Il procuratore Gratteri: bavaglio a intercettazioni giornalisti? Regalo politici ai criminali

di CASSANDRATELEFONO SPIA

“Un grave regalo ai criminali”. Così il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri commenta l’emendamento sulle intercettazioni presentato da Alessandro Pagano di Ncd.“Noi – spiega – sproniamo continuamente i cittadini a collaborare con lo Stato nella lotta alle mafie, chiediamo che denuncino, che non siano omertosi. È davvero molto grave lanciare il messaggio che lo Stato adesso vuole l’opposto, ovvero punire l’imprenditore che ha la prontezza di registrare col cellulare chi lo minaccia o gli chiede il pizzo”. E incalza, su Il Fatto Quotidiano: “questa proposta è un grande deterrente per chi vuole aiutarci nella lotta alle mafie: non vi è maggiore tutela del privato, non vi è tutela delle indagini. In più lede il diritto di informazione”. Sull’ipotesi che la norma obblighi a chiedere in modo tassativo il rinvio a giudizio o l’archiviazione entro tre mesi dalla fine degli indagini, Gratteri dice che “spero sia una sciocchezza. Abbiamo bisogno di norme che semplificano, non di ghigliottine che ci impediscono di trovare le prove”. Anche perché fare un’indagine per mafia in così poco tempo è “impossibile”, e “una cosa del genere segnerebbe la fine delle indagini per mafia”.

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