Il problema non è destra-sinistra ma centralismo-territori

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di MARIO DI MAIO – Fin dall’ inizio dei “favolosi” anni ’60 sul “Corrierone” Montanelli aveva ripetutamente contestato l’ “acculturazione” praticata dalla sinistra a partire dalle scuole con l’obiettivo dell’ “acculturamento” delle masse, che negli anni ’70 ci avrebbe regalato le brigate rosse. Lo stesso Cilindro ne e’ stato vittima avendo dovuto lasciare il “suo” Corriere per fondare il Giornale a motivo del “nuovo corso” e successivamente a causa della gambizzazione subita. Ma i danni provocati dal brigatismo in Europa non sono cessati con la capitolazione dei terroristi, e si fanno sentire tuttora specialmente in Italia dove le proposte e le persone che fanno politica vengono preliminarmente catalogate col criterio destra-sinistra e non con quello della competenza o della reale fattibilità.

Di conseguenza la soluzione di un problema concreto può venire rinviata o non attuata perché sostenuta da una parte piuttosto che da un’altra. Se ne e’ accorto Crozza che provocatoriamente fa dire a Minniti: “non possiamo lasciare il fascismo ai fascisti”. E da un bel po’ se ne sono accorti i poteri forti che, approfittando dei condizionamenti invincibili della classe politica hanno imposto i loro interessi trasformando la Comunità’ Europea in un Ente autoritario che produce provvedimenti ” irreversibili ” e quindi antigiuridico in re ipsa come ad esempio l’euro o la normativa climatica. Inoltre l’euro e’ valido perché circola ma illegittimo perché emesso da una banca.

Il metodo utilizzato dai poteri forti e’ abitualmente il ricatto economico (tasse politiche commerciali distorsioni di finanziamenti ecc.)
E’ quindi al limite del criminale continuare a reclamare per la soluzione dei problemi “più’ Europa” perché la U.E. li moltiplica.
E per correggere finalmente la U.E. occorre distogliere la competizione politica dal binomio destra-sinistra sostituendolo con centralismo e localismo per evidenziare le diversità’ e le diverse esigenze dei territori.
Sicuramente non e’ facile e ci vuole tempo, ma prima di scartare l’idea necessita trovare una strada alternativa.
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