Il plebiscito truffa fa insorgere chi ha paura della verità storica?

copertina beggiato facciata

Quel plebliscito fu un grande bluff. Una annessione fatta sotto banco. Eppure a distanza di 150 anni ancora gli animi si scaldano. Lo si legge sulla cronaca culturale veronese del quotidiano L’Arena.

“Un libro sulla «truffa» dell’annessione del Veneto all’Italia. Lo regala la Regione alle biblioteche nell’anno del 150esimo del Veneto italiano e gli storici a Verona insorgono. «È un atto grave per le modalità e la tempistica compiuto dalla massima istituzione regionale», attacca Carlo Saletti, esperto dell’Ottocento risorgimentale. «È un uso politico della storia che fa danno quando tange la traiettoria della didattica, visto che è diffuso nelle biblioteche. Questa è la maniera di ricordare un importante anniversario?».

Per Federico Melotto, direttore dell’istituto veronese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, «si vuole dare un messaggio politico partendo dal plebiscito per lanciare una critica all’Italia di oggi. E la diffusione del testo in questo modo dà carattere ufficiale a una interpretazione dei fatti opinabile».

Il pomo della discordia . scrive nell’articolo Maria Vittoria Adami – è il libro “1866: la grande truffa. (…)”, di Ettore Beggiato.

E cosa c’è mai di eretico nel lavoro di ricostruzione su base documentaria? Ammettiamo anche che il plebiscito si sia svolto con trasparenza e correttezza. Rimettere in discussione l’unità è un diritto, gli Stati non sono eterni e la storia scritta dai vincitori, soprattutto, non è mai un dogma. Lo dicono i tanti esempi di repubbliche democratiche che pongono l’aggettivo davanti a tutto… Poi, vengono giù anche i muri, perché i plebisciti li decidono i popoli, non i palazzi.

 

 

arena beggiato

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    Fa insorgere gli storici..?
    Ma siamo davvero sicuri che quelli la’ sono storici..?
    Mettiamoli nel ministero della propaganda che e’ meglio.
    Salam

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