solitaria e che dovremo affrontare molti nemici. Prima di tutto una Lega Nord che ci vede come un elemento di disturbo. Abbiamo nemici in tutti i partiti italiani, nemici sul Web, perché la rissosità di tutto il mondo autonomista e indipendentista esprime le sue frustrazioni soprattutto su quel canale”. Ed anche nemici interni, soprattutto: “chi, probabilmente sbagliando, pensa che l’Unione Padana sia uno strumento di rivalsa, nei confronti di chi lo ha deluso o escluso”. Ma: “La nostra è un’azione politica. Il nostro è un movimento politico, che parla con tutti senza doversi giustificare con nessuno. Se necessario, farà degli accordi, non necessariamente con la Lega: lo vorremmo con altri movimenti, come l’Union Valdotaine, in vista delle prossime elezioni europee”.

Esempio pratico: “Avevamo raccolto firme sufficienti a presentare le liste, cosa che altri partiti con una storia pluri-decennale (come i Radicali) non son riusciti a fare. Se noi avessimo presentato la nostra lista in Lombardia, credete che non avremmo preso almeno lo 0,9%? Quel piccolo dato, all’interno di una coalizione, ci avrebbe consentito di esprimere un consigliere regionale. Il Partito dei Pensionati, con lo 0,9%, per la terza volta, ha ottenuto il suo seggio. Se noi ne avessimo avuto uno solo, oggi il Comitato Lombardia per la Risoluzione 44, avrebbe avuto un referente in grado di proporre una risoluzione analoga a quella presentata dagli indipendentisti veneti, per impegnare il governatore a indire un referendum sull’autodeterminazione. Apro una parentesi sui veneti: chi ha presentato la Risoluzione 44, Mariangelo Foggiato, ha una storia molto significativa. Sapete perché è stato eletto? Viene dalla Lega, viene eletto per la seconda volta con Progetto Nordest. Poi, esauritosi quel progetto, decide di fare una cosa che fa sì che venga coperto da sputi mediatici: si allea con l’Udc. Entra in Consiglio Regionale. E grazie a questo compromesso è in grado di presentare la Risoluzione 44. I duri-e-puri sono rimasti a casa loro e non sono stati in grado di far nulla”.

In ogni caso, “E’ un fatto molto importante che in Lombardia si sia formato un Comitato (CoLoR44) che intende riprendere la stessa battaglia dei veneti, per un referendum sull’autodeterminazione. Unione Padana dà la propria adesione, non solo ideale, ma anche pratica, all’iniziativa di CoLoR44. Esso intende stabilire la propria presenza territoriale per raccogliere le firme. Io ho già preso un impegno, come Unione Padana, a garantire la collaborazione dei nostri militanti, perché siano presenti, se non in tutti, almeno in alcuni dei loro gazebo. E’ molto importante quel che fa CoLoR44, soprattutto perché è uno strumento in grado di superare le competizioni e le rivalità di natura non politica, all’interno del mondo autonomista e indipendentista”. In vista delle europee servono infatti dei “contenitori” politici di movimenti indipendentisti, che perseguono l’obiettivo dell’indipendenza del proprio territorio. Il concetto di “Padania” sta tramontando. Tornano alla ribalta i soggetti già esistenti, i cui confini sono già tracciati: le regioni.

 

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

17 Comments

  1. Monici giuseppe says:

    tutti an ragione, nessuno a torto. Chiedo a chi contesta o crede di aver ragione, tu cosa fai per cambiare? Forse non sai neppure cosa stai cercando. Prova a chiedere chi a perso il lavoro o lo sta cercando per poter mantenere la famiglia, non a i soldi per i pannolini del figlio/a. prova a pensare al povero Lamberto Dini che si prende 1750 euro al GIORNO di pensione. Adesso non devi più pensare ma datti da fare.

  2. Maurizio says:

    Una sola cosa chiedo al sig. Arrighini : dove siete presenti nelle amministrazioni cosa avete portato di realmente federalista e di Democrazia Diretta ?
    Poiché molto ho sentito dai vostri tesserati e da lei, ma non si è visto nulla e mi riferisco in particolare all’inserimento dei Referendum d’iniziativa e di revisione da inserire negli Statuti comunali dove avete la maggioranza:
    Parlare di Confederazione elvetica e non applicare ciò che maggiormente gli si avvicina, non i pare sia di buon esempio.
    Dlgs 267 18 Agosto 2000 art. 8 ” Autonomie locali” !
    Vi dite per l’autonomia ?
    Iniziate col metterla in pratica !

