Il più grosso errore di Grillo? Aver parlato troppo

di CLAUDIO MARTINOTTI DORIA

Come sono solito fare lascio raffreddare gli animi dopo eventi importanti come le votazioni, leggo i vari commenti e critiche e cerco di cogliere quello che è sfuggito ai più o non hanno saputo cogliere e comunicare, approfondendo qualche tratto ed aspetto dei problemi enucleati

Certo Grillo ha commesso molti errori, alcuni anche ben individuati, soprattutto da Travaglio ed alcuni esperti di comunicazione, semiotica, ecc., come il fatto di essere andato da Vespa … ma l’errore principale è molto più esteso e persistente, ed è quello tipico dei politici di successo, o che credono di esserlo, la sovraesposizione, il parlare troppo e sempre, finendo per fare spettacolo, senza averne l’intenzione. La maggioranza dei politicanti lo fa in tv con quella ridicola e patetica selva di microfoni davanti a loro come fossero oracoli, Grillo lo ha fatto nelle piazze a contatto con la gente, e occorre rendergli merito della differenza, ma pur sempre in modo unilaterale, senza interazione e contrapposizione, il risultato finale non cambia, sempre di spettacolo si tratta.

Perché pensate che i democristiani negli anni in cui gestivano il potere in Italia si ritirassero frequentemente nei monasteri per i cosiddetti esercizi spirituali?

La politica seria, non dico quella nobile che in Italia ormai è estinta, ma quella appena appena accettabile e quindi non egoica, richiede delle pause più o meno prolungate per fare autocritica e formazione, meditare e dialogare con i colleghi, assumere informazioni nella realtà ed interagire e far partecipare realmente le persone, ricercare e selezionare le soluzioni ai problemi e studiarne l’applicazione, ecc.. Se si parla sempre ed in continuazione si perde il senso della misura e della realtà e si prendono solenni cantonate nelle aspettative e prospettive.

Se Grillo avesse seguito le orme di grandi personaggi dell’immaginazione letteraria (ma anche alcuni storici) e si fosse camuffato e travestito per infiltrarsi tra le persone reali e non quelle adoranti ed ossequianti attorno al palco, avrebbe colto certe riflessioni, commenti ed intenzioni, soprattutto ansie e paure, che gli avrebbero fatto capire meglio la reale situazione. Avrebbe colto molti affermare che “votando il movimento di Grillo poi non avrebbero saputo governare” oppure “che gli eletti del M5S non vengono seriamente selezionati e formati per svolgere il loro incarico”… Credo non occorra aggiungere altro, in queste poche frasi e riflessioni da me riportate c’è il nucleo interpretativo della solenne sconfitta elettorale alle europee

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18 Comments

  1. marco Preioni says:

    Se li conosci non li voti.

  2. Andrea says:

    Parlare di democrazia diretta è un problema, bisogna farsi rappresentare da professionisti, magari di formazione cattolica o comunista. Ma che bello!

  3. Annibale says:

    Fossi in Grillo qualora la rete bocciasse l’alleanza con Farage e gli altri euroscettici (quelli civili, mica i neonazi con cui è alleata l’allega) mi ritirerei a vita privata mandando a cag*re il popolino bue incantato dalle ciance dei 2 Mattei.

    • ugo says:

      SIG . Annibale la vedo molto impegnato a fare più commenti su ogni articolo . complimenti. Comunque ha un linguaggio molto offensivo nei confronti di chi non la pensa come lei . Adesso ho scoperto ,dopo aver letto di tutto nei confronti della lega, che essendo io leghista puzzo pure. Questo è possibile perché con il lavoro che faccio sudo parecchio e sono sporco di polvere.,alla sera però mi lavo né. Sig . Annibale prima che lei espatri avrei il piacere di conoscerla , così da spiegarmi di persona dov’è che sbaglio e potermi abbeverare alla fonte della sua sapienza . cordialmente.

      • gianluca says:

        bravo, bella replica

      • Annibale says:

        Caro Ugo, la ringrazio per i complimenti. Non ho un linguaggio offensivo verso chi non la pensi come me, ma di sicuro verso una casta, quella belleriana, che ha fatto della nostra terra un deserto nel giro di pochi anni. Stia sicuro che il 94% di chi ha votato, oltre a maggior ragione chi non ha votato, nutre sentimenti ben peggiori dei miei verso i mutandari di via Bellerio. Io anzi utilizzo un linguaggio goliardico, ci rido sù. A trattare da “puzzone” Grillo siete proprio voi salviniani (unitamente, guardacaso ai berluschini e ai renziani). Grillo non si è mai fatto rimborsare una mutanda e a tutt’oggi non percepisce rendite feudali o vitalizi come il belleriano medio..

  4. Castagno 12 says:

    1) Probabilmente Grillo ha parlato troppo

    2) Comunque Grillo non ha parlato dei problemi più importanti, o meglio, FONDAMENTALI:

    a) il meccanismo perverso di Emissione di Valuta che genera Debito
    b) Bankitalia PRIVATA (l’italia non ha la Banca di Stato)
    c) Invasione dell’italia, programmata ed imposta.

    3) Grillo, promettendo cambiamenti, pulizie e riduzione delle spese, ha spaventato i MANTENUTI (gli esuberi statali, i titolari delle pensioni fasulle, i parassiti attaccati al SISTEMA).
    Questi incivili ovviamente hanno ridato il voto ai partiti, loro benefattori.

    In bell’italia è circa il 50% la percentuale degli elettori che riconferma comunque il “Vecchio” della politica:
    sono i mantenuti tutti (politici compresi) più i loro familiari.

    Quindi, nell’attuale contesto, nessun “NUOVO” partito che promette cambiamenti può arrivare ad ottenere il 50% dei consensi.

    I NON mantenuti, cioè i tifosi della politica, andando a votare:
    – NON ottegono alcun risultato utile
    – approvano il SISTEMA, cioè il Governo Mondiale ed i maggiordomi italiani, quindi confermano di gradire tutti i danni che questi ci procurano
    – non consentono che ai seggi si presentino SOLO I MANTENUTI !

    Per un futuro migliore, per le nuove generazioni, italiani “illuminati”, vi raccomando, AVANTI COSI’ !

  5. Albert Nextein says:

    Grillo non ha futuro, perché gli mancano fondamenta culturali sufficienti e organiche.
    E’ un arruffone, e non è un libertario.

    Promise di aprire stato e governo come una scatoletta di tonno.
    Parole non meditate, e prive di costrutto.

    • Annibale says:

      Caro Albert, Grillo potrà anche puzzare (mai quanto Borghy o Salvy), ma le chiacchiere stanno a zero: se avesse preso un solo voto più del PD a quest’ora lo stato italiano sarebbe in cortocircuito. I padani da bravi intelligentoni anzichè “usare” il M5S a questo scopo hanno preferito farsi intortare per l’ennesima volta dai venditori di pentole di via Bellerio e da Renzi. Emigrare unica via.

  6. Roberto Porcù says:

    Da elettore (senza vergogna) di Grillo ritengo che il suo errore non sia stato quello di apparire troppo, ma di dire la sua su troppi argomenti.
    Ne aveva, e ne ha, uno di prima grandezza ed avrebbe dovuto martellare quello.
    Referendum – i Cittadini dicono che non vogliono finanziare i partiti e quelli si finanziano ancor di più.
    Allora non iniziarono a rubare illegalmente, ma rubarono fraudolentemente la Democrazia.
    Grillo aveva, ed ha, le carte in regola per restituire la Democrazia all’Italia facendo restituite per intero la somma rubata, dai partiti, dagli eletti, dagli ex e dagli eredi dei defunti.
    Altro cavallo di battaglia sono i politici sorpresi a rubare con appalti ed altro.
    Con il sistema delle liste bloccate, i candidati sono di bandiera e la bandiera deve rispondere integramente per essi.
    Nel M5S le liste non sono bloccate dalla segreteria, ma i candidati sono voluti dalla rete, e non è da poco.
    E su euro ed un’altra infinità argomenti, che io non condivido, Grillo non avrebbe dovuto schierarsi.

    • Albert Nextein says:

      Anche io ho dato il voto a 5stelle l’anno scorso.
      Mi sono prefissato una valutazione sull’operato per il 31 Dicembre scorso.
      Non mi ha soddisfatto.
      E non lo voterò oltre.

  7. Annibale says:

    Resta un dato di fatto su cui nessuno riflette: la grande simpatia che la stampa itagliana riserva a Salvini a fronte dell’odio per Grillo e Casaleggio. La grande disponibilità mediatatica riservata a un partitino da 4-6 % come la “Lega” a fronte dell’oscuramento verso le iniziative dei 5S (come la restituzione dei rimborsi e del 50% degli stipendi. Come si è più volte detto, all’Itaglia la “Lega” funge.

  8. Dan says:

    Il grillo come tutti gli altri politici dice le cose con un occhio sempre puntato ai sondaggi.
    Come tutti gli altri politici tiene due discorsi nel cassetto, una specie di libro game: se il sondaggio marca segno meno, scatta subito il piano b con immediato cambio di senso delle parole appena dette, fosse stato anche fare la rivoluzione armata.

    La gente è stufa di conta palle e di gente inaffidabile e per questo l’ha mollato.

  9. U.nione K.onfederale C.isalpina says:

    ostia… un demokristiano nostalgiko, buonista e xbenista… mah

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