Il professor Monti scarica sugli altri il suo fallimento

di FABRIZIO DAL COL

Dopo un anno di governo e subito dopo lo strappo consumato ad opera del Pdl, il premier ha deciso di lasciare l’incarico  annunciando le sue dimissioni irrevocabili, subito dopo che verranno approvate le leggi di bilancio. Da Cannes, in cui si trovava e prima ancora dell’incontro con il capo dello Stato, il professore aveva esortato a essere “sempre vigili verso ogni forma di populismo e di nazionalismo” e, rivendicando la bontà del suo operato, aveva detto che: “La politica italiana è complessa, ma quest’anno abbiamo fatto passi avanti che altri paesi hanno considerato di fare ma che non hanno fatto”. “Con una strana grande coalizione, il Parlamento italiano è riuscito a uscire da una situazione molto grave”. Una situazione, aveva sottolineato Monti, “la cui gravità non si misurava solo in conseguenze per l’Italia. Eravamo il Paese che avrebbe potuto far crollare la zona euro in modo definitivo”. In Italia, ha affermato il premier, “sono state fatte riforme strutturali che ne’ centrodestra ne’ centrosinistra avrebbero potuto fare da soli”. Poi, dopo il colloquio avuto con il capo dello Stato durato per un paio d’ore, Monti con le sue dimissioni ha di fatto imposto una accelerazione alla scadenza del suo mandato, venendo così meno a quelle che invece erano le sue certezze iniziali ovvero di quando si riteneva certo di poter completare la legislatura. Praticamente Monti, con la decisione di finire anzitempo il suo mandato, ha fatto l’esatto contrario di ciò che invece ha dichiarato il leader dell’Udc Pierferdinando Casini: “Monti ha compiuto un gesto di serietà e responsabilità. No a tornare sul vecchio terreno della politica. L’accelerazione l’ha fatta il Pdl in modo irresponsabile volendo scaricare su Monti la responsabilità quando invece Monti ci ha salvato dal baratro”. Continuando, l’ex presidente della Camera ha rincarato la dose affermando: “Bisogna che agli italiani si spieghino bene le cose e cioè che l’Imu, una tassa fortissima ed elevatissima che metterà in ginocchio tante famiglie, è responsabilità di Berlusconi che ha tolto l’Ici e ha aperto una voragine nelle casse dello Stato. Io non sono autorizzato ad interpretare il pensiero di Monti. C’è una politica seria che per 4 anni ha fatto un’opposizione seria e costruttiva al governo Berlusconi ed ha voluto Monti appoggiando il suo governo e c’è poi una società civile di moderati e benpensanti che non vogliono rassegnarsi al populismo berlusconiano a cui bisogna dare risposte”.

Alla luce di ciò, appare evidente come le dimissioni di Monti siano in realtà un vero e proprio teatrino della politica, un teatrino che era iniziato ancora con le dimissioni di Berlusconi quando, a suo dire, preferì dimettersi per senso di responsabilità , mentre invece fu costretto dagli eventi e dalla pressione dei mercati finanziari. Con le sue dimissioni, il professor Monti ha dimostrato da un lato di non voler accettare l’attacco sferratogli dal Pdl e dall’altro ha scaricato sulla prossima legislatura, ancora prima di completare la sua, quelle che invece sono le responsabilità del suo fallimento. Insomma, lo strappo consumato dal Pdl è stata una ghiotta occasione per il premier Monti, che di fatto ha rivestito i panni del Ponzio Pilato alla faccia del senso di responsabilità che il capo dello Stato era solito invocare dalle forze politiche. A ben guardare, ciò che è stato l’operato di Monti lo si può capire dalle sue stesse dichiarazioni, laddove sostiene che l’Italia avrebbe potuto far crollare la zona euro in modo definitivo. Già, proprio così, è come se avesse detto: ho salvato l’euro, mentre per ’Italia bisogna continuare con il rigore e i sacrifici prima di poter essere certi del suo salvataggio.

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10 Comments

  1. mr1981 says:

    Tra le file del csx la paura sta facendo novanta! Il Pdl, il centro e il Pd hanno sostenuto per un anno il governo Monti. Il primo a sfilarsi è stato il Pdl, il centro ha messo subito le mani avanti per acchiapparsi i pro-montiani e il Pdl è rimasto con il cerino in mano e questo continua a bruciare. Potrebbe mandare in cenere tutta la visibilità mediatica guadagnata con le primarie, potrebbe far sciogliere il 30% dei consensi mostrati nei sondaggi. Il Pdl ha tutto da guadagnare, può richiamare tra le sue file buona parte degli astensionisti, il centro si profila la parte politica a favore della politica montiana, il Pd vedrà il suo 30% di consensi con una partecipazione del 50% arrivare al 20% con una partecipazione del 75%, visto che dall’astensionismo non pescherà molto per compensare l’emorragia di preferenze verso il centro dei moderati. In campagna elettorale ci troveremo con un 20% Pdl, 20% centro, 20% M5S e 20% Pd, con Lega e estrema sinistra da fare da ago della bilancia!

  2. Diciamo che il PDL si è tirato la zappa sui piedi. Ora gli elettori capiranno che Monti si è dimesso per colpa di Alfano, e se ne guarderanno bene di votare PDL, anche col ritorno di Silvio Nazionale.

    • Gian says:

      così sembrerebbe oggi che è lunedi, ma venerdi si paga il saldo IMU e le impressioni potrebbero cambiare radicalmente, dopo il salasso IMU Berlusconi potrebbe diventare quello che finalmente ha mandato a casa Monti-IMU e allora le dimissioni di Monti più che una ripicca contro Berlusconi potrebbero diventare un involontario regalo doppio proprio per il Berlusca, che è un gran furbone, che si può criticare in mille modi e ha mille colpe, ma che di certo non manca di tempismo e di capacità di comunicare.

      • Andrei says:

        Proprio così, peccato però che gli italiani guardano sempre alle apparenze…e così, se il nano decidesse di fare dell’abolizione dell’IMU il suo slogan elettorale, è probabile che vinca anche le elezioni, nonostante i bassi; in questo caso, un minuto di silenzio per l’Italia…

    • calimandin says:

      Politica Italiana ?@ItalianPolitics

      POLITICA. Cosa “salva” lo scioglimento delle Camere entro gennaio? Legge Stabilità (la vecchia Finanziaria); Decr. Ilva; Decr. Sviluppo.

      Cosa c’è assai in forse con scioglimento Camere a gennaio? ‘Delega fiscale’; Decr. su razionalizzazione e taglio province. Tiè…

      Cosa salta dal menu politico con Camere sciolte entro gennaio e voto il 10/03/2013? Tante cose: #leggelettorale, incandidabilità condannati

      Finita la guerra, con quei pochi classici strumenti a disposizione,gli Italiani ed i loro governanti ricostruirono l’Italia portandola al boom economico.
      Oggi, ci troviamo in mezzo ad una guerra finanziaria,con molti più mezzi e strumenti a disposizione,appare che non siamo più capaci di uscire da questo guado.
      Un premio Nobel ci ha dimostrato che un’equazione con quattro incognite è irrisolvibile.
      C’è qualche movimento o partito impegnato a semplificare tutto il sistema onde evitare di avere gli attuali costi superflui ripartiti tra privati e Stato? Costi in denaro e tempo ma sopratutto per la psiche, snervanti
      ai fini dell’applicazione utile lavorativa. Si stima che più della metà, facenti parte del partito del non voto, razionali,rinunciano a seguire i politicanti ed i loro riti.
      Chi non può emigrare aspetta che tutto crolli inevitabilmente sulle migliaia di regolamenti che definiscono il ns.agire( riducendo man mano il
      senso di responsabilità che dovrebbe essere insito in ogniuno).Oggi grazie alla telematica è possibile risolvere il problema

      Lavoro/amministrazione/fisco,per tutte quelle aziende che possono,grazie ai risparmi burocratico/amministrativi,essere più competitive all’estero.
      Vantaggi:meno capannoni vuoti e meno gente preparata senza lavoro.Inizio di una virtualizzazione dell’apparato amministrativo e di controllo dello Stato.Nessuno di questi avrà più di che lamentarsi con le istituzioni per abuso di autorità.Grazie al circolo virtuoso, recuperare mansioni amministrative alle produttive (vale ancora il detto:mentre si lavora si impara).ecc.ecc.Mi fermo
      perchè toglierei materiale ai vari Crozza per poterci far ridere (amaro)sulla ns.insipienza.

  3. andrea says:

    Monti ha fatto quello che doveva fare.
    Dare il tempo agli “amici” di portare via gli asset a rischio sul debito italiano, ora l’Italia può anche fallire, non gliene frega più niente!

  4. gigi ragagnin says:

    monti è stato un codardo : avrebbe potuto denunciare alla pubblica opinione chi remava contro e non gli ha permesso di tagliare la spesa improduttiva, obbligandolo a fare solo macelleria sociale e a caricare di tasse i soliti.
    è anche anziano : avrebbe anche potuto mettere a rischio la sua vita, chiudendo in bellezza.
    CODARDO.

    • Roberto Porcù says:

      Non è questione di vigliaccheria, ma di serietà professionale. Lui ricevette dal presidente eletto dalla associazione a delinquere di stampo politico-burocratico di guidare il governo senza aver avuto alcun mandato dai Cittadini, con l’incarico di riimpinguare le casse dello stato senza sfiorare i privilegi di casta ed ha fatto del suo meglio per adempiere a questo mandato.
      Se lo incaricavi tu, ed io con te, magari gli avremmo dato un mandato diverso e lui diversamente si sarebbe comportato.
      E’ dalla testa che puzza il pesce!

  5. Dan says:

    Si dice che i professori hanno solo da insegnare e mai da imparare.
    Questa volta il prof. una cosa l’ha imparata dalla politica itagliana: come fare scarica barile.

  6. Thom says:

    Lo stato di Berlusconi é fallito e popolato da ignoranti. Meglio se l’Europa espulsa l’Italia dalla comunità. Italia non è Europa e mette anche gli altri nei problemi.

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