  3. marco bandera says:

    Gent. Arrighini,

    quale militante di Unione Padana ero presente all’assemblea nazionale e sottoscrivo in pieno l’analisi da Lei fornita. Qui bisogna scegliere quale è il nostro obiettivo. Se è quello di rivalerci su altri partiti mostrando la nostra purezza di padanisti, secessionisti, macroregionisti o quant’altro potremmo farlo, ma rimarremmo sempre le poche Vox clamantis in deserto, che possono mostrare il loro candore da una pagina web. Se l’obiettivo è invece quello di portare a casa dei risultati, cominciando da poco per carità, per i nostri ideali, purtroppo in politica bisogna scendere a compromessi, non c’è santo che tenga. Lo sta cominciando a capire Grillo. Tutti siamo capaci di urlare Vaffa… dallo schermo del pc o da una piazza, ma poi quando bisogna governare per forza di cose c’è la necessità di coagulare sentimenti e ideali differenti.Fosse anche con la vituperata Lega. Se un ideale o una visione di un comune è identica, perché non collaborare? E’ proprio grazie a questo che i partiti romani prolificano. D’altronde loro sono gli inventori del “Dìvide et ìmpera”.
    A scanso di equivoci io non sono MAI stato iscritto alla Lega ne’ sono una spia di tale partito. prevengo già possibili e prevedibili commentatori. Però Le chiedo una cosa, se posso permettermi da semplice militante.
    Se UP vuole crescere, deve dare un addestramento al suo “esercito”…
    Perchè non organizzare serate di formazione politica partendo dalle basi (cosa è un sistema proporzionale puro, un maggioritario, un doppio turno un presidenzialismo) perché cosi noi, che possiamo anche non sapere certe cose, possiamo controbattere, dialogare con altri nei comuni dove c’è gente molto esperta. E poi continuare su insegnarci cosa dicono le varie leggi elettorali e su come si amministra un comune.
    Credo che solo così UP possa crescere e non fare magre figure.

    P.S. Evitiamo per cortesia di scrivere come dei bimbominchia nei commenti con le k al posto delle c, per favore….

  4. Castagno12 says:

    Rispondo aTERESA – 8.4.2013 at 3:12 pm.

    Per dignità, ci dovresti risparmiare i tuoi squallidi ed inutili commenti.

    1) Il libro che ho segnalato, denuncia realtà che trovano riscontro nel quotidiano.
    Chi non ne vuole tenere conto o non capisce o è un incapace.
    Sono tanti i problemi indicati, non li posso ricopiare, perciò suggerisco di leggere detta pubblicazione che non ha ricevuto smentite.

    2) Questo libro non deve piacere ma essere utile per fare, per agire, per tentare di salvarci.
    Cosa c’entra lo Spirito Santo con la segnalazione di un libro ?
    Che pena !

    3) Per le persone informate risulta ormai evidente che “chi ha delle idee diverse” ci mantiene nella crisi, non porta risultati utili e continua ad aiutare chi ci arreca danno.

    TERESA, lascia perdere. Il tutto non è roba per te.
    Non ci fai neppure sapere cosa si dovrebbe fare di utile,
    e non hai ancora capito che il tempo delle opinioni è superato, è ora di agire, ammesso di essere in tempo.

    Per il futuro, replica pure, ma non avrai risposta.

  5. Castagno12 says:

    Rispondo a DRUIDES – 8.4.2013 at 3:47 pm.

    Dovrebbe riflettere sul Suo commento e tenere ben presente che:

    1) ” … grandi competenze … in grado di competere con chiunque …” è un’analisi esatta.
    Infatti, poichè tutti tacciono le vere cause dell’attuale crisi (Vechi e Nuovi – politici e tecnici – Partiti e Movimenti, ecc.), sono tutti alla pari, sono tutti in concorrenza fra di loro, attivi e utili solo a loro stessi.
    Possono fare di tutto, eccetto che portare a casa risultati per il popolo, che ha la funzione del BABBEO PAGATORE !

