Il Ponte sullo Stretto piace alla Cina: mafia cinese contro mafia siciliana!

di TONTOLO

Di recente il governo italiano è stato costretto a intervenire d’urgenza per prolungare in qualche modo lo studio di fattibilità del Ponte sullo Stretto di Messina, altrimenti avrebbe dovuto scucire sull’unghia 200 milioni di euro di penale. Insomma la scelta è stata: tiriamo avanti un po’ e lasciamo ai prossimi governanti la patata bollente. Ma nel frattempo apprendiamo che s’è palesato un grossi interesse cinese per la realizzazione dell’opera, come conferma questo lancio di agenzia:

”Da tempo sono stati avviati contatti con i grandi investitori cinesi, il Fondo Sovrano Cinese, le grandi banche di investimento, le banche commerciali, da ultimo anche con alcuni grandi operatori industriali che hanno dimostrato un interesse nei confronti dell’Opera. Noi abbiamo illustrato le caratteristiche, le potenzialità e la grande valenza strategica del ponte, ma al momento, non c’è né un contratto, né un impegno ma, un sentiment favorevole all’operazione”. Lo ha detto l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci.

Staremo a vedere se succederà qualcosa. Certo che se si dovesse intraprendere questa strada, almeno un risultato lo si otterrebbe: la mafia cinese terrà fuori dai lavori quella siciliana!

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7 Comments

  1. Reddragon says:

    Che pena! Chi ha scritto l’articolo (Mafia cinese!!!!???? il Fondo sovrano della Cina, ma forse non ha idea di cosa sia) e chi ha commentato che non sa nemmeno scrivere Italia. Certo che qui in Italia eravamo proprio in attesa di qualcun altro per cementare il nostro Paese.
    Non continuo per non perdermi in volgarità (che non sarebbero certo gratuite)

    • Albert1 says:

      Tesoruccio, hai forse sbagliato strada? Da queste parti il nome dello stivale è spesso scritto con l’iniziale minuscola, e il suono “gl”, che d’altronde abbonda nella pronuncia dello stesso da parte dei sinceri cialtron… ehm, patrioti!

      • Albert1 says:

        Mi correggo: forse è ancor più diffusa la pronuncia “itagghia”!

        • Reddragon says:

          Certo che se questo giornale è frequentato da gente del genere… Non vale nemmeno più la pena aprire queta pagina. Adios.

          • Albert1 says:

            Ho il cuore a pezzi:non ci lasciar!
            Seriamente: in un quotidiano indipendentista cosa pensavi di trovare, entusiasmo per l’ennesima cattedrale nel deserto (il ponte sullo Stretto) il cui unico merito è quello di rendere, per usare le parole del nano malefico, “finalmente la Sicilia ita(g)liana”? Vogliamo allora edificare ponti che colleghino ogni isola&isoletta alla penisola, così, tanto per renderle tutte ita(g)liane? Tanto a pagare sono i soliti fessi!

            • Culitto Salvatore says:

              in un quotidiano indipendentista ci si attende di trovare i motivi per cui si vuole l’indipendenza, ma a quanto pare oltre agli insulti (e lo sport regionale del trentino che si è diffuso a macchia d’olio, lo sputo sugli italiani) non si trova nient’altro…che pena

              ps la maggior parte elle realtà che cercano l’indipendenza sono quelle povere e sfruttate, chi sfrutta vuole mantenerla l’unità, quindi suona anche parecchio strano che il nord italia ( sfruttatore per definizione) voglia staccarsi dal resto d’italia, certo l’obiettivo è semplice, staccarsi dall’italia per unirsi alla svizzera o alla germania..insomma altri polli da spennare??

  2. Albert1 says:

    Certo che l’itaglia è proprio messa bene: comprata e cementificata dai cinesi come l’africa.

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