Il programma di Maroni dipende tutto dal fatidico 75%

di REDAZIONE

Un programma elettorale di 54 pagine diviso in dieci capitoli, ma basato soprattutto su due capisaldi precisi: il trattenimento del 75% delle tasse sul territorio e la creazione di una macroregione. E’ lo stesso segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, a illustrarlo nel corso di una affollata conferenza stampa nella sede del Carroccio di via Bellerio, spiegando che, in vista delle prossime elezioni regionali dove si candida per la presidenza della Lombardia “ci sono tutti i presupposti per proseguire nella buona esperienza sin qui fatta” in questi 17 anni di governo. Dopo una introduzione in cui, appunto, si spiegano sommariamente i dieci capitoli che puntano su innovazione e continuita’, il programma entra nel merito puntando, soprattutto, su quattro di questi: a tutta impresa, start-uppiamo i giovani talenti, Lombardia scuola del welfare, disorganizziamo la criminalita’ organizzata. Nell’ottica di una riduzione della pressione fiscale e per sostenere l’economia e l’occupazione locale, la Lega intende realizzare azioni di supporto alle imprese azzerando, nell’arco della legislatura, l’Irap e definendo una moratoria per tre anni delle incombenze amministrative e burocratiche per le aziende, che consenta di far diventare la Lombardia una ‘no tax area’ per chi crea valore, con l’obiettivo di creare almeno 115mila nuovi posti di lavoro per tre anni dei quali un terzo a tempo determinato, un terzo a tempo indeterminato e l’altro terzo destinato a giovani under 30. Le risorse per queste iniziative deriveranno, secondo Maroni, appunto dal trattenimento sul territorio del 75% delle tasse, il che si potrebbe tradurre, secondo studi diversi realizzati dal Corriere della Sera e dal Sole 24 Ore, di una disponibilità annua in più compresa fra i 10 e i 16 miliardi di euro. E secondo Maroni la cosa si può ottenere attraverso una semplice legge ordinaria.

Sempre rivolgendosi ai giovani, la Lega intende creare poi un fondo di sostegno alla creativita’, rivolto, come ha spiegato lo stesso Maroni “a quei giovani talenti lombardi, che sono tanti e che hanno idee brillanti, che oggi non possono metterle in atto perche’ non ci sono i finanziamenti”. Per quanto riguarda il welfare, la Lega pensa poi all’introduzione di un fondo regionale per la previdenza integrativa oltre a interventi finalizzati al sostegno dell’acquisto della casa e una fiscalita’ a misura di famiglia, introducendo il ‘fattore famiglia lombardo’ per l’accesso ai servizi e garantendo agevolazioni alle famiglie che hanno piu’ di tre figli e che in tutta la regione sono oltre 180mila. La Lega intende poi proseguire nel finanziamento dei ‘buoni scuola’ (150 mln l’anno) e l’esperienza del fondo Nasko a favore delle future madri che, per motivi economici, intendo interrompere la gravidanza. Capitolo a parte, poi, quello che riguarda la lotta all’evasione fiscale. La Regione, secondo il programma illustrato oggi, incrementera’ la collaborazione con l’Agenzia delle entrate. I decreti sul federalismo fiscale, si legge nel programma, hanno stabilito che il 100% del gettito evaso che viene recuperato grazie ai controlli effettuati su segnalazione della stessa Regione, resti nelle case della stessa e questo consentira’ di recuperare ulteriori risorse.

Quanto a Equitalia, secondo la Lega fa ampio ricorso allo strumento delle procedure esecutive, le cosiddette ‘ganasce fiscali’, e questo “rischia di colpire i contribuenti in modo indiscriminato e talora vessatorio, inclusi gli elevati tassi di mora applicati”. La riscossione invece, secondo il programma elettorale di Maroni “deve essere piu’ vicina al territorio e alle sue problematiche se effettuata direttamente dagli enti locali o tramite societa’ o agenzie da essi incaricate, con la possibilita’ quindi di distinguere i soggetti che volutamente evadono da quelli che invece sono in situazione di effettiva difficolta’”. Per quanto riguarda, infine, la lotta alla criminalita’, sia essa organizzata che predatoria, la Lega intende, prima di tutto, realizzare un task force per fare un’Expo ‘demafizzata’, come ha detto lo stesso Maroni coniando questo neologismo, per poi estenderla su tutto il territorio lombardo, sottoscrivendo convenzioni e protocolli con l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati riadattandoli ad uffici, comandi o alloggi per le forze di polizia.

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6 Comments

  1. bobo cadregoni 2.0 says:

    per avere il 75% bisogna passare da roma, se non son riusciti a combinare niente al governo come sarà possibile all’opposizione ?

  2. drago says:

    Chiamate la neuro,
    e fatela ricoverare …
    Non perdete tempo …la sig.a. ivana…è una pazza scatenata…
    Difende ancora Bossi che è indifendibile e poi parla ancora di comunisti in Italia..Ma quali comunisti e comunisti?
    I comunisti in Italia sono peggio dei democristiani..
    Qui ci voglionoquelli con il camice bianco così se la portano via…
    Questa pazza crede ancora a quel cantastorie di Maroni.
    E’ proprio da ricovero..

  3. Salvo says:

    tra quei 10-16 milardi in più sono considerati anche i soldi delle tasse siciliane che riscuotete illecitamente?

  4. ivana says:

    Maroni, sei un grande.
    Voglio tre cose:
    La Macroregione con Bossi Presidente.
    ll 75% dei soldi trattenuti nella Padania.
    I coministi fuori dai c……….i
    Un bacio al mio amico Elio
    che la pensa come me..

  5. luna says:

    Maroni,
    sei diventato più bugiardo di Berlusconi.

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