    Specialmente in questi ultimi vent’anni, in italia, è emersa questa mefitica realtà.

    2) ” … la maggior parte dei membri dell’Unione sono scarti di basso profilo … “.
    Esatto ! E tali resteranno se non verranno informati e istruiti riguardo ai meccanismi in atto per rovinarci la salute e per svuotarci il portafoglio.

    Non dovrebbe essere difficile capire che se non si denuncia la verità e se non si fanno le cose utili ed essenziali, per il cittadino comune, il parlare e scrivere della crisi ha solo la funzione di passatempo.

  6. fabio ghidotti says:

    quello che dice Giovanni è dovuto al fatto che anche tra i fondatori (e finanziatori) di UP c’è chi “…pensa che UP sia lo strumento di rivalsa nei confronti di chi lo ha deluso o escluso…”. Gli italiani se la ridono.
    Anche per quanto riguarda CoLoR44 (cos’è, una nuova reflex?) gli italiani se la ridono. Forse perfino i Veneti potrebbero ridere.
    Abbiamo buttato via vent’anni. Ripartiamo dalla Storia, smettiamola di giocare.

  7. druides says:

    L’iniziativa è sicuramente lodevole, e in questo momento in cui la LN ha grossi malumori interni, potrebbe essere un nuovo punto di aggregazione, magari collettando alcune associazioni che per il momento si definiscono solo culturali (LCP, TerraInsubre, DumaNunc …) ma al loro interno hanno grandi competenze e profili professionali in grado di competere con chiunque.
    Il problema, è, che al momentro nei vari territori della Cisalpina, la maggior parte dei membri dell’Unione sono scarti di basso profilo estromessi dalla LN. Questo è squalificante e non può portare da nessuna parte.

  8. …“E tutto questo ha portato 7700 voti.
    Non so se siano tanti o pochi in assoluto.
    Quel che si registra è che il mondo autonomista e indipendentista, in modo particolare il vastissimo dissenso interno alla Lega, decide di orientare il suo voto al di fuori del nostro Movimento, in particolare a favore delle liste di Beppe Grillo.

    Dobbiamo riflettere sul fatto che continueremo con la nostra battaglia solitaria e che dovremo affrontare molti nemici.
    Prima di tutto una Lega Nord che ci vede come un elemento di disturbo.
    Abbiamo nemici in tutti i partiti italiani, nemici sul Web, perché la rissosità di tutto il mondo autonomista e indipendentista esprime le sue frustrazioni soprattutto su quel canale”.
    Ed anche nemici interni,soprattutto: “chi, probabilmente sbagliando, pensa che l’Unione Padana sia uno strumento di rivalsa, nei confronti di chi lo ha deluso o escluso”.
    Ma: “La nostra è un’azione politica. Il nostro è un movimento politico, che parla con tutti senza doversi giustificare con nessuno. Se necessario, farà degli accordi, non necessariamente con la Lega: lo vorremmo con altri movimenti, come l’Union Valdotaine, in vista delle prossime elezioni europee”. …

    7700 voti e molti nemici … Eppure dite di voler parlare kon tutti …

    La simbologia ha un valore importante …
    Bisogna kapire
    ke molti apprezzano anke il vostro lavoro ma non tutti si identifikano kon il simbolo ke sbandierate
    Se voi dite di voler parlare kon tutti x la realizzazione del nostro sogno di padania libera e statuale, non potete pretendere ke tutti si rikonoskano nel simbolo krociato ke vi distingue …non meravigliatevi poi ke molti padanisti, rifiutandosi di votare Lekka Nodde, preferiskano votare Beppe Grillo od altro…

    Se il kredo komune dev’essere Padania Libera e Statuale, diverse sono le koncezioni e sensibilità socio_morali_spirituali ke l’alimentano e voi ne rappresentate una parte, ben evidenziata dal simbolo, k’è kuella kattolika …
    ben vengano anke i kattolici (maggioritari) nel nostro Grande Progetto Istituzionale Cisalpino ed auspikabile sarebbe ke si palesassero, similmente, anke formazioni padaniste protestanti, islamiste (se ce ne fossero), induiste, buddiste, agnostike, etc. nonkè d’estrazione prettamente socio_politika kome liberali, atei, socialisti o d’altre dottrine ankòra e professioni…

    kredo ke ciò, xò, sia difficile da realizzare … intendo dire “di riunire un assemblement siffatto di padanisti” … e xò è + facile formare un uniko movimento ke li annoveri tutti o ke li possa rappresentare tutti, demokratikamente e lealmente, relegando le inevitabili diversità d’ordine sociale e morale k’esse implikano, in un sekondo momento, kuello della kostruzione dello stato cisalpino …

    ora il lemma, grido, mandato è “UNITA’ e FRATELLANZA CISALPINA” e la battaglia:”Liberarci da roma e dal merdionalismo oppressore italiko”

    L’Unione Padana kredo possa benissimio essere il soggetto ke, dopo il tradimento leghista e ciarlatanerie del Boss, possa riunire ed inkarnare kuesto agognato nuovo Movimento Unitario di Libertà, x la kualità dei suoi fondatori, dirigenti ed aderenti … bisogna xò ke si spogli del suo (sano e lecito) settarismo sapendo aprirsi ai ‘diversi’…

    Kambiate Simbolo !

  9. giovanni says:

    nessun commento.

  10. Castagno12 says:

    Caro Giulio Arrighini,

    una ricca relazione, tanti propositi, dettagli organizzativi e nulla più.
    Riservati e inutilmente prudenti, Voi continuate a tacere le vere cause che tengono in piedi, che alimentano e ci garantiscono l’attuale CRISI INFINITA, Economco / Finanziaria.

    E se i Vostri militanti, gli iscritti, i simpatizzanti, continuano ad ignorare dette cause, non potranno agire e comportarsi di conseguenza, nè puntare su obiettivi concreti.
    Voi continuerete ad alimentare la protesta, a segnalare i soliti problemi quotidiani e nulla più.
    Il clamoroso fallimento della Lega Nord (l’attuale PDL2) non Vi ha insegnato nulla.

    Per conoscere le informazioni utili che Voi dovreste fornire, Vi basta leggere un paio dei miei commenti (scelti a caso) postati su questo Quotidiano ed inviati anche alle Vostre Sezioni.
    Quelle di P.zza Missori e di Abbiategrasso, da qualche tempo le ho escluse per manifesta inutilità.

    Se la Risoluzione 44 non sbatterà in faccia ai disinformati le cause ed i relativi meccanismi di questa CRISI INFINITA, il Governo Mondiale sentitamente ringrazierà.

    C’è anche l’Avv. Marco Della Luna che con il Suo ultimo libro “CIMIT€URO” ha chiaramente indicato il da farsi per uscire dalla crisi.
    Leggete, rileggete, capite, memorizzare e poi INFORMATE !

    • Teresa says:

      vabè ma te sei il promoter di questo libro?
      non è che perchè ti è piaciuto il libro allora ti puoi permettere di andare in giro a dire tutti di informarsi, di cogliere la verità alla fonte di Della Luna. Magari qualcuno ha pure delle idee diverse. non sei lo spirito santo dai…

  11. giovanni says:

    uno statuto che parte dal basso c’e’ gia’ da alcuni anni pronto. non piace al segretario e presidente di unionepadana perche’ non permette a loro un comando totale del movimento politico. lo stesso di quello che fa la Lega Nord. basta che i grillini sostengano che”uno vale uno” per prendere voti anche dai leghisti o ex. in unione padana e in lega nord invece “uno ( o due) valgono per tutti.” Auguri. ( L.P.Cr)

  12. Federico says:

    Un’analisi molto corretta. Qualcosa si muove nella direzione giusta. Bravo Arrighini.

  13. Gino says:

    A me non piace il fatto che ci si limiti al territorio regionale, perché come ho già scritto le regioni sono enti dello stato italiano che non hanno niente di etnico alla base della loro costituzione.
    Quindi vederci dentro dei popoli mi sembra una cosa sbagliata.
    Comunque auguri alla Unione Padana per i suoi progetti futuri; mi permetto solo di fare un appunto, nel senso che se si vuole avere successo bisogna presentarsi ai potenziali elettori in modo decente, e io quando vado nel loro sito non riesco neanche a leggere il nome del movimento correttamente.
    Compare in alto infatti la scritta Unione e poi una “a” a metà.

Leave a Comment