Il reo confesso Galan: chi non va più a Roma non perde la poltrona. Vi va bene così?

di MAFALDA SASSOLUNGOGALAN

E’ praticamente reo confesso, con tanto di restituzione di parte del maltolto, ma inamovibile dalla presidenza della commissione Cultura della Camera e men che meno da parlamentare: ai domiciliari, presiede dalla poltrona di casa sua e continua a portare a casa 5mila euro al mese!

La casta difende il casto presidente

Quando si dice… con le chiappe ben incollate alla poltrona. E’ il caso di Giancarlo Galan, ex governatore del Veneto, ex ministro delle Politiche Agricole, oggi parlamentare della splendida Repubblica italiana. Ha patteggiato lo scorso novembre una pena di due anni e dieci mesi di reclusione  per la vicenda Mose, oggi agli arresti domiciliari, ma la poltrona più alta della Commissione Cultura (?) della Camera non la molla. Eppure, per evitare il processo ha anche restituito parte dei soldi (oltre 2 milioni di euro, cifra che un comune mortale difficilmente sarebbe stato in grado di restituire). Che dire: questa è l’Italia. E a nulla sono valse le continue richieste del Movimento Cinque Stelle affinché l’ex governatore del Veneto lasciasse l’incarico, perché tanto sia Re Giorgio che la Camera dei Deputati hanno risposto picche. Nei regolamenti, afferma la “difesa istituzionale” a Galan, non esiste la possibilità di avanzare una mozione di sfiducia nei confronti di un presidente di Commissione.  Non esiste? A parte la vergogna che un rappresentante dello Stato dovrebbe provare nel sostenere una tesi simile – ma non ce n’è traccia sia al Quirinale che alla Camera – nel rispetto dei cittadini truffati da chi li ha governati, dovrebbe invece esistere almeno la possibilità (o meglio, la volontà) di cambiare il regolamento. Nulla di tutto questo però trapela dalle stanze che contano.

La presidente della Camera Boldrini si arrampica sugli specchi. E in replica al giornalista del Corriere Gian Antonio Stella afferma: “Le norme appena annunciate dal governo (quelle in materia di corruzione, ndr) sono certo utili, ma la politica non sta solo nella produzione di nuove leggi. Sta anche ai nostri comportamenti, che nessun codice può disciplinare fino ai minimi dettagli. Il principio per cui il presidente della Camera e i presidenti di commissione non possono essere dimissionati ha lo scopo di tutelarne il ruolo di garanzia non certo quello di fare da scudo contro la magistratura. Serve una norma che lo espliciti?”. No comment.

5mila possono bastare agli arresti domiciliari?

Il danno oltre la beffa. Basterebbe – come sottolinea Stella – l’articolo 54 della Costituzione: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”. Intanto però l’ex governatore del Veneto, dapprima dichiaratosi totalmente innocente, poi invece reo confesso, presiede tranquillamente una commissione parlamentare stando comodamente seduto su una poltrona di casa sua. La Boldrini ha un bel da dire che non percepisce l’indennità suppletiva di 1.300 euro, ma dopo che Montecitorio aveva autorizzato i magistrati a procedere non solo la Camera avrebbe dovuto pretendere le dimissioni dalla carica parlamentare, ma anche quelle da parlamentare stesso. Del resto il nocciolo della questione sta tutto lì: le garanzie del presidente di commissione sono lo scudo per lo scranno da deputato. Dove peraltro Galan porta a casa i suoi bei 5mila euro (è lo stipendio base, dato che “l’onorevole” non può andare a Roma e votare in Aula, sbloccato due settimane fa.

Ne riparliamo tra qualche anno. Ci sono i diritti dell’imputato

Il cavillo del giudizio finale. A far chiarezza sulle dimissioni di Galan ci pensa il suo avvocato, Antonio Franchini. Ed è un altro insulto agli onesti disoccupati. “Sono previste delle procedure di decadenza – afferma l’avvocato – ma ne riparleremo quando la sentenza sarà passata in giudicato”. Ovvero dopo il ricorso in Cassazione, se tutto va bene tra un anno. Ma Galan non aveva patteggiato la pena per non andare a processo? E Renzi? Che fine hanno fatto i buoni propositi anti corruzione?

 

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One Comment

  1. Renzo Zangrandi says:

    si predica bene,e si razzola m…….

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