Il Premio Nobel del Camaleontismo

salvini destre

di Rodolfo Piva – Non è infrequente, da quando è stato costituito il nuovo governo “giallo-rosso”, sentire definire il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte (Giuseppi per Pannocchia Trump) un “Camaleonte” a fronte della facilità con la quale si è riciclato nell’accoppiata Movimento 5 Stelle- Partito Democratico + altri cespugli della sinistra dopo essere stato il Presidente del Consiglio del governo giallo-verde: 5 Stelle-Lega. Il significato metaforico di camaleonte, quando viene attribuito ad un umano, indica persona ambigua, priva di una solida personalità tale da consentirgli un trasformismo senza limiti.

Questa sembra essere una caratteristica di Giuseppi che, forse, ha la pretesa di essere uno statista quando, al contrario, ricordando la composizione del genere umano, divisa in cinque categorie, secondo il grande scrittore, saggista, poeta e drammaturgo Leonardo Sciascia (1921-1989) e che vale la pena di esplicitare: uomini, mezzi uomini, ominicchi, pigliainculo e quaquaraquà è solo un ominicchio della politica.

Questo accanimento contro Giuseppi, che viene definito con nomignolo dispregiativo “Camaleconte”, è sicuramente esagerato se esaminiamo, singolarmente, la storia di diversi politici del passato e del presente perché, in quanto a “Camaleontismo” è , ad esempio, superato di diverse lunghezze dal signor Matteo Salvini conosciuto anche con l’appellativo di “Capitano”. Proprio relativamente al sig. Salvini è interessante ripercorrere la sua storia politica dalla quale emerge , in modo inequivocabile, la sua arte funambolica che fa accapponare la pelle dei Leghisti della prima ora ma che dovrebbe consentirgli di assicurarsi il premio Nobel del Camaleontismo. Nel seguito viene presentato un flusso fotografico con brevi commenti esplicativi che testimoniano l’arte funambolica del “Capitano”.

 

salvini comunista

Correva l’anno 1997 e l’allora “caporale “ Salvini, iscritto alla Lega Nord dal 1990, partecipò alle elezioni per il cosiddetto Parlamento della Padania come capolista dei Comunisti Padani. Ciò non costituì cosa scandalosa in quanto l’indipendentismo, l’autonomismo ed il diritto all’Autodeterminazione dei Popoli erano e dovrebbero essere presenti nel DNA della cultura di sinistra. All’epoca mostrava forti simpatie per i “Centri Sociali” dei quali diventò nemico acerrimo negli anni successivi.

Salvini prima il nord

Con l’avvicinamento del Prof. Gianfranco Miglio alla Lega Nord, nel 1990, e la sua elezione, nel 1992 al Senato della Repubblica, come indipendente nelle liste della Lega Nord-Lega Lombarda sembrò che il potente apporto culturale di questo giurista, politologo ed accademico che vedeva la salvezza del paese Italia solo se fosse stata realizzata una riforma istituzionale in senso federale o confederale, avrebbe consolidato la maturazione dell’allora “caporale” Salvini fino a condividere l’ipotesi secessionista maturata nella Lega negli anni 1996-1999 e ritenuta un diritto legittimo della Padania dallo stesso Prof. Miglio.

salvini radio padania

Sempre in quegli anni, un grande apporto alla culturizzazione dei seguaci della Lega fu dato dal grande architetto Gilberto Oneto, purtroppo scomparso, che, attraverso la Libera Compagnia Padana, rese disponibili una enorme quantità di documenti e scritti con notevoli contenuti didattici utili per tutti coloro che si muovevano nell’area autonomista, indipendentista, federalista.

Salvini catalogna

Negli anni 80’, 90’ del secolo scorso e nel primo decennio di questo secolo era fortemente sentita, all’interno della Lega Lombarda – Lega Nord, la vicinanza ideale con i movimenti autonomisti ed indipendentisti europei presenti in Catalogna (moderati, sinistra ed estrema sinistra), Paesi Baschi (ETA-Euskadi Ta Askatasuna), Nord-Irlandesi (IRA-Irish Republican Army), Scozia (Scottish National Party), Galles (Movimento Indipendentista Gallese), Cornovaglia (Mebyon Kernow –Partito separatista e autonomista della Cornovaglia), Corsica (Fronte Indipendentista  Corso), Francia (Movimenti indipendentisti Occitano e Bretone), Belgio (Movimento Autonomista Fiammingo N-VA), Italia – Sudtirolo anche detto, con terminologia fascista, Alto Adige (Suedtiroler Freiheit –Libertà Sudtirolese), Italia- Sardegna (Fronte Indipendentista Sardo) ecc. ecc., ricordando che, in Europa sono oltre 40 i movimenti indipendentisti e autonomisti.

 

salvini prima italiani

 

Il 15 dicembre 2013, il sig. Salvini venne eletto Segretario della Lega Nord al Lingotto di Torino e, da quel momento, iniziò , progressivamente, a prendere le distanze da “Nord” tanto è vero che nel nuovo statuto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 dicembre 2017 la Lega è diventata:” Lega per Salvini Premier”. Come conseguenza della sterzata non si sentì più parlare di Padania e di indipendenza, raramente si tirava fuori il federalismo in funzione della convenienza del momento ma sicuramente il Prof. Miglio, Gilberto Oneto ed altri padri illustri del l’autonomismo e del federalismo finirono nel dimenticatoio. Dalla “Questione Settentrionale”, da “Prima il Nord”, da “Padania Libera”, da “Roma Ladrona”, il signor Salvini, diventato Capitano senza passare dai gradi di sergente e tenente, è passato a “Prima gli italiani” ed a “Europa ladrona” facendosi anche lui portavoce di una finzione, generata da robuste menzogne storiche, basata sull’esistenza del popolo italiano e quindi della Nazione Italiana.

Come molto chiaramente indicato nel primo Statuto della Lega Lombarda- Lega Nord, il paese Italia è uno Stato ma non è ne potrà mai essere una Nazione non avendone i requisiti di base spiegati con precisione nel dizionario della Lingua Italiana Treccani. Infatti, la Nazione, è un insieme di individui accomunati dall’avere la stessa storia, la stessa lingua, e gli stessi usi e costumi. E’ evidente che le popolazioni che vivono entro i confini dello Stato Italiano non hanno in comune tali caratteristiche anche dopo quasi 160 anni di forzata Unità di Italia dato che alle popolazioni degli Stati Preunitari mai venne chiesto se fossero interessate a diventare sudditi di Casa Savoia. Le circonvoluzioni del Capitano sono proseguite, nel corso degli anni, con netto avvicinamento a partiti o movimenti di destra o di estrema destra sia europei e sia presenti nello Stato italiano.

salvini destre

E’ scoppiato l’amore con la signora Marine Le Pen del Front National francese, oggi Rassemblement National, che non sembra avere particolari simpatie verso movimenti o partiti autonomisti di casa sua come il Movimento Occitano, quello Bretone o quello Corso. Recentemente, il signor Salvini ha mostrato una elevata simpatia verso Santiago Abascal, presidente del partito spagnolo Vox di chiara tendenza neofranchista e fascista che trae  maggior forza nelle aree parassitarie della Spagna. Tale partito si è costituito parte civile nel processo contro gli indipendentisti catalani ed è assolutamente contrario al Diritto di Autodeterminazione dei Popoli.

E’ nota l’alterna simpatia del signor Salvini verso il Movimento neofascista Casa Pound ed il suo segretario Simone Di Stefano mentre sembra consolidata l’alleanza con il partito Fratelli d’Italia, scherzosamente definito da molti come Fardelli d’Italia, della signora Giorgia Meloni dalla spiccata parlata romanesca, con solide radici nella destra italiana ex fascista, che esprime idee in parte condivisibili come: l’opposizione all’immigrazione selvaggia ed all’islamizzazione dell’Europa e la difesa dei valori Cristiani ma che difetta in cultura storica per cui, anche lei, è convinta che il paese Italia sia una nazione che però non potrà mai esserlo nonostante i suoi robusti sventolii di tricolori. Nella confusione storica che permea il cervello della signora Meloni non c’è spazio per il Diritto di Autodeterminazione dei Popoli né la conoscenza dei Patti Internazionali dei Diritti dell’uomo dal che ne derivano i sui costanti attacchi ai patrioti sudtirolesi della SudTiroler Freiheit.

Questa situazione ha una spiegazione molto semplice e comprensibile grazie ad un Rapporto del 2017 dell’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica più esattamente sarebbe: Istituto Statale di Statistica). In tale Rapporto si afferma che mentre un 5% dei cittadini dello stato italiano è da considerarsi analfabeta, l’80 %, pur conoscendo gli elementi base di grammatica e di lettura, non è in grado di comprendere e sintetizzare un breve paragrafo di testo di media difficoltà, un articolo di giornale, ecc. appena letti o ascoltati.

Questi sono definiti “semi-analfabeti” o “analfabeti di ritorno”. Ciò che accomuna i professionisti della politica italiana è l’assoluta mancanza di pudore e di questa assenza sembra essere ben dotato il “capitano Salvini” vista la sua storia politica. A questa massa di politicanti che hanno perso il senso del pudore suggerisco di evitare di avere specchi nelle loro abitazioni perché potrebbe venire il giorno che gli venga voglia di sputarsi in viso a meno di una robusta revisione critica con un ritorno ai valori originali.